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SONAR 2016.
Musica, tecnologia e creatività

Musica di Fabrizio Montini Trotti

10 Giugno 2016

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I cambiamenti climatici, il controllo della rete, i diritti di genere, le incognite post-capitalismo e le politiche di immigrazione: sono diversi i temi e le voci critiche presenti all’edizione 2016 del Sònar Festival (Barcellona dal 16 al 18 giugno).

La line-up artistica della nuova edizione del Festival catalano è strettamente connessa con il programma di talk e workshop della conferenza Sónar+D (dedicata all’innovazione digitale nell’industria creativa) la quale ospita, quest’anno, esperti e relatori noti non solo per il loro valore in ambito culturale quanto anche per le proprie posizioni critiche sulle contraddizioni economiche e i problemi socio-ambientali.

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Tra questi, spicca il nome di John Luther Adams, tra i più importanti compositori di musica contemporanea statunitensi nonché attivista nella lotta contro il riscaldamento globale e a favore della difesa dell’artico, il quale presenterà, per la prima volta in Europa, Become Oceans, una suite orchestrale di 42 minuti definita dal critico musicale del New Yorker Alex Ross “l’apocalisse più bella nella storia della musica”. Per la riflessione sulle conseguenze dell’evoluzione umana sull’equilibrio ecologico del pianeta, la suite scritta da Adams è stato premiata con il Pulitzer per la musica nel 2014 e il Grammy per la migliore composizione contemporanea nel 2015.

Anche Antony Hegarty è tra gli attesi protagonisti della line-up del Festival con il suo nuovo progetto solista denominato ANOHNI. L’artista sarà accompagnato sul palco del programma del Sonar By Night dai produttori Oneothrix Point Never e Hudson Mohawke. Seguendo il percorso tracciato con la colonna sonora del documentario Racing Extinction sui temi antropologici e ambientali, nomination agli Oscar 2015 per la migliore canzone, ANOHNI presenterà l’album Hopelesness, definito dal Guardian come uno dei gridi di protesta in ambito musicale più forti mai apparsi negli ultimi anni, nel quale si parla apertamente della discriminazione di genere, dell’utilizzo dei droni nelle azioni militari, delle politiche di sorveglianza e controllo della rete messe in atto dai governi.

Anohni
Anohni

Le conseguenze irreversibili dell’azione dell’uomo sull’ambiente saranno al centro anche della sezione parallela del Festival, il Sonar+D: oltre a presentare la loro nuova installazione, il duo britannico Semiconductor farà parte del panel di esperti invitati al workshop sui cambiamenti irreversibili dell’era Antropocene e inadeguatezza delle risposte finora adottate; agli incontri con il pubblico e gli addetti ai lavori sarà presente anche Felix Hallwachs, CEO di Little Sun, l’iniziativa imprenditoriale lanciata dal 2012 grazie all’idea dell’artista danese Olafur Eliasson e dall’ingegnere Frederik Ottesen: un social business nato con l’obiettivo di favorire una rapida sostituzione delle inquinanti lampade al cherosene con delle luci eco-friendly, alimentate a energia solare, rese disponibili a prezzi accessibili alle popolazioni africane che ancora non dispongono dell’elettricità, con il coinvolgimento diretto nella filiera produttiva delle piccole imprese locali. Di rilievo sarà anche la partecipazione del fotografo e filmaker Armin Linke, che collabora regolarmente con la Fundaciò Sorigue di Barcellona, impegnata nella promozione dell’arte contemporanea, già partner del Festival.

Non solo la tutela dell’ambiente, ma anche i meccanismi di controllo della rete e l’anonimato saranno temi chiave nell’ambito dei workshop e dei dibattiti nell’agenda del Sonar+D: tra i presenti, il cyber attivista e hacker britannico Jacob Appelbaum, che ha svolto un ruolo centrale nello sviluppo e nella divulgazione del browser Tor oltre che collaboratore di Wikileaks; è stato, infatti, tra i primi giornalisti ad avere l’accesso ai documenti divulgati dall’ingegnere informatico della CIA Edward Snowden nel 2013.

Swnoden, tra l’altro, ha recentemente collaborato con il produttore transalpino Jean Michel Jarre nel nuovo album Electronica Vol. 2: The Heart of Noise (protagonista della traccia Exit), che sarà presentato in anteprima venerdì 17 giugno come main act del Sonar By Night.

Le politiche di frontiera, il dramma dei rifugiati e la crisi dei valori dell’Unione Europea saranno, invece, il filo conduttore del nuovo spettacolo della band iberica Nino de Elche y Los Voluble, dedicato al Mar Mediterraneo come lugubre scenario delle ondate migratorie.

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Steve Goodman aka Kode-9

C’è grande attesa anche per Brian Eno il quale inaugurerà questa edizione del Sònar+D con un discorso di apertura in occasione della conferenza dal titolo evocativo Why We Play. Brian Eno fa parte del gruppo di esperti del progetto DIEM25, acronimo di Democracy in Europe Movement, guidato dall’ex ministro delle Finanze greco Yannis Varoufakis.

Il think-thank chiede all’istituzioni europee una svolta a favore di politiche innovative in materia di gestione delle crisi del debito, rinnovamento delle banche, stop agli investimenti inadeguati, mitigazione della povertà crescente e impulso verso nuove politiche di accoglienza per fare fronte all’emergenza migratoria.

La causa femminista e l’impegno a favore della comunità queer e transgender a livello globale sarà, invece, al centro della performance della DJ e producer di Chicago The Black Madonna, già nota per la sua strenua difesa della dance music come forma di espressione artistica. Recentemente l’artista ha presentato un manifesto per rivendicare la presenza femminile nella musica elettronica e nella scena club internazionale.

Il capitalismo di oggi, le sue contraddizioni e possibili cause di collasso rappresentano il filo conduttore di Nothing, il nuovo album di Steve Goodman, aka Kode9. Il geniale artista britannico, fondatore dell’etichetta Hyperdub, presenterà al Sònar By Day il suo nuovo spettacolo audio-visuale, nato dalla collaborazione con l’artista tedesco Lawrence Lek, noto con il nome di The Notel.

Goodman ha dichiarato di essere rimasto affascinato dal libro Postcapitalismo recentemente pubblicato dal giornalista economico Paul Mason e in particolare dal capitolo intitolato Project Zero – che rappresenta la base concettuale dell’album – in cui si affrontano le possibili conseguenze e l’impatto sul sistema capitalistico globale di un azzeramento dei costi della produzione.

Sulla stessa falsariga, si muoverà la riflessione in musica del poliedrico artista inglese Gazelle Twin che presenterà al Sonar Complex il suo nuovo show audio-visuale dal titolo Kingdom Come, ispirato da uno degli ultimi libri di JG Ballard. Nato dalla collaborazione con i registi Chris Turner e Tash Tung lo spettacolo è concepito come una performance che si snoda attraverso il linguaggio visivo, nel quale si alternano immagini simboliche di non-luoghi, quali centri commerciali, parcheggi e altre aree prive della presenza umana, intese come metafora della disumanizzazione dei tempi in cui viviamo.

Just Baked sarà presente al Sònar Festival in programma a Barcellona dal 16 al 18 giugno. Potrete seguire in tempo reale tutti gli aggiornamenti sull’evento direttamente sulla nostra pagina Twitter.

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Per tutte le informazioni potete visitare il sito ufficiale www.sonar.es

Fabrizio Montini Trotti