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Atoms For Peace

Arte di Fabrizio Montini Trotti

3 aprile 2013

ATOMS FOR PEACE – NYC SET + LIVE DATES

Cresce di giorno in giorno l’hype che circola già da qualche mese intorno agli Atoms For Peace, il supergruppo formato da Thom Yorke insieme  a Nigel Godrich (chitarrista dei Radiohead), Mauro Refosco (percussionista al fianco di David Byrne), Flea (bassista dei Red Hot Chili Pepper) e Joey Waronker dei disciolti R.E.M., considerato dalla critica musicale il Jim Keltner del 21 secolo.

AMOK è il titolo del loro primo full lenght pubblicato circa un mese fa dall’etichetta XL Recordings: un album che rappresenta il follow-up di The Eraser del 2006, primo esperimento “solista” di Thom Yorke alle prese con le contaminazioni tra rock e musica elettronica: 9 brani densi di melodia come risultato del delicato interplay tra utilizzo della strumentazione acustica e rielaborazione sonora attraverso gli algoritmi digitali.

Come nelle recenti apparizioni dei Radiohead, particolare importanza nella musica del gruppo è riservata all’impatto audio-visual, dalla indubbia caratura artistica, come dimostra anche l’artwork di copertina realizzato dall’artista contemporaneo Stanley Downood e riprodotto sul palazzo che ospita gli uffici di Los Angeles dell’etichetta XL.

Per annunciare l’atteso tour degli Atoms For Peace che arriverà anche in Italia in estate, il 16 luglio a Roma e il 17 a Milano, Thom + Nigel si sono esibiti al celebre Le Poisson Rouge di New York in una performance guitar, voice & electronic, accompagnati dai video firmati dal visual composer Tarik Barrinella quale hanno eseguito l’intera playlist di Amok e alcuni brani estratti da The Eraser.

In questa high-quality footage i due musicisti interpretano con il loro inconfondibile stile a i brani Black Swan e Stuck Together Pieces.

Fabrizio Montini Trotti | Bake Agency

Fabrizio Montini Trotti

Fabrizio Montini Trotti

Classe ’75, appassionato di musica con il vizio della scrittura, Fabrizio è un inguaribile collezionista di vinile, da sempre alla ricerca di nuovi generi e talenti da ascoltare e da proporre. Non a caso la radio e la consolle sono stati, per un po’ di tempo, il suo habitat naturale.
Pur avendo appeso le puntine al chiodo, continua ad applicare i precetti del jazz, la sua prima passione, al lavoro e alla vita quotidiana, convinto che improvvisazione e ispirazione derivino dalla convergenza di vari elementi, proprio come predicava il suo “mentore” Sun Ra.
Al profeta dell’Alabama deve anche la sua devozione per l’afrocentrismo, che studia e declina nelle sue diverse forme musicali, dalla riscoperta dei suoni tradizionali fino all’elettronica.
Fabrizio Montini Trotti