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Hallucinaut!

Arte, Film di Daniele Votta

13 Marzo 2015

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Le frontiere scompaiono quando su Skype dalla notte si passa al giorno e da Londra due grandi sorrisi mi riportano lassù, nelle colline di Los Feliz, poco distanti dall’Hollywood Sign.

Daniele Auber e Alexix Varouxakis sono eccitatissimi per questo nuovo progetto. Presentato niente di meno che dal grande Terry Gilliam il cortometraggio Hallucinaut è stato lanciato circa 20 giorni fa su Kickstarter. “Puoi cambiare il tuo destino?” questa è la domanda con cui Gilliam introduce il progetto e ci invita a cambiare il destino di Auber, fatto di sogni, allucinazioni, arte e realtà.

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Ingredienti che hanno speziato la sua vita da sempre. Nato a Trieste, frequenta il DAMS a Bologna, si trasferisce poi a Roma dove frequenta un corso di effetti speciali tenuto dal più grande professionista del campo in Italia, Sergio Stivaletti. A fine corso Auber si presenta nel suo ufficio: “Sergio, ti serve un apprendista?” e da qui la sua avventura ha inizio. Stivaletti lavora all’epoca con Dario Argento e attraverso varie esperienze il mondo di Auber si espande. E’ assistente agli effetti speciali ma anche modellista 3D in film di Neri Parenti, Carlo Vanzina, Rob Cohen e Gabriele Salvatores. Nel 1998 si trasferisce nella capitale britannica e lavora ad un film dal budget più consistente: “Harry Potter e la pietra filosofale”. Diventa caro amico di Nicola Pecorini, fidato direttore alla fotografia di Gilliam, che un giorno presenta i disegni di Auber al regista. “Ricordo quando l’assistente di Terry mi chiamò dicendo che Mr Gilliam avrebbe voluto lavorare con me. Ero sul Waterloo Bridge e iniziai a correre come un matto per la felicità”. Gillian lo scrittura dunque per i “I fratelli Grimm” e diventa suo Conceptual Storyboard Artist. Dopo un intero anno di riprese a Praga, si instaura tra i due un rapporto di profonda fiducia e rispetto. “Fu un’esperienza fantastica ed intensa. Al termine del film tornai a Londra svuotato. Una malinconia per quel continuo processo creativo incolmabile”. Ma quello fu il trampolino di lancio per una carriera in ascesa.

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Da allora Daniele ha vinto un “Primetime Emmy Award” e nel 2004 si è trasferito a Los Angeles.
Ha trasformato in disegni le utopie di grandi registi come i fratelli Wachowski, lavorando nel loro epico Cloud Atlas, ha tradotto le pretese quantistiche di Luc Besson nel recente “Lucy”, e ha forgiato in immagine gli incubi di Wes Craven, in Scream 4 e Il cacciatore di Anime. Tra le altre produzioni ci sono Now You See Me, I maghi del crimine, Facciamola finita, Biancaneve, The Informers – Vite oltre il limite, The Brothers Bloom.

Ma è con Gilliam che Daniele tiene un contatto costante negli anni. Nel 2008 i due lavorano di nuovo insieme in “Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo”, dove ormai l’immaginazione dell’uno coesiste armonicamente con le idee visionarie dell’altro. Nel cast rincontra Heath Ledger, con cui aveva stretto amicizia dai tempi de “I fratelli Grimm”, e al termine del film co-dirige, poco prima della sua scomparsa, un video musicale per il brano “King Rat” dei Modest Mouse.
Nel 2013 Il “Dr Awkward” – corto indipendente finanziato con soli 2.000 dollari principalmente da amici – consolida il suo nuovo ruolo da regista: ironicamente narra gli scherzi del cervello e confonde lo spettatore tra allucinazione e bizzarre realtà.
Un tema costante che in Hallucinaut sembra evolversi ulteriormente. Ora il suo set è il mondo micro-cellulare e trasfigura a suo modo ciò che la nuova scienza insegna: un cambiamento nel corpo e nel pensiero influisce sul corso della propria vita. Della trama rivela ancora poco, però: Julio, il protagonista, è tormentato dalla sfortuna, si rivolge perciò ad una chiromante che gli svela come cambiare il proprio destino. La soluzione sta letteralmente nelle sue mani, dove Julio si recherà e attraverso un viaggio fantastico-psichedelico determinerà il suo futuro. “Possiamo davvero cambiare il corso della nostra vita?” – Ironizza Daniele – “Forse nel controllo dei pensieri sta la risposta. O forse no. Julio ci aiuterà comunque a trovarla”.

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Alexix Varouxakis, produttore ed amico spiega che se il progetto verrà finanziato al completo le riprese inizieranno ad aprile, ma, se il target di 50.000 dollari richiesto su Kickstarter (necessario appena per pre e post produzione) non verrà raggiunto, i fondi sinora ottenuti andranno persi.

Al di là dei nomi noti dietro al progetto – Terry Gilliam produttore esecutivo, Nicola Pecorini direttore della fotografia, Alia Shawkat, attrice co protagonista (celebre per la serie Ti presento i miei) – il progetto è tenuto in piedi da un gruppo di amici che ancora si diverte a fare cinema per il semplice gusto del farlo. Alla schietta domanda “Lavorerete gratis?” Varouxakis ribatte: “Questo è il piano per ora. A Hollywood non si fanno i soldi con questo genere di corti, ma le ambizioni a noi non mancano”.

Daniele conclude: “Non sono mai stato appassionato di social network, ma questo nuovo mondo ora mi sconvolge completamente. La potenza e il valore del sostegno altrui sono per me la conquista più grande”.

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Se il futuro di Julio sta nelle sue mani, il futuro di Hallucinaut sta nelle nostre. Chiunque può essere co-produttore a partire da un dollaro e oltre ad offrire crediti sul film il team “ripaga” i propri sostenitori con una serie di proposte creative. Scopritelo qui: Hallucinaut – Kickstarter.

Daniele Votta