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Peak. Un mondo al limite

Film di Chiara Ribaldo

30 settembre 2013

 

Peak – Un Mondo Al Limite è il documentario firmato dal regista Hannes Lang che racconta attraverso le immagini un’indagine scioccante sulla trasformazione della montagna da parte dell’uomo.

Il film sarà presentato in una serata evento il 30 Settembre alle h. 20,30 al Nuovo Cinema Aquila di Roma organizzata da Cineama.it in collaborazione con Movimento Film e in concomitanza con la pubblicazione del film in dvd edito da CG Home Video per POPOLIdoc – la collana dedicata al cinema documentario curata dal Festival dei Popoli – Festival internazionale del film documentario.

Produzione franco-tedesca forte del giudizio positivo di pubblico e di critica in occasione dell’ultima edizione del Trento Film Festival, PEAK si apre e si chiude con i canti tradizionali alpini che rappresentano l’unico elemento di autenticità della montagna che non sia stato snaturato dell’intensivo sfruttamento turistico al quale le valli sono sottoposte da anni, al punto tale da portare questo ecosistema sull’orlo del baratro.

Narrato con uno stile freddo e distaccato, ma al contempo lucido per la capacità di mettere in evidenza i cambiamenti non solo idreogeologici, ma anche antropologici e culturali che l’uomo ha inopinatamente messo in atto in aggiunta ai rischi del riscaldamento globale, PEAK fotografa l’evoluzione di luoghi spettacolari e solo apparentemente incontaminati nell’arco di un anno, guidando lo spettatore in paesi disabitati in estate e incredibilmente sovraffollati nelle stagioni fredde. 

Queste terre un tempo inospitali e ora forzatamente addomesticate al turismo esigente degli sport invernali sono oggi teatro di un cambiamento culturale che interessa gli abitanti, dapprima dediti all’agricoltura e adesso necessariamente impiegati nelle strutture alberghiere, con il conseguente abbandono della difesa di campi e vallate di enorme rilevanza ambientale.

Uno sfruttamento usa e getta, talvolta inconsapevole da parte degli stessi visitatori, che ignorano, ad esempio, gli investimenti in termini di risorse e di lavoro che richiede la manutenzione di una pista da sci o di un impianto di risalita: esemplificativa al riguardo è la visita nel cuore sotterraneo di uno snowmaker, una struttura ad elevato contenuto tecnologico alta quindici metri prodotta da una società israeliana e installato per la prima volta nel comprensorio sciistico di Pitzal

Disilluso, feroce ma allo stesso tempo fiero, come le immagini di immutabile bellezza degli scenari ritratti, PEAK riesce nell’intento di instillare dubbi e scardinare convenzioni create ad arte dai business maker del circo alpino per riportare al centro un’idea di montagna destinata tristemente a scomparire.

Fabrizio Montini TrottiBake Agency

Chiara Ribaldo

Chiara Ribaldo

Frammenti, sequenze, insoliti movimenti di macchina, dialoghi serrati, volti sacri e bellissimi, il grande schermo e i tanti molteplici schermi virtuali della Rete. Questo è il mondo di Chiara praticamente da sempre – , un dottorato e una laurea in Scienze della Comunicazione alla Sapienza di Roma e tanti, tantissimi lavori dentro e fuori il mondo accademico. Scrive di cinema per la rivista Quaderni d’Altri Tempi. Si interessa di web cinema, industria culturale e sociologia dell’audiovisivo. Per sopravvivere a questo tempo così cupo fa più lavori e usa scomodare il vecchio Tolstoj “Il segreto della felicità non è di far sempre ciò che si vuole, ma di voler sempre ciò che si fa”.
Chiara Ribaldo