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ARTE.
Par tibi, Roma, nihil.

Arte di Chiara Ciolfi

13 luglio 2016

Par tibi, Roma, nihil. “Nulla è pari a te, Roma”. Sono le parole di Hildebert de Lavardin, vescovo di Tours di fronte alle rovine della Roma tardoantica nel suo viaggio del 1100 circa e sono le stesse, riportate in tutte le lingue, che si possono leggere sui volti dei turisti all’uscita della fermata metro Colosseo.
L’area archeologica del Palatino, infatti, incanta il visitatore ancora oggi. Di più, alcuni resti (Domus Severiana, Stadio Palatino,peristilio inferiore Domus Augustana) sono da poco riaperti al pubblico proprio in occasione di questo grande progetto per il Romaeuropa Festival.

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Le opere della collezione di Nomas Foundation, scelte dalla padrona di casa Raffaella Frascarelli, sono messe il dialogo con i luoghi più rappresentativi del potere politico e sociale della Roma antica. La scelta di far interagire lavori di artisti contemporanei con rovine archeologiche di per sé non sarebbe nuova, tuttavia qui si pone l’accento su un vero e proprio confronto di valori tra mondo antico e moderno. Si riflette sull’appropriazione della memoria storica, sull’arte come strumento di manipolazione attiva delle masse, sulla dittatura di lex e ius. Tra i 36 artisti selezionati c’è chi farà performance allo Stadio Palatino (Emiliano Maggi il 23 giugno, Sissi il 21 luglio, Tomaso De Luca il 28 luglio, Meris Angioletti l’8 settembre), chi come Nico Vascellari ha pensato a una vera e propria caccia al tesoro dell’arte in vari luoghi della città, con premi per i cercatori. Sislej Xhafa, Daniel Buren e Kader Attia hanno realizzato delle opere site specific, per il resto, la curatrice ha attinto con ironia e generosità dalla collezione della fondazione.

piero golia

In mostra, tra gli altri, Valerio Rocco Orlando con un neon “Personale è politico”, Marinella Senatore e Rosalind Nashashibi con dei video frutto della loro ricerca in direzione di un’ arte partecipata, Piero Golia e Marko Lulic con grandi installazioni in cui il lettering si fonde con il paesaggio e rafforza il proprio messaggio.

Fino al 18 settembre è in atto una vera e propria invasione artistica di questo spazio dai codici funzionali così rigidamente determinati in passato che avviene nel modo che a ognuno di loro è più congeniale, sottostando a un’unica dittatura, quella della libertà di espressione.

Chiara Ciolfi

Se la curiosità è femmina allora io sono “femminissima” perché questa è sempre stata la molla che mi ha spinto a chiedere, studiare, parlare con persone diversissime tra loro e mettere il naso in tanti campi differenti. Dopo una laurea in Storia dell’Arte e un Master in Comunicazione non dà segni di diminuire e allora le collaborazioni editoriali si moltiplicano per poter raccontare l’arte, la cultura, il cinema, le persone e le idee. In attesa che le giornate si allunghino a 48 ore lavoro con associazioni culturali come guida e promuovo workshop e progetti per la didattica dei beni culturali, continuando allo stesso tempo a occuparmi di eventi. Se il premio è un bel concerto o un’anteprima cinematografica, come tirarsi indietro?
Chiara Ciolfi