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i 5 ingredienti per la torta del mese: BAKE e i social network

Uncategorized di Laura Carrozza

2 dicembre 2014

“Non arrivi a 500 milioni di amici senza farti qualche nemico.”
The social network – David Fincher – 2010

 

Stanchi dei soliti social? JustBaked corre in vostro soccorso. Questo mese, gli ingredienti della nostra torta sono cinque piattaforme, alternative a Facebook, Twitter, Linkedin & co. Se avete bisogno di cambiare aria, qui non c’è che l’imbarazzo della scelta.

 

1

We Heart It: impazzite per Pinterest? We heart it é quello che fa per voi. In realtà, We heart it é nato prima del suo rivale più famoso (2007), ma inizialmente é stato tenuto nascosto ai più dal suo ideatore, Fabio Giolito, designer brasiliano di origini italiane. Tra il 2009 e il 2011, la creazione di Giolito inizia a diventare popolare, tanto da raggiungere fette di pubblico sempre più ampie. Oggi We heart it conta circa 25 milioni di utenti unici mensili, che aumentano notevolmente e senza sosta. We heart it è una raccolta di fotografie caricate dagli utenti e condivise con la community, che possono essere caricate e scaricate gratuitamente da ogni iscritto. E’ possibile anche salvare le vostre foto preferite inserendole in vari gruppi: moda, viaggi, musica, beauty e molto altro.

http://weheartit.com/

 

2

Meetup: si tratta di un social network molto utile per facilitare gli incontri tra gruppi di persone legati da interessi comuni, sparse in tutto il mondo. Conta 20 milioni di iscritti, in 175 paesi, ed é persino stato utilizzato negli Stati Uniti da Obama durante la sua corsa verso la White House. In Italia é stato reso popolare dal Movimento 5 stelle, che ne ha usufruito per organizzare incontri locali in campagna elettorale, sulla scia di quanto accaduto oltreoceano. Escludendo la connotazione politica, resta una piattaforma molto interessante per creare legami a livello locale, partecipando agli incontri dedicati al vostro tema preferito ovvero organizzando eventi in prima persona.

http://www.meetup.com/

 

3

Foursquare/Swarm: Foursquare lo conosciamo tutti, é il servizio online che serviva per far sapere ai propri amici di essere in un determinato luogo, quali attività si stavano facendo e quali si consigliavano. Nel 2012, Foursquare aveva 50 milioni di utenti in tutto il mondo, che si sono ridotti a 45 milioni nel 2013. Questa imponente flessione ha portato l’azienda a capire che erano necessari dei cambiamenti, se si voleva tenere il passo degli altri social. Così é stata creata una nuova app, Swarm, al cui interno sono state trasferite le funzionalità più ludiche di Foursquare (oggi specializzato solo sulle recensioni dei posti visitati, in modo più serio e meno giocoso). Swarm é nato, dunque, con lo scopo di collegare gli utenti alla propria cerchia di amici, grazie ai check-in automatici che consentono di ottenere informazioni sulle varie posizioni, in modo da capire se ci sia qualcuno che conosciamo nei dintorni.

https://www.swarmapp.com/

 

4

Jelly: il suo slogan è “Aiutiamoci a vicenda”. Si tratta, infatti, di un’applicazione che permette all’utente di porre delle domande per cercare le informazioni di cui ha bisogno, proprio come farebbe usando un qualsiasi motore di ricerca, con la differenza che su Jelly le risposte vengono fornite direttamente dagli altri utenti. Ideato da uno dei fondatori di Twitter,  Biz Stone, Jelly, é disponibile in forma gratuita, si integra con i contatti dei nostri social network e ci permette così di inviare le domande agli amici di Twitter o Facebook, nonché di rispondere alle loro curiosità.

https://jelly.co/

 

5

Circle Me: anche noi abbiamo un cuore, e chiudiamo in bellezza questa top five con un social che amiamo particolarmente, visto che abbiamo avuto la fortuna di conoscerne l’ideatore, Giuseppe D’Antonio. CircleMe é un innovativo social network che consente alle persone di interagire direttamente con i propri interessi, una vera e propria piazza virtuale che permette a ciascuno di noi di approfondire ciò che ci appassiona nella vita. CircleMe rivoluziona l’approccio proprio dei classici social: non più un luogo virtuale dove incontrare chi si conosce già, ma la possibilità di relazionarsi con persone che hanno interessi simili ai propri, e di approfondirli, usufruendo di contenuti di qualità.

http://www.circleme.com/

Laura Carrozza

Lascia ben presto la sua assolata Puglia per trasferirsi a Roma, poi a Firenze, a Copenhagen e a Phoenix, in Arizona, dove ritrova il caldo torrido delle estati di casa. Una laurea in legge alla Luiss, un master in comunicazione, media e studi culturali e un corso di specializzazione in marketing. Lavora come brand manager per Wonderbra, per approdare successivamente al mondo dell’energia (i percorsi della vita sono sorprendenti). Se potesse, vivrebbe con una valigia sempre pronta per ogni destinazione, piena di vestiti, libri e vinili.Ha scritto articoli per riviste musicali, magazine di viaggi, blog di moda. Vorrebbe che il giorno fosse fatto solo di pomeriggi, nel frattempo impegna le ore libere per lanciare la sua start up che si occuperà di marketing e comunicazione, perché il primo amore non si scorda mai. Irrequieta, e inquieta, cerca di capire dove la porterà il domani, non dimenticando di lasciarsi sorprendere dall’oggi.
Laura Carrozza

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