Storie sulla comunicazione e quello che ci circonda.

 

Newsletter

DENTRO LA FORESTA.
La mostra di Chiara Dattola

Arte di Chiara Ciolfi

22 febbraio 2016

«Cosa succede quando si cresce in mezzo ai boschi? Succede che il bosco cresce dentro e diventa un mondo. Un mondo con regole sue e creature fantastiche, arcaiche, ancestrali, che masticano muschio, creature nascoste e non, curiose esse stesse di scorgere l’impavido visitatore. Il tempo qui scorre echeggiando attraverso le fronde degli alberi e le gole delle montagne, sulle ali dei venti che soffiano, attraverso la polvere ed i pollini, vibrando e strisciando, ticchettando con le gocce di rugiada. E l’aria che si respira sa di vite passate e risuona con voce di tamburo.»

E’ il tema della foresta, e dell’immaginario narrativo che evoca, l’oggetto della mostra di Chiara Dattola che si apre a Milano giovedì 25 febbraio. E il sottotitolo recita eloquente «Perdersi all’ombra umida tra gli alti tronchi».
Un ambiente che ha ispirato tanti scrittori di tante culture e stili diversi, dai fratelli Grimm fino a Buzzati, e che rivive in queste tavole, spesso complice il fascino delle chine.
Per saperne di più, abbiamo intervistato l’illustratrice.

Tutti insieme-Alltogether-#dentrolaforesta #chiaradattola
Tutti insieme – 2015 inchiostro su carta

Com’è nata l’idea della mostra, e la scelta di questo tema?

In realtà, questo è un progetto che porto avanti da molto. Il mondo dentro al bosco mi ha sempre affascinato e d’altra parte io sono cresciuta fra i boschi e i prati. Da qui la mia proposta alla galleria.

Hai scelto un tema dalle profonde suggestioni culturali, penso soprattutto alla letteratura, dall’ambientazione fiabesca dei fratelli Grimm fino al romanzo “Il segreto del bosco vecchio” di Buzzati, cui tra l’altro tu hai dedicato un altro progetto anni fa.



Sì io amo molto quel genere di letteratura, come le saghe nordiche o le fiabe ambientate nelle grandi foreste secolari. E d’altra parte il “Bosco vecchio” di Buzzati è un essere vivo e animato come la “mia” foresta.

Ritratto-Portrait-#dentrolaforesta #chiaradattola
Ritratto – 2015 inchiostro su carta

Le tue illustrazioni hanno spesso un utilizzo complesso del colore, ricche di particolari, in questo caso invece mi sembra che la tua attenzione sia più concentrata sulla forma, specie con l’uso del bianco e nero. A cosa è dovuta questa scelta?



Hai detto bene, la mia attenzione si concentra su altro qui, non tanto sulla forma, perché sono concentrata sulle masse di colore quando lavoro sui miei collages (alcuni saranno in mostra). Qui mi sono soffermata, sull’osservazione e la descrizione di mondi e soggetti più dettagliata e forse, in un certo qual modo, diverso dal punto di vista narrativo. Non volevo comunicare emozioni con colori, ma soffermarmi maggiormente sul pathos principalmente dell’evento narrato. La china mi ha aiutato.

L’illustratore Alessandro Gottardo commentando il tuo lavoro ha parlato di realismo magico di ispirazione sudamericana, ti riconosci in questo tipo di immaginario?



Sì, mi ci riconosco pienamente, perché appunto il genere di letteratura a cui si riferisce Alessandro è proprio ricco di magia e simbologia, un po’ come le atmosfere delle mie immagini, spero, di questa mostra. Ogni sasso, ogni filo d’erba è intriso di quel genere di soprannaturale, oltre che di naturale.

nell'oscurità-inthedarkness-#dentrolaforesta #chiaradattola
Nell’oscurità – 2015 inchiostro su carta

Come cambia, se lo fa, il tuo modo di lavorare quando prepari una mostra rispetto a quando lavori nella tua attività editoriale?

Dipende anche dalla mostra che sto preparando, se è una mostra che ha per oggetto i miei lavori pubblicati, oppure no. In questo caso, mi sono presa il mio tempo ed è da un anno che ci lavoro. Avrei voluto ancora più tempo, ma a volte non è possibile. Beh, come mi accade spesso, raccolgo prima dati, immagini, informazioni. In questo caso, come dicevo ho aggiunto allo studio che avevo fatto e che sto facendo da anni, altro materiale. Ho letto libri di antropologia, storia di culture che oramai non ci sono più, storie di popoli che vivono ai limiti del mondo. Ho osservato la struttura di animali che vivono lontani e vicini da noi. Ho ascoltato musica da tutto il mondo. 
Insomma sono entrata, io stessa ancora di più in questo mondo, fatto di tutto il mondo, vicino e lontano, anche in ordine di tempo.

Baobab rossi-Red Baobab-#dentrolaforesta #chiaradattola
Baobab rossi – 2015 collage

Quando hai iniziato a disegnare avevi dei riferimenti specifici? E ora, a distanza di anni, sono ancora gli stessi?

No, non avevo riferimenti specifici, all’inizio disegnavo sull’onda delle mie emozioni, che a volte erano così forti che, per non sentirmi in loro balìa, dovevo dar loro un volto. Devo dire con gioia che alcuni riferimenti che ho avuto poi più avanti sono ancora vivi in me. Con gioia perché pensavo di aver amato artisti, correnti artistiche o illustratori o libri, solo sulla passione del momento. Ma mi sono resa conto, conoscendomi meglio, che anche se passano gli anni, le cose che scelgo con attenzione, e che studio molto bene, sono quelle che mi assomigliano di più e che, in un qualche modo, fanno parte di me. Da sempre e per sempre.

Illuminazione-Lightness-#dentrolaforesta #chiaradattola
Illuminazione – 2015 inchiostro su carta


Dentro la foresta


Perdersi all’ombra umida tra gli alti tronchi

Mostra personale di Chiara Dattola
presso Galleria Il Vicolo, Via Maroncelli, 2 – Milano
inaugurazione 25 febbraio 2016 ore 18.30
fino al 2 aprile 2016

Chiara Dattola è un’illustratrice attiva su numerosi fronti, dall’editoria (Corriere della Sera, Internazionale, Le Monde) ai libri per l’infanzia, di cui è anche autrice, fino al fumetto. Si interessa di art-brut e ha scritto e realizzato il primo libro italiano per ragazzi su Giovanni Battista Podestà, uno dei più importanti artisti outsider in Italia: Giovan Battista! (Comune di Laveno Edizioni). E’ docente ufficiale del corso di illustrazione IED diurno e serale a Milano.

Chiara Ciolfi

Se la curiosità è femmina allora io sono “femminissima” perché questa è sempre stata la molla che mi ha spinto a chiedere, studiare, parlare con persone diversissime tra loro e mettere il naso in tanti campi differenti. Dopo una laurea in Storia dell’Arte e un Master in Comunicazione non dà segni di diminuire e allora le collaborazioni editoriali si moltiplicano per poter raccontare l’arte, la cultura, il cinema, le persone e le idee. In attesa che le giornate si allunghino a 48 ore lavoro con associazioni culturali come guida e promuovo workshop e progetti per la didattica dei beni culturali, continuando allo stesso tempo a occuparmi di eventi. Se il premio è un bel concerto o un’anteprima cinematografica, come tirarsi indietro?
Chiara Ciolfi