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ENRICA CRIVELLO.
Marketing con un cuore

Uncategorized di Chiara Ciolfi

18 gennaio 2017

Enrica Crivello è la creatrice di Marketing con un cuore, un progetto di personal branding dedicato alle piccole realtà, a volte fatte da una sola persona, che hanno bisogno o anche solo voglia di reinventarsi e rinnovarsi sfruttando al meglio le potenzialità del web.

Cara Enrica, la tua mission è aiutare freelance e piccoli imprenditori a raccontarsi online – non perché ormai “lo fanno tutti”, ma per ottenere dei risultati sensati. Chi sono stati i tuoi primi clienti?

«La mia mission è arrivata molto tempo dopo lo start: ho iniziato con un mezzo salto nel vuoto, licenziandomi da un lavoro che mi andava stretto e scommettendo sull’esperienza che avevo accumulato fino a quel momento… Senza avere chiaro in mente che cosa avrei fatto in pratica, senza avere idea di come si chiamasse il lavoro che volevo fare. I miei primi clienti sono arrivati con il passaparola ed erano molto diversi tra loro: una startup, un e-commerce, un’artigiana. Dopo un po’ mi sono resa conto che quello che li accomunava era il fatto di investire in comunicazione non perché va fatto o perché lo sta facendo la concorrenza, ma per parlare direttamente con i propri clienti. Per iniziare una relazione, magari arrivare a uno scambio, un confronto, e migliorare di conseguenza le proprie attività. Un giorno stavo lavorando al mio branding e, su una mappa mentale, li ho descritti come piccoli business con un cuore. La definizione è rimasta e sono andata avanti da lì».

Enrica Crivello, Marketing con un cuore

Ci racconti come hai cominciato a lavorare nel marketing?

«Ho una formazione umanistica e ho sempre lavorato nella comunicazione, con mansioni, almeno ufficialmente, di ufficio stampa. Il marketing l’ho conosciuto solo dopo, sul campo. A un certo punto mi sono resa conto che per essere utile a quei piccoli business con i quali volevo lavorare non potevo prescindere da prezzi, prodotti, posizionamento. Non potevo lavorare alla comunicazione come se fosse separata dal resto. Così ho iniziato a fare due cose: a studiare e a fare esperienza – ma questa volta l’ho fatto contemporaneamente, non ho anteposto i corsi e i libri alla pratica sul campo, che è una cosa che in Italia tendiamo a fare. Mettere in pratica da subito le cose che leggevo mi ha aiutata a mettermi a confronto con i risultati, a separare la sostanza dalla fuffa, e mi ha fatta crescere».

Quali sono stati i segnali che ti hanno indicato di essere sulla buona strada in campo lavorativo?

«I segnali più indicativi sono sempre stati di tipo economico. Contrariamente alle mie previsioni sono sopravvissuta ai primi quattro mesi da freelance, al termine del primo anno avevo superato gli obiettivi che mi ero data, alla fine del secondo anno stavo uscendo dai minimi perché il tetto di fatturazione mi stava stretto. Il conto in banca è, almeno per me, l’indicatore più chiaro che ci sia: non ci sono sfumature e interpretazioni, o va bene o va male».

La tua newsletter si intitola marketing con un cuore, il riferimento è alla componente di condivisione di chi regala consigli per aiutare e motivare gli altri, come stai facendo tu. Pensi che il mondo del digital marketing prenderà sempre più questa direzione, rispetto a una precedente tendenza alla competizione sfrenata tout court?

«A volte mi capita di parlare con uffici marketing per cui il Cluetrain Manifesto è non solo sconosciuto, ma proprio arabo, o di confrontarmi con freelance che non scrivono sul blog perché altrimenti mi rubano le idee. Non credo che quella della condivisione sia la nuova direzione in cui sta andando tutto un settore. Crederlo sarebbe come sostenere che era impossibile che Trump vincesse le elezioni: magari io, te e i nostri amici non lo avremmo mai votato, ma non siamo la maggioranza. Là fuori è pieno di gente che la pensa in un altro modo».

Enrica Crivello, Marketing con un cuore

Quali traguardi e qualità ti auguri di raggiungere e sviluppare nel nuovo anno?

«Tutte le mie energie ora sono rivolte a Guido, la libreria di risorse per imparare il marketing online che ho lanciato lo scorso giugno insieme a Ivan, mio marito e socio in affari. Nel 2016 Guido è nato ed è cresciuto a un ritmo che non ci aspettavamo, nel 2017 spero di vederlo camminare con le sue gambe e sono curiosa di vedere quali strade prenderà tra le tante possibili. In ogni caso mi auguro di divertirmi durante il percorso!»

 


Enrica Crivello si occupa di marketing on line per piccoli business con un cuore. Il suo motto è «chiediti cosa sai fare e cosa ti piace fare, poi inizia a raccontarlo». Il modo più semplice per chiacchierare con lei è cercarla su Facebook.

Chiara Ciolfi

Se la curiosità è femmina allora io sono “femminissima” perché questa è sempre stata la molla che mi ha spinto a chiedere, studiare, parlare con persone diversissime tra loro e mettere il naso in tanti campi differenti. Dopo una laurea in Storia dell’Arte e un Master in Comunicazione non dà segni di diminuire e allora le collaborazioni editoriali si moltiplicano per poter raccontare l’arte, la cultura, il cinema, le persone e le idee. In attesa che le giornate si allunghino a 48 ore lavoro con associazioni culturali come guida e promuovo workshop e progetti per la didattica dei beni culturali, continuando allo stesso tempo a occuparmi di eventi. Se il premio è un bel concerto o un’anteprima cinematografica, come tirarsi indietro?
Chiara Ciolfi