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Storia di un format
e altre meraviglie con Alice

Uncategorized di Annagina Totaro

28 ottobre 2015

Chioma fiabesca, le tasche piene di like e tweet, e una testa geniale a prova di mass media.
Ecco a voi Alice Lizza!

Ciao Alice, presentati ai lettori di JustBaked

Sono una che si da degli ottimi consigli ma poi raramente li segue. E’ la frase che più mi piace di Alice nel paese delle meraviglie e continuo a pensare di avere molto in comune con la protagonista di Lewis Carroll. La curiosità verso ciò che non conosco ancora, la propensione a lanciarmi a capofitto nelle avventure, l’incoscienza di chi non vuole prendersi troppe responsabilità ma allo stesso tempo il giudizio: so sempre in fondo ciò che è giusto o sbagliato per me. E poi mi piace viaggiare e incontrare personaggi folli o che hanno scelto strade inusuali per realizzare i propri desideri. Sono Alice, credo.

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Immagina un black out, niente più internet. Cosa te ne fai della tua giornata?

Senza i miei device sarei sicuramente una persona libera. Girando Offline, l’ultimo format per Rai2, mi sono accorta di passare realmente più della metà del mio tempo da sveglia davanti ad uno schermo, a scrollare con il mio dito notizie su status su foto e video. Senza connessioni inizialmente mi annoierei parecchio, per poi iniziare ad osservarmi intorno per riabilitare il mio sguardo ai dettagli che perdo. E poi mi metterei in movimento: correre, andare in bici, scrivere, pensare, incontrare amici. Riempirei quel tempo che di solito perdo inconsapevolmente.

alice ny

Cos’è Offline? Parlacene.

Offline è stata una sfida: io e Davide (il mio socio) eravamo di ritorno dal Brasile, in quel periodo passavamo giornate intere davanti alla postazione di montaggio, blindati, immobili, vivevamo tutto solo attraverso i social, così ci siamo detti: dobbiamo ripartire il più presto possibile e nel modo più entusiasmante. E ci siamo chiesti: “Come sarebbe incontrare tutti gli amici virtuali che seguiamo in rete? E trasformare quella navigazione immateriale in realtà?”
In Offline abbiamo immaginato la sfida di una nativa digitale che prova a superare la barriera di uno schermo per incontrare dal vivo i personaggi che lei osserva ogni giorno sui social network. Volevamo provare a stare un po’ offline per vivere davvero ciò che accade attorno a noi. Sentivamo l’esigenza di disintossicarci, di puntare lo sguardo dentro le cose più autentiche. E’ stata quasi una terapia, cercando di capire attraverso le storie dei nostri intervistati quale fosse il valore e il ruolo della rete nella quotidianità.

Chi è Davide?

Davide è un occhio impeccabile, fotografo e regista, una persona paziente, sensibile, dotata di un’ ironia tagliente che non tutti capiscono. E’ geniale, ha molte idee, mi sostiene da quando abbiamo comprato il primo biglietto senza avere alcuna certezza sul futuro. E si fida delle mie idee. Sicuramente è la persona con la quale riesco a passare più tempo senza avere problemi di convinvenza: dopo tre mesi in camper a girare per l’Europa (nel 2013 per il makertour) ho capito che con lui sarei potuta andare ovunque.

alice telefono

Alice cosa farai nei prossimi mesi?

Troverò un buon modo per rifare la valigia, comprare un biglietto e scoprire nuovi luoghi per meravigliarmi ascoltando storie che mai avrei conosciuto. Kerouac diceva in On the road: “C’è sempre qualcosa di più, un po’ più in là… non finisce mai.” Ed è quando te ne accorgi che non riesci più a stare fermo.

Consigliaci eventi/mostre/cose da seguire e/o fare e/o guardare.

Non esco molto, in generale. Vivo online la maggior parte dei miei interessi. Temo  di non essere la miglior guida alla quale chiedere consigli, di solito vengo a sapere di feste, eventi e mostre imperdibili nell’esatto momento in cui sono già finite.

Menzionaci una persona da conoscere a tutti i costi.

Terry Gilliam. i suoi film sono l’esatto riflesso della sua follia, psichedelica, vitale, non sense. E’ divertente, ironico, geniale, senza limiti. Spesso è in italia nel suo rudere in umbria. Incontrarlo e scambiarci due chiacchiere è un buon modo per illuminarsi la mente.

 

Annagina Totaro

Pugliese trapiantata in Abruzzo (Pescara), possiede un alibi: la grafica pubblicitaria.
Divoratrice di magazine, collaboratrice delle webzine D.A.T.E. hub e Subcity dove scrive di arte e cose curiose. Veneratrice di banane, dispensatrice di minipony , è sempre alla ricerca di curiosità, strampalerie e di esperienze mistiche. Adora la fotografia, gli origami e i suicidi.


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Annagina Totaro

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