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No, le sue non sono foto! Intervista ad Andrew Kinsman

kinsman“Sei un fotografo?” Ho chiesto quando, durante una mostra, l’ho incontrato per la prima volta e teneva una macchina fotografica al collo. “Sono un pittore e anche musicista. Questa macchina fotografica potrebbe però scattare potenziali ispirazioni per il mio lavoro” – ha detto.

Eravamo un paio di amici, abbiamo girovagato per la mostra e prima di andarcene lui si è avvicinato a me lasciandomi il suo biglietto da visita. Gli ho dato uno sguardo e ne ho dedotto stupita: “Bugiardo! Sei un fotografo! ”
Il biglietto da visita mostrava una bellissima immagine di un uomo in profilo, con i raggi del sole che cadevano sul suo volto, e senza alcun dubbio, per i miei occhi inesperti quella era una poetica foto ritratto.

Solo successivamente ho capito con chi stavo parlando. Siamo finiti a cena a casa di amici e ho avuto il piacere di conoscere meglio questo artista stupefacente.

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Andrew Kinsman non è un fotografo, dipinge davvero, ma quando lo fa, il risultato è letteralmente perfetto.
Le mani di Andrew hanno inizito a creare attraverso un pennello all’età di 11 anni. Ha trovato ispirazione in una raccolta di libri dei suoi genitori, dal titolo Grandi Artisti. È stato successivamente indottrinato dal romanticismo di John Constable e William Turner e ha venduto il suo primo dipinto a 12 anni. Presto influenzato dal simbolismo dei Preraffaelliti e gli Esteti del 19° secolo prima, e dai maestri olandesi della “Golden Age” dopo, ha affinato le sue tecniche e la scelta dei colori e ha finalmente raggiunto il suo ambizioso obiettivo di creare uno “snap-shot di vita reale”.
Ebbene si, tutte le opere d’arte di Kinsman sono trementamente reali.

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Ho ascoltato la sua storia con curiosità insormontabile e mi ha sorpreso ancora di più.

All’età di 25 anni ha abbandonato la pittura per la musica. Da vero autodidatta ha educato diligentemente il suo talento musicale a partire dal sassofono, e ha imparato a suonare persino il flauto, il clarinetto e il pianoforte. Ha lavorato in una catena di montaggio all’interno di una fabbrica inglese e durante le pause di lavoro si esercitava con il sassofono  riuscendo ad animare e addolcire quell’ambiente industriale grigio e spassionato. Una volta raccimolati un pò di soldi ha potuto finalmente lasciare il lavoro per iniziare la sua nuova infallibile carriera.
Oggi Andrew vanta di un elenco di collaborazioni musicali molto importanti. Tra di loro famosissime band inglesi Pop/Rock, tra cui The Levellers, The Specials, Gruff Rhys dei Super Furry Animals e ‘Girls Aloud’ Nadine Coyle.
Nel 2010 è stato invitato a partecipare alla tournée della band rock inglese, Kasabian, riuscendo infine a registrare il loro ultimo album. Nello stesso anno ha registrato anche il nuovo album di Noel Gallagher.

Il suo talento incontenibile si è recentemente riversato sul suo primo amore. Oggi Andrew divide il suo tempo esercitando sia la passione per la musica che per la pittura e dimostrando continuamente un trionfo inarrestabile.
Moltissime le commissioni artistiche che gli sono state affidate. Spiccano quelle per personalità di rilievo come il Sultano Al Thani del Qatar, attori famosi, celebrità e gallerie ampiamente note. Ha esposto nel maggio 2011 presso la prestigiosa Royal Accademy of Art di Londra, ha ricevuto numerosi premi per le sue opere d’arte ed è stato uno dei 35 artisti scelti per il documentario dell’emittente televisiva inglese BBC2, “Show Me the Monet”.

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Inoltre, in occasione del 150° anniversario della fondazione inglese “Football Association” il famoso servizio postale “reale” del Regno Unito, la Royal Mail appunto, ha scelto Andrew per disegnare 11 francobolli rappresentanti i più grandi eroi del calcio britannico. “In termini calcistici un ‘eroe’ deve essere molto di più di un giocatore eccezionale. Questi personaggi avevano qualcosa in più. Avevano stile.” – Il sito della Royal Mail scrive. Io aggiungo, lo stesso tipo di stile che anche l’artista Kinsman dimostra di avere.

Da quel primo giorno in cui l’ho incontrato ho avuto poi modo di conoscerlo meglio. Oltre ad essere fenomenale nel trasformare la sua auto-disciplina in risultati impeccabili, ciò che contraddistingue Andrew è anche il suo animo gentile e la sua spontanea curiosità. Attualmente sta esplorando nuovi luoghi e cercando nuove ispirazioni. È appena tornato da Parigi, dopo un soggiorno di tre mesi, dove è andato alla ricerca di nuovi soggetti che proprio in questi istanti stanno già diventando i protagonisti del suo nuovo progetto artistico.

“Mi piace l’idea di un tema comune nei miei ritratti che può essere esplorato e sviluppato. Un’idea semplice con un filo conduttore comune, ossia il luogo e lo spazio in cui si sviluppa, che regala al dipinto una sua nuova dimensione.”- Mi ha scritto da Parigi.
Ma quanto tempo ci vuole per creare un capolavoro? “Normalmente un quadro può essere completato in un paio di mesi, ma recentemente ho cercato di accelerare il processo nonché semplificare la tecnica. Sto cercando di concentrarmi  sempre meno sui dettagli che si trovano a distanza dal punto focale dei miei ritratti. Inizio per esempio a trascurare lo sfondo dando ai dipinti un risultato più ‘incompiuto’. Questo processo di composizione può essere terminato in un periodo che varia da una settimana ai dieci giorni”.

Ma questa è stata la domanda più attenta e importante che gli ho posto durante il nostro primo incontro: “PERCHÈ? Perché hai perfezionato la tua arte al punto da farla spaventosamente reale?”
“E ‘successo naturalmente.” – Mi ha risposto.

Cinque lunghi secondi di silenzio che definirei rumoroso.

Proprio quando i miei occhi lo fissavano e iniziavano a giudicare Mister Kinsman come un genio – molto lontano dalla mia improvvisa insopportabile normalità – ha sorriso umilmente: “… Non lo so. Forse ho sempre avuto troppa paura di esprimere quella che è la mia personale interpretazione della realtà che ho preferito invece ricostruirla alla perfezione”.
Quelle parole mi hanno restituito il respiro che pareva mancarmi.

Di fronte alla magnificenza della sua arte ho finalmente visto un uomo.

Ancor più di prima, questa sua pura intima umanità è stata per me un trionfo sorprendente.

Se volete sapere di più sull’arte di Andrew Kinsman potete trovare informazioni  nel suo sito.

Caterina Latte | Bake Agency

Caterina Latte

Caterina Latte

Appassionata di Comunicazione, di scrittura e delle sue forme in evoluzione prima si laurea a La Sapienza di Roma poi inizia un'avventura dal gusto internazionale. Impara l'inglese a New York e inizia a lavorare in Digital Marketing in diverse città da 6 anni a questa parte. L'unico modo per capire le culture e le differenti espressioni comunicative è viverle, per questo decide di vivere a Madrid, Barcellona, Londra e Los Angeles. Attraverso il viaggio affina un'altra passione comunicativa: la fotografia. Lavora come assistente di fotografi Londinesi e Newyorkesi e solo ultimamente corona un sogno del passato: inizia a scrivere di cultura e tecnologia per il giornale locale dell'isola in cui è nata, l'Unione Sarda.
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