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APP. Audible
e le storie
della buonanotte

Libri di Serena Carollo

5 ottobre 2016

“Cantami o diva l’ira funesta del pelide Achille”, questo è quello che potremmo pensare una volta entrati nel sito di Audible, scelto il libro che vogliamo farci narrare, letto il nome della voce che lo farà. Ma che cosa è Audible? E’ un’ app di audiolettura che riunisce voci di rinomati attori di cinema e teatro o di radiofonici pronti a cimentarsi nella letture di storie per ogni gusto. Audible è la messa a disposizione di un piacere, che passa dal suono e arriva alla nostra fantasia.


Ascolta, immagina, vivi. Il loro payoff è formulato su tre azioni, su tre imperativi, consigli perfetti per una persona che abita il nostro secolo. Spesso condotti da una voracità professionale, portati ad impegnare totalmente il nostro tempo, dimentichiamo alcune necessità, una per esempio: farci del bene. E farci del bene significa anche concederci quella lettura in cui volevamo immergerci da tempo. Ecco, ora, con Audible non è più il caso di rimandarla.

Portare una libreria sempre con te. Questa è la loro promessa, ma come funziona? L’app può essere scaricata sul proprio dispositivo da App Store oppure da Google Play. Audible offre la possibilità di utilizzare l’app per 30 giorni di prova gratis, finiti i quali il prezzo sarà di 9.99 euro. Una volta scaricata l’app si può iniziare a selezionare gli audiolibri che si preferiscono e, per soddisfare ogni curiosità, la possibilità di scelta è davvero ampia. Tra le audioletture che ho trovato più interessanti consiglio quella della serie-audio Don Pablo, incentrata sul caso di Pablo Escobar, ma ho apprezzato anche la lettura di Sherlock Holmes da parte di Francesco Pannofino. La sua voce è estremamente piacevole e calda, capace di rendere ogni immagine o dettaglio raccontato come vivido.

Tra le possibilità messe a disposizione, c’è quella di poter scaricare i contenuti selezionati e fruirne sul proprio smartphone o tablet in modalità offline (così da non consumare la rete dati). Questo rende l’utilizzo di Audible godibile ovunque, che siate in un parco della vostra città o alla fermata dell’autobus. A migliorare la qualità dell’esperienza, anche la possibilità di selezionare il file adeguato, utilizzando dei filtri. Viene infatti consigliata una scelta in base al tempo, quindi alla durata dell’audio, oppure al tipo di programma (audiobook, discorso, interpretazione, radio e tv). Con Audible puoi anche scegliere di modificare la velocità della voce narrante, selezionare i capitoli che desideri ascoltare, oppure andare 30 secondi indietro o 30 secondi avanti, così da poter sentire di nuovo una frase che ti è particolarmente piaciuta.
Grazie all’arrivo di questa app anche in Italia, possiamo riscoprirci capaci di lasciarci raccontare una storia. Audible, in fondo, si basa su una necessità semplice, la stessa che le vecchie audiocassette soddisfavano quando eravamo piccoli: lasciarci ascoltare e nel mentre giocare, creare. Audible rispetta la nostra fantasia e l’alimenta come se fossimo ancora dei piccoli esploratori, bambini indaffarati in mille attività diverse, e questo è forse il modo migliore di guardare ai propri clienti.

Serena Carollo

Italianista 2.0, paladina dell’Accademia della Crusca e amante della comunicazione integrata. Tra la lista delle cose da fare: scrivere un libro, avere un gatto e chiamarlo Marcello, inventare qualche slogan pubblicitario che vi rimanga in testa, semplice e persuasivo, in grado di perseguitare me e voi per buona parte della giornata. Per ora? Affino l’ingegno scrivendo articoli di comunicazione e lifestyle, ma occhio…
Serena Carollo