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PAROLE AL VENTO. Imprenditore

PAROLE AL VENTO di Enrico Settimi

3 Maggio 2016

In una visione romantica l’imprenditore è colui che, rischiando i propri soldi, sviluppa prodotti o servizi in modo da attribuire valore aggiunto a materie prime e lavoro altrui. Ovviamente le cose vanno così in una minoranza di situazioni, e in generale i ruoli che ricadono sotto la retorica della parola “imprenditore” sono molteplici e assai diversi tra loro.

Al primo posto di ciò che viene considerato imprenditoria, anche, colpevolmente, dalle associazioni di categoria, ci sono piccoli artigiani o commercianti: l’imprenditore, allora, è colui che avendo accantonato le competenze tecniche del suo mestiere, si è concentrato sui modi per farlo diventare un’impresa. In genere ci è riuscito, aiutato dal contesto favorevole, nel senso che con piccoli ruoli da artigiano o commerciante, è un’impresa tirare avanti. In questo senso sono imprenditori anche coloro che negli anni passati sono stati costretti per lavorare ad aprire una partita IVA: in questo modo è stato eliminato, con notevole abilità imprenditoriale, il cosiddetto cuneo fiscale, cioè la differenza tra reddito pagato dall’azienda e quello percepito dal lavoratore, spostando tutto il peso fiscale sul lavoratore, considerato fiscalmente imprenditore. Sicuramente un buon affare.

Ma non bisogna credere che queste tristi esiti siano l’unico orizzonte abbracciato dall’idea di imprenditore. Ci sono anche coloro, e sono i più fortunati, che essendo inseriti nelle reti relazionali del capitalismo italiano, sono, per così dire, imprenditori ad honorem, o per discendenza, ed è il caso della gran parte dei giovani imprenditori di Confindustria, che senza alcuna ironia si attribuiscono il titolo. In qualche modo non hanno bisogno di fare alcuna impresa per diventare imprenditori, semplicemente ci nascono. Fosse vero anche per gli operai, le centinaia di migliaia di giovani figli di operai senza un lavoro ringrazierebbero sentitamente. Ma essere imprenditore ha i suoi privilegi.
Ora sapete che al prossimo acquisto di pomodori o al prossimo taglio di capelli, avrete a che fare con un imprenditore. Fate attenzione, potrebbe essere concentrato su un diagramma di Gantt e non vedere bene quel che sta facendo.

Enrico Settimi
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