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THE KVB.
Il ritorno a Barcellona da protagonisti

Musica di Domenico Defrancesco

8 Settembre 2017

La stagione dei concerti a Barcellona è iniziata decisamente con il piede giusto. La sala 3 del Razzmatazz ha accolto, ieri (7 settembre), la band inglese The KVB. Un evento quasi intimo, per pochi “eletti”. Il pubblico, in maggioranza di origine britannica, ha ballato al ritmo dei pezzi post punk del duo composto da Nicholas Wood and Kat Day.

Post di Instagram di THE KVB • 29 Ago 2017 alle ore 2016 UTC
Post di Instagram di THE KVB • 29 Ago 2017 alle ore 2016 UTC

Un’ora e mezzo di concerto per i due, uno spettacolo coinvolgente in cui hanno ripercorso il loro progetto musicale attraverso un mix di pezzi dell’ultimo album e di quelli più apprezzati. Un buon live quello del duo inglese, seppur con qualche distrazione tecnica che ha coinvolto inizialmente gli strumenti e l’acustica della sala che non ha aiutato.

THE KVB. Il ritorno a Barcellona da protagonisti.

Il talento di The KVB ha convinto i presenti, così come era stato già per il loro live del Primavera Sound del 2015. I due anni trascorsi sono valsi in esperienza e originalità a Nicholas Wood and Kat Day, coinvolti e conquistati a loro volta dal pubblico del Razzmatazz. Il concerto è iniziato con White Walls, primo pezzo del disco Of Desire (2016, Invada Records).


Il top della serata è stato raggiunto con Always Then, pezzo che dà il titolo al primo vero album (uscito nel 2012): con sguardi d’intesa tra i due, Wood scatenato e i presenti a godere dello show. Spazio anche a una cover al momento dell’acclamato bis: Sympathy for the devil de The Rolling Stones. Uno shoegaze fresco e cosciente quello de The KVB, progetto fondato nel 2010. Nel corso dei sette anni sulla scena musicale, Wood e Day hanno iniziato a sviluppare un loro percorso, che si indirizza con l’ultimo lavoro discografico verso il mondo dell’elettronica, con una componente post punk sempre preponderante.

THE KVB. Il ritorno a Barcellona da protagonisti.

A completare il quadro, già positivo, della serata, la band d’apertura: Mueran Humanos. Argentini di origine, Carmen Burguess y Tomás Nochteff, che vivono oggi a Berlino. Sono partiti in quinta e hanno travolto i presenti con pezzi come Espejo en la nada o Festival de las luces. Un live di ottima qualità e una padronanza del palco da grande band per il duo che ha aperto lo show al meglio.

Domenico Defrancesco
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