MY PERSONAL BRANDING di Gioia Gottini. A scuola dai grandi brand: la Settimana Enigmistica.

MY PERSONAL BRANDING.
A scuola dai grandi brand:
la Settimana Enigmistica

È possibile ispirarsi ai grandi brand per trovare strategie utili da applicare ai nostri piccoli business? Sono convinta di sì: con un po’ di attenzione e creatività troveremo soluzioni nuove e interessanti, guardando alle realtà di successo.

LEZIONE 9: LA SETTIMANA ENIGMISTICA

A volte i brand più interessanti e utili dai quali imparare sono quelli che abbiamo sotto gli occhi da anni, e nemmeno li vediamo più. Invece la loro presenza discreta serve proprio a ricordarci che il successo si costruisce nel tempo, attraverso un ingrediente prezioso: la coerenza. Spesso piccole realtà si dimostrano più tenaci e creative di grandi colossi che finiscono per perdere la loro identità. E un brand senza identità è come un fiore di plastica: non sa di nulla.

1. FORMULA VINCENTE NON SI CAMBIA: Il primo numero della Settimana Enigmistica è uscito nel 1932 e da allora ci sono state poche variazioni nell’offerta: cruciverba, rebus, indovinelli. Strano ma vero… La presenza di rubriche fisse aiuta il lettore a orientarsi e anche a individuare e ritrovare i suoi passatempi preferiti. Ispirati così: non confondere i tuoi clienti e chi ti segue con offerte sempre nuove e variazioni sul tema. Tratta il tuo blog come una rivista: prevedi delle “rubriche” fisse che tornano, ogni mese, per creare seguito e attesa.

MY PERSONAL BRANDING di Gioia Gottini. A scuola dai grandi brand: la Settimana Enigmistica.

2. LA GRAFICA MIGLIORE È AL SERVIZIO DEL CONTENUTO: Ci sono in giro riviste nelle quali l’elemento grafico è talmente preponderante da risultare quasi illeggibili. I colori sparati, i font psichedelici, l’impaginazione senza guide vogliono dire una cosa sola: “siamo a corto di sostanza e speriamo di confonderti le idee con una forma esagerata”. Di solito queste riviste hanno una vita molto breve. La Settimana Enigmistica ha una grafica no frills: prevalenza di bianco e nero, pochi font spaziati, e colore solo quando serve, con parsimonia. Ispirati così: ricordati che la leggibilità (sul web) è fondamentale, soprattutto tenendo conto che un sacco di persone ti leggono da schermi molto piccoli. E allora il minimalismo grafico diventa una scelta di rispetto.

3. CONCORRENZA? BEN VENGA! Quella paura che ogni freelance ha di vedersi copiate le idee, la Settimana Enigmistica la esorcizza fin dalla copertina, che strilla “la rivista che vanta innumerevoli tentativi di imitazione” (fino a un certo punto tenevano proprio il conto, poi arrivati a oltre 200 hanno smesso di contare). La verità è però che se ti chiedo i nomi di quelle riviste copione non te ne viene in mente quasi nessuno. Ispirati così: soffermati sul verbo scelto, “vanta”. Sì, avere tanti imitatori è un vanto, perché significa che stai facendo le cose bene, e gli altri sono costretti e inseguirti.

4. SLOGAN CHIARI: A cosa serve la Settimana Enigmistica? Spesso lo trovi scritto in copertina: “Il passatempo più sano ed economico”, “Per staccare la spina senza staccare il cervello”, “Per conservare la memoria occorre esercitarla”. Slogan deliziosamente vintage che però dicono la stessa cosa: fare cruciverba è sì un passatempo, ma un passatempo che fa bene al cervello, lo mantiene vispo. Ispirati così: lavora su uno slogan facile da dire e da ricordare (e breve) che contenga la tua USP, ossia la tua Unique Selling Proposition, il valore aggiunto della tua attività, che c’è sempre, non importa quanto “leggera”.

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6. PUBBLICITÀ? ANCHE NO! La Settimana Enigmistica ha fatto una scelta controcorrente: non ospita pubblicità nelle sue pagine e fa anche pochissima pubblicità a se stessa. Come riesce a vendere, allora? Contando su una community di appassionati e su una buona distribuzione nelle edicole. Ispirati così: non demonizzare la pubblicità (è utile soprattutto all’inizio, per farsi conoscere), ma non pensare che sia l’unico modo per far circolare il tuo brand. Il passaparola è molto più potente di una campagna pubblicitaria, perché sono le persone a fare marketing per te. Rendile felici di farlo!

7. PROTEGGI LE TUE IDEE: Abbiamo detto che la concorrenza non deve fare paura, è vero. Ma da qui a regalarle senza problemi le tue idee ce ne passa. Lo sapevi che “parole crociate” è un marchio registrato dalla Settimana Enigmistica? Infatti sulle altre riviste in genere c’è scritto “cruciverba”. Ispirati così: registra il tuo marchio e le tue invenzioni, ci sono molti modi per farlo e per tutelare la tua creatività. Ma  ricordati di regalare anche con generosità qualcosa di te e del tuo lavoro a chi ti segue: è il tuo miglior biglietto da visita.

E tu, quale rivista consideri un’ispirazione per il tuo brand? Condividilo sulla mia pagina Facebook.

E se vuoi ripassare le lezioni dei mesi precedenti, leggi qui.  

Gioia Gottini

Gioia Gottini

Mi definisco "coltivatrice di successi" perché aiuto le donne a focalizzare i loro talenti, mettersi in proprio e farlo con profitto. I miei strumenti: in primis il Personal Branding (su cui ho scritto anche un libro, "Tutto fa branding") e poi il marketing, la comunicazione on line, il planning e lo studio di fattibilità di un business. Ho un blog molto seguito, in cui parlo di queste tematiche, e anche un canale youtube ("I Mercoledì della Mansardina"). Ho fondato a Torino una "Rete al Femminile" rivolta a donne imprenditrici, freelance, libere professioniste, ora diffusa in tutta Italia. Quando non parlo o scrivo di business amo collezionare candele e provare tutti i tè e le tisane che trovo.
E questo è il mio sito: gioiagottini.com.
Gioia Gottini

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