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HIROTAKA HAMASAKI.
In Giappone
l’Arte si fa (anche) a scuola

Arte di Miriam Bendìa

19 settembre 2016

Hamasaki è un giovane insegnante giapponese (classe 1985) che usa la sua lavagna come una tela e, con un semplice gessetto, incanta i propri allievi. Ma, oggi, è anche un graphic designer di fama internazionale, grazie proprio a quel gessetto.

La Sirenetta di Hirotaka Hamasaki
Tutto è iniziato come un gioco: loro gli hanno chiesto in dono delle colorate congratulazioni, per la consegna dei diplomi, e Hamasaki, nascosto sotto la sua originale frangia, ha riempito la lavagna di sirenette e Little Twin Stars.
Poi il gioco si è ripetuto e trasformato in qualcosa di più: Hamasaki ha utilizzato i propri disegni per mostrare loro la magia dell’arte.

L'Ultima Cena di Hirotaka Hamasaki
E dalla polvere bianca si sono materializzati L’ultima Cena di Leonardo da Vinci, la grande onda di Kanagawa (Hokusai), Guernica di Pablo Picasso e gli incantati personaggi di Hayao Miyazaki.

la grande onda di Kanagawadi Hirotaka Hamasaki
Sempre gli allievi, i suoi più grandi fan, lo hanno quindi persuaso a condividere le foto delle opere su Instagram e la lavagna di hamacream ha fatto il giro del mondo.

Monna Lisa di Hirotaka Hamasaki
Altrettanto originali sono gli esperimenti con il gelato, come la dolce Monna Lisa.
Recentemente ha anche illustrato una scena dell’anime Kimi no Na Wa (Your Name).

Hirotaka Hamasaki è l’insegnante che tutti avremmo voluto avere. Con lui la noiosa lavagna si trasforma nel Paese delle Meraviglie e gli alunni ci viaggiano attraverso, come Alice.

Perché, in Giappone, l’Arte si fa (anche) a scuola.
Ganbatte, sensei!

Miriam Bendìa

Miriam Bendìa

Tra un viaggio e l’altro, vive a Roma.
Ha scritto un pugno di libri.
Come Philippe Daverio, sostiene che la vita con l'arte talvolta migliora l'arte della vita.
Sogna molto, la notte. E ha imparato, al risveglio, a fidarsi delle proprie visioni oniriche.
Da grande – dice – sogna di fare la scrittrice.
Miriam Bendìa