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FESTIVAL.
La punta della lingua

Libri di Chiara Ciolfi

16 giugno 2016

Dal 19 al 26 giugno si svolge ad Ancona presso il borgo di Portonovo e in vari luoghi della città un piccolo festival dal titolo La punta della Lingua che, giunto all’edizione numero 11, aspira ad essere un punto di riferimento per la poesia nazionale e internazionale.

Numerosi, infatti, sono gli ospiti stranieri: da Tony Harrison, poeta inglese ispiratore dei versi dei Radiohead a Vivian Lamarque, scrittrice e poetessa francese naturalizzata italiana che dialogherà con Alessandro Fo, poeta e latinista. Tra gli ospiti anche Guido Catalano, spesso definito poeta cabarettista, ma ormai noto anche al grande pubblico dopo l’uscita del suo primo romanzo per Rizzoli “D’amore si muore ma io no”.

Non mancheranno i pj-set poetici che mescolano musica elettronica, dance e versi poetici in linea con la tendenza dei locali nordeuropei. C’è posto anche per gare di rap nella giornata dedicata al Poetry Slam e contest di poesie selezionate dai social network per un Facebook Poetry. Un vero e proprio piccolo esercito di poeti che, scrollatasi di dosso l’epiteto di “maudits” regalano nuova vita e nuove sfumature a quest’arte.

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Luigi Socci

Luigi Socci (nessuna parentela con il giornalista Antonio), poeta, performer e condirettore artistico del festival risponde alle  nostre curiosità.

Ti definisci “versificatore part-time, performer confessional e (ri)animatore poetico” , la poesia ha bisogno di essere “rianimata”?

No tranquilli: sembra morta ma è solo svenuta. Tra l’altro è un genere molto resistente: si può farle passare attraverso una scarica da innumerevoli volts senza scalfirla minimamente. Quando ho scritto quella frase volevo cercare, tra le forme di intrattenimento spettacolare, la più bassa  e meschina che potessi immaginare, proprio per dimostrare che se la poesia “c’è” (tipo dio nei noti cartelloni stradali), c’è a prescindere dal medium utilizzato per diffonderla. Che c’è di peggio dell’animazione turistica?

Come si svolge il tuo Electric Poetry Party in programma per il 24 giugno?

Come si svolgono normalmente queste cose, non l’ho inventato io! In Italia ha dato eccellenti esempi di PJ set (Poetry Jockey) Alessio Bertallot, mentre Rayl Da P-Jay (pseudonimo di Rayl Patzak) lo fa da anni al Subztance di Monaco. Anche Dj Spooky ci si è cimentato. Il nostro si svolgerà su quella falsariga mescolando brani di musicisti-poeti come i rapper Saul Williams e Sage Francis a brani strumentali (tendenzialmente elettronici) su cui saremo noi, dal vivo, a mixare le voci di Amelia Rosselli, Aldo Nove, Edoardo Sanguineti e compagnia poetante. Il tutto condito da video dadaisti (quest’anno è il centenario) e d’altro genere, sempre a “carattere” poetico.

Quali eventi di La punta della Lingua 2016 non ti perderesti per niente al mondo?

Mai chiedere all’oste se il vino è buono. Scherzi a parte, il nostro festival è pensato per pubblici diversi a seconda degli eventi. A mia madre non consiglierei il Rave poetico mentre dissuaderei mio nipote novenne dal venire a quello sull’Eneide. Riteniamo però che tutti gli incontri, nel loro genere, siano di alto livello. Naturalmente secondo noi.

In copertina: Tony Harrison

Info e programma: www.lapuntadellalingua.it 

 

Chiara Ciolfi

Se la curiosità è femmina allora io sono “femminissima” perché questa è sempre stata la molla che mi ha spinto a chiedere, studiare, parlare con persone diversissime tra loro e mettere il naso in tanti campi differenti. Dopo una laurea in Storia dell’Arte e un Master in Comunicazione non dà segni di diminuire e allora le collaborazioni editoriali si moltiplicano per poter raccontare l’arte, la cultura, il cinema, le persone e le idee. In attesa che le giornate si allunghino a 48 ore lavoro con associazioni culturali come guida e promuovo workshop e progetti per la didattica dei beni culturali, continuando allo stesso tempo a occuparmi di eventi. Se il premio è un bel concerto o un’anteprima cinematografica, come tirarsi indietro?
Chiara Ciolfi