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MARKETING.
Branded content
e campagne
di successo

Uncategorized di Chiara Ciolfi

8 settembre 2016

Il 17 giugno 2016 Just Baked ha partecipato come media partner al Marketers Day, una giornata organizzata dagli studenti dell’università Ca’ Foscari di Venezia e Simone Daniele – sales agent per i top clients di Sky – era tra gli speaker.
Entrato in azienda giovanissimo, ha avuto modo di sperimentare varie tecniche di marketing approdando nel team che si occupa di gestire clienti di alto profilo. Eppure i passi fondamentali del suo lavoro sono pochi e semplici.

Sei un esperto di “branded entertainment”: quali caratteristiche deve avere la campagna
perfetta per centrare il suo obiettivo senza essere troppo visibile per il pubblico?
Ti ringrazio per l’esperto anche se preferisco definirmi “artigiano della comunicazione”.
Scherzi a parte… Sono fondamentali due cose: il lavoro di squadra e la semplicità!
Quando lavoro ad un progetto per un cliente, cerco di capire quale ambito tematico e quale linguaggio sia più consono al suo prodotto/servizio.
Poi il lavoro viene fatto in team con il canale e i relativi producer per sviluppare la parte creativa, in maniera da rendere la comunicazione perfettamente aderente al contenuto editoriale. In parallelo, viene sviluppata la pianificazione pubblicitaria vera e propria che, di solito, cerca di insistere sulla tematica definita in precedenza.
Se si rispetta questa semplice ricetta e il cliente si lascia guidare consapevolmente, il risultato è garantito!

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Puoi farci due esempi di “case study” tra le campagne meglio e peggio riuscite con le
relative motivazioni?
Ne ho due, entrambe positivi, ovviamente! 🙂
La mia prima case history – Chanel  – lancio del nuovo filmato di Chanel N°5 (anno 2007-2008). È una case history a cui sono particolarmente affezionato perché il primo progetto a cui ho lavorato in cui abbiamo totalmente ribaltato la logica editoriale-pubblicitaria, facendo diventare uno spot pubblicitario protagonista del palinsesto, lanciandone la prima visione esattamente come promuoviamo un film.
Grazie anche a questa operazione, il cliente ha deciso di investire in continuità sui nostri canali.
Poi la mia ultima case history BMW – celebrazione del centenario del gruppo. Non posso dare molti dettagli per via di una strategia di lancio e comunicazione molto rigorosa (nonché TOP SECRET). Si tratta di un branded content che andrà in onda in autunno su FOX e che, per la prima volta, porta il linguaggio delle serie TV in questa tipologia di progetti.
Infatti, sarà la prima serie TV co-prodotta BMW-FOX e ha tutte le caratteristiche per diventare l’approccio al brand entertainment di riferimento per i prossimi anni.

Nel tuo intervento al Marketers Day hai parlato del riposizionamento di Sky da canale
votato allo sport verso altri temi grazie a MasterChef e X Factor, quali saranno i prossimi
contenuti su cui puntare?
Questa domanda è inerente alle strategie editoriali, che sono il cuore di SKY (in quanto pay tv), a cui non ho una risposta che possa essere valida ai fini di questa intervista.
Quello che posso dire su questo tema, in generale, è che i punti chiave dei prossimi anni saranno: contenuto, tecnologia e social.
In sostanza, produrre/trasmettere i migliori contenuti, su più device possibile, cercando di ingaggiare al massimo il pubblico anche quando non sta guardando il programma specifico.

BIO
Simone Daniele, classe 1982, si laurea in Scienze e Tecnologie della Comunicazione Musicale con Master in Comunicazione Musicale per la Discografia e i Media nel 2006. Comincia la sua esperienza lavorativa in SKY nel 2007, con uno stage nel reparto che si occupa della raccolta pubblicitaria dell’azienda (oggi chiamato SKY MEDIA). Dopo un anno entra nel nascente team di Iniziative Speciali e attualmente si occupa dello sviluppo di progetti pubblicitari speciali per i Top Client di SKY MEDIA.

Immagine di copertina: Campagna “Devour the road” by Jaguar

Chiara Ciolfi

Se la curiosità è femmina allora io sono “femminissima” perché questa è sempre stata la molla che mi ha spinto a chiedere, studiare, parlare con persone diversissime tra loro e mettere il naso in tanti campi differenti. Dopo una laurea in Storia dell’Arte e un Master in Comunicazione non dà segni di diminuire e allora le collaborazioni editoriali si moltiplicano per poter raccontare l’arte, la cultura, il cinema, le persone e le idee. In attesa che le giornate si allunghino a 48 ore lavoro con associazioni culturali come guida e promuovo workshop e progetti per la didattica dei beni culturali, continuando allo stesso tempo a occuparmi di eventi. Se il premio è un bel concerto o un’anteprima cinematografica, come tirarsi indietro?
Chiara Ciolfi