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The Orb feat. Lee Scratch Perry

Uncategorized di Fabrizio Montini Trotti

2 dicembre 2012

THE ORB FEAT. LEE SCRATCH PERRY

Synth e sequencer che incontrano il dub e il cantato reggae. E’ questa la ricetta di The Observer in The Star House, progetto che nasce dalla joint venture tra The Orb e Lee Scratch Perry, leggendario toaster giamaicano che alla fine degli anni 60 ha prodotto, tra l’altro, le prime incisioni di Bob Marley & The Wailers affidandogli la sua backing band allora conosciuta come The Upsetter.

La collaborazione tra il duo inglese formato da Alex Paterson e Thomas Fehlman con il settantaseienne musicista inventore del dub, da molti riconosciuto tra gli artisti più influenti dell’intera scena pop, è iniziata nel 2004 con alcune esibizioni live ed è proseguita a corrente alternata fino alla realizzazione di questo progetto che unisce beat e bassi profondi, melodia, illuminate architetture IDM.

Senza cedere alle tentazioni del dubstep e delle ultime tendenze in tema di elettronica UK, il mood del disco recupera l’autentico approccio dub delle origini, grazie anche all’interpretazione particolarmente ispirata di Lee Scratch Perry e agli arrangiamenti elettronici indovinati, poco invadenti e quasi mai autoreferenziali degli Orb.

La tracklist di The Observer In The Star House si muove sinuosa tra riverberi, echi soffusi, atmosfere dilatate che trovano nei battiti cardiaci scanditi dai laptop la giusta attitudine minimalista e nella voce del performer giamaicano il voluto effetto straniante.

Negli 11 brani che compongono l’album, anticipato dalla canzone Hold Me Upsetter, è incluso anche qualche rimando ad alcuni successi degli Orb (Golden Clouds) ed una nuova versione di Police & Thieves, reggae hit del 1976 scritto dallo stesso Perry insieme Junior Murvin, resa celebre dalla cover firmata dai Clash.

Disponibile anche in una divertente deluxe edition che include un CD con le sole basi, The Observer In The Star House, edito dall’etichetta Cooking Vinyl, rappresenta una tra le collaborazioni più riuscite degli ultimi tempi e si colloca tra le migliori uscite di fine 2012.

Fabrizio Montini Trotti | Bake Agency

Fabrizio Montini Trotti

Classe ’75, appassionato di musica con il vizio della scrittura, Fabrizio è un inguaribile collezionista di vinile, da sempre alla ricerca di nuovi generi e talenti da ascoltare e da proporre. Non a caso la radio e la consolle sono stati, per un po’ di tempo, il suo habitat naturale.
Pur avendo appeso le puntine al chiodo, continua ad applicare i precetti del jazz, la sua prima passione, al lavoro e alla vita quotidiana, convinto che improvvisazione e ispirazione derivino dalla convergenza di vari elementi, proprio come predicava il suo “mentore” Sun Ra.
Al profeta dell’Alabama deve anche la sua devozione per l’afrocentrismo, che studia e declina nelle sue diverse forme musicali, dalla riscoperta dei suoni tradizionali fino all’elettronica.
Fabrizio Montini Trotti