Francesco Sarubbo per la Bake Academy 2017

SOCIAL MEDIA STRATEGY.
Francesco Sarubbo e il
Social Luna Park

Francesco Sarubbo è un Social Media & Digital Strategist. Dipendente seriale e cinematografico. Non ha risposte semplici. Tra i suoi clienti: Telecom, Sky, Samsung Italia, Jaguar Land Rover Italia.

Per Bake Agency sarà docente nell’ambito della Bake Academy, durante il corso “L’impresa 4.0 – Come comunicarla” che avrà inizio il 27 maggio, percorso che affronterà il tema della comunicazione nel mondo sempre più digital che è il business oggi. Francesco Sarubbo affronterà appunto il tema della Social Media Strategy, attraverso una full-immersion (il 17 giugno).

Social Media Strategy e scacchiera

Se dovesse descrivere il digital marketing a un bambino, come lo farebbe?

«Probabilmente utilizzerei il fantastico mondo dei luna park. Un luogo in cui, una volta entrati, si rimane affascinati dalle luci e dalle attrazioni dipanate lungo un percorso sconosciuto, ma allo stesso tempo familiare. Prima di arrivare fino in fondo dovrai però superare diverse prove: di abilità, d’ingegno ma alcune anche più spaventose e impegnative. E ogni volta che ci entri trovi nuovi giochi, nuovi labirinti, nuove sfide. Se sarai in grado di superarle tutte, otterrai diversi premi, altrimenti dovrai accontentarti dello zucchero filato (che rimane comunque un bel premio). Il marketing digitale è oggi profondamente diverso da quello che era 5 anni fa, e lo sarà anche fra 5 anni. Cercare di prevedere troppo avrà il solo effetto di farci appannare la vista, non restare aggiornati sui nuovi trend e sviluppi ci renderà incapaci di affrontare le sfide del futuro (ma sopratutto del presente).»

Quali sono le qualità che non possono mancare a uno “stratega del digitale”?

«Un uomo saggio una volta esclamò: se non si sa dove si sta andando, c’è una buona probabilità che si finirà da qualche altra parte. In assoluto direi quindi la capacità di stabilire obiettivi precisi e misurabili. Le strategie di marketing digitale devono essere intese come strategie iterative, step intermedi di verifica, punti di forza e probabili criticità che si possono incontrare durante il percorso, per essere sicuri di arrivare al goal. La cassetta degli attrezzi è sempre più grande, ma non è detto che vadano usati tutti…»

Quanto sono importanti i contenuti nel web?

«In due parole? Sono tutto.»

Hashtag

C’è un canale social più efficace di un altro?

«Non esistono canali più efficaci di altri, solo strategie e pianificazioni mirate e sostenibili.»

In che modo i social network possono offrire opportunità di business?

«Relativamente al comportamento d’acquisto, il cliente di oggi è sempre più ibrido ovvero combina esperienze di acquisto fisiche e digitali. Secondo il Consumer Barometer di Google, il 57% dei responsabili di acquisto (il 50% per quanto concerne il comparto assicurativo) effettua delle ricerche sui motori di ricerca e sui social network per documentarsi su prodotti e servizi. Tuttavia, solo 1 azienda su 5 possiede un canale social. L’obiettivo di business per le aziende è la promozione del brand e dei prodotti (il 90% delle aziende), mentre lo stabilire un dialogo con i clienti è al secondo posto (62% delle aziende). Pesare l’importanza di ogni singolo obiettivo che un’azienda si pone è dunque fondamentale per assicurarsi di non buttare tempo, risorse economiche e – sopratutto – cognitive.»

canali social

C’è qualcosa da sapere prima di investire budget online?

«Che tipo di ritorno ci aspettiamo dalla nostra campagna? Un aumento della notorietà del brand? L’acquisizione di clienti o potenziali tali (lead generation)? Stabilire correttamente dall’inizio l’obiettivo è, neanche a dirlo, di vitale importanza. Una volta che avremo risposto a questa domanda dovremo concentrarci sulle metriche: misure quantitative che ci permettono di avere dati numerici circa determinati aspetti del nostro lavoro e di stabilire degli indicatori di performance che ci diano sempre una corretta visione di come stia andando la campagna.»

C’è un successo che metteresti nella Top List dei ricordi?

«Sicuramente. Ma il successo più grande è quello di crescere e soprattutto far crescere gli altri. Una volta una persona mi ha insegnato che solo così possiamo crescere veramente.»

Come immagini la sorte dei social tra dieci anni?

«Uno scenario ancora più iper-attivo, una partecipazione sempre più attiva degli utenti e un’ecosistema social che per forza di cose sarà ancora più integrato nella nostra vita reale.»

Per tutti coloro che volessero approfondire l’argomento, l’appuntamento è al workshop “L’impresa 4.0 – Come comunicarla” (che avrà inizio il 27 maggio 2017).

Ilaria Forniti

Ilaria Forniti

Isabelle Allende: «Mi innamoro a squarciacuore dei dettagli».
Leggo molto, mi piacciono le montagne, quelle che cadono a picco nei grandi laghi, il colore intenso della vegetazione, mi fanno sentire libera; per questo tra nome e cognome ci ho messo l’Alaska. Per ricordarmi che tutti abbiamo dentro un posto puro e incontaminato da percorrere.
Amo i paesini dimenticati, quelli dove gli anziani risalgono le salite a fatica con la legna per la stufa. E capire che diventa inverno quando le strade si riempiono dell’odore di fumo e il cielo di nuvole artificiali. Mi piace fotografare i pezzi che nessuno guarda; lì, trovo spesso il senso della poesia e la forza dirompente dell’umanità. Canto sottovoce, di continuo. Scrivo, come terapia. Non amo l’estate, il caldo mi sfianca.
Sono sbadata, inciampo. Per questo, non porto quasi mai i tacchi. Credo nella cultura, nel progresso, nell’intelligenza, nei tratti sani della modernità, nella comunicazione a cuore aperto, quella senza inganni, quella che informa e libera, nella verità più che nelle convinzioni, nella conoscenza senza pregiudizio e in quella parte di uomini che hanno scelto di credere che "crescere" non significa "invecchiare".
Ilaria Forniti

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