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FRIDA.
Sguardi perforanti

Arte, Libri di Silvia Fanella

19 febbraio 2016

Fino al 28 febbraio  presso la galleria ONO Arte Contemporanea di Bologna, si tiene la mostra fotografica Frida Kahlo. Fotografie di Leo Matiz. Una serie di ritratti scattati dal fotografo colombiano (1917-1998), che mettono in luce la bellezza tragica della pittrice, il rapporto con il suo Diego e la storia del Messico.
Al piano terra della galleria. ci immergiamo in un Messico degli anni ‘40, grazie alle 35 fotografie di diverso formato di Matiz, che con la sua macchina riuscì a immortalare lo sguardo perforante e tormentato di Frida, la sua estrema esuberanza, i suoi innumerevoli gioielli, i capelli neri corvino raccolti in sontuose acconciature intrecciate da fiori, i vestiti sfarzosi tipici del suo Paese, la sua vita quotidiana nella casa di Coyoacan, dove nacque il 7 luglio 1907.
Soprattutto riuscì a catturare una Frida molto intima, che guarda l’obiettivo con estrema naturalezza e dolcezza, facendoci quasi sentire degli ospiti ben graditi nella sua casa blu, senza nulla da nascondere, nemmeno la sua vulnerabilità e la fragilità del suo corpo, nonostante sia ben coperto dai suoi ornamenti, gonne e sottane.

Una donna che è donna, debole ma anche forte, che posa fiera ed orgogliosa vicino a quello che è stato l’unico grande amore della sua vita: Diego Rivera. Frida disse: “Nella mia vita ho avuto due incidenti: uno è stato l’autobus, l’altro Diego. Diego è di sicuro il peggiore.” Infatti la loro è una storia d’amore e di odio disperato, piena di passione, arte, tristezza, tradimenti, abbandoni e ritrovamenti. La vita di Frida Kahlo è stata divorata da grandi momenti di dolore, il suo incidente in autobus all’età di 18 anni, mentre tornava da scuola, i suoi aborti naturali, (il suo corpo, dopo l’incidente, non avrebbe mai potuto portare a termine una gravidanza) il tradimento di Diego con la sorella Cristina, e i suoi momenti di grande solitudine, che passava dipingendo i suoi autoritratti. Senza ombra di dubbio, Frida è stata una delle più grandi protagoniste della storia messicana e non solo, riusci a farsi conoscere da tutto il mondo per la sua pittura, i suoi colori, per la sua sensibilità e per le sue qualità di amante e seduttrice. Una personalità vincente e forte, che ha passato tutta la sua vita a lottare contro la morte, anche se in certi momenti avrebbe voluto donarsi ad essa.

Al piano superiore della galleria, invece, possiamo trovare in anteprima dei disegni di studio dell’ illustratrice Vanna Vinci, che sta lavorando a un progetto dedicato a Frida Kahlo “Frida. Operetta amorale a fumetti” che sarà pubblicato da 24 ORE Cultura nell’autunno 2016.
La Vinci si sta preparando a questo progetto già da un anno, e nei suoi disegni esposti alla galleria ONO possiamo già vedere come sia restata affascinata daFrida Kahlo, cercando di raffigurarla nella sua integra personalità, forte ed eccentrica. Non è la prima volta però, che Vanna Vinci si occupa di una grande artista donna che ha fatto la storia, infatti ha già lavorato per 24 ORE Cultura, pubblicando Tamara De Lempicka. Icona dell’Art Déco. Avete tempo fino al 28 Febbraio per sentirvi anche voi un po’ sedotti dallo sguardo di Frida.

“…Credo che dipenda dal fatto che sono un tantino stupida
perché tutte queste cose sono successe e si sono ripetute durante i sette anni vissuti insieme;
e tutta la rabbia che ho ingoiato mi ha semplicemente fatto capir meglio che ti amo più della mia stessa vita,
e che se anche tu non mi ami allo stesso modo, comunque un po’ mi ami, non è così?
E pur se ne dubito, mi rimarrà sempre la speranza che sia così, e di questo mi accontento.
Amami un poco, io ti adoro”.

F. Kahlo

Frida Kahlo. Fotografie di Leo Matiz
Fino al 28 febbraio
ONO Arte Contemporanea
via Santa Margherita, 10 – Bologna
www.onoarte.com

Foto © Eva Alejandra Matiz and “The Leo Matiz Foundation”

Silvia Fanella

Silvia Fanella

Studentessa al primo anno dell'accademia di Belle Arti al corso di Didattica e Comunicazione dell'Arte; amante del cinema della Nouvelle Vague, sempre in cerca di nuove occasioni per mettersi in gioco. Romana ma d'adozione veronese, da poco studia e lavora a Bologna. Reduce da un'esperienza di vita a Parigi, spera di tornare in futuro nella capitale francese, dove ci ha lasciato il coeur. Le piace la moda vintage, scoprire nuove tendenze, guardare film in bianco e nero e la Sacher al cioccolato fondente.
Silvia Fanella

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