BREAKFAST AT TIFFANY'S [US 1961] AUDREY HEPBURN

MY PERSONAL BRANDING.
A scuola dai grandi brand: Tiffany & Co.

È possibile ispirarsi ai grandi brand per trovare strategie utili da applicare ai nostri piccoli business? Sono convinta di sì: con un po’ di attenzione e creatività troveremo soluzioni nuove e interessanti, guardando alle realtà di successo.

LEZIONE 10: TIFFANY & Co.

Non credo ci sia bisogno di dire molto riguardo a questo brand, se sei una donna. Se sei un uomo, forse, sì: Tiffany & Co. è un brand americano di gioielli, fondato nel 1837 in Connecticut. Oggi conta più di 300 stores, in tutto il mondo (in Italia ce ne sono 10). Ci sono alcune lezioni utili da imparare qui: a volte è oro tutto quello che luccica.

1. FATTI RICONOSCERE. Un gioiello Tiffany lo riconosci già dalla confezione. Sì, perché da sempre Tiffany è associato a un color turchese che è vero emblema del marchio. Vedi quello, e sai già cosa c’è dentro. Tanto che il colore è stato registrato negli Stati Uniti. Come puoi ispirarti tu: scegli con molta cura la palette più adatta al tuo business e poi usala in tutto (logo, sito, social, persino come ti vesti). Alla fine quel colore sarà associato a te.


2. SPECIALIZZATI. Tiffany vende un sacco di cose (persino bicchieri!) ma il motivo principale per cui le persone ci vanno è per comprare l’anello di fidanzamento, che in America è una cosa molto seria (e un giro di business pazzesco). Quindi tutta la comunicazione di Tiffany ruota intorno a questo prodotto e a questa clientela (recentemente nelle pubblicità il marchio ha aperto anche alle coppie gay, che spesso non rinunciano alla tradizione!). Cosa puoi fare tu: specializzati in un’unica offerta/ prodotto. È il modo migliore per sbaragliare la concorrenza che, magari, invece diversifica troppo.

3. SII POP! La fortuna di Tiffany è legata a un libro, ma soprattutto a un film, celeberrimo: Colazione da Tiffany. Infatti la protagonista (una incantevole Audrey Hepburn) ogni mattina mangia un croissant, ammirando le vetrine della gioielleria, piene di splendori che non si può permettere. A un certo punto riesce anche a entrarci, da Tiffany, e a fare incidere da un commesso gentile un anello. Cosa puoi fare tu: finire in un film capolavoro non è facile, ma puoi senz’altro “sponsorizzare” artisti, compagnie teatrali off e videomaker che ingloberanno il tuo prodotto nel loro lavoro. Non si sa mai…


4. PROGRESSO, MA UTILE: Tiffany per molti versi è un negozio tradizionale per una clientela che rispetta la tradizione, ma questo non vuol dire che non stia al passo con i tempi. Non solo ha uno shop on line che spedisce ovunque, ma ha anche creato un’app che permette di vedere prima come un determinato anello di fidanzamento ci starà, usando una foto della nostra mano. Secondo te a chi si rivolge questa app? Te lo dico io: agli uomini che vogliono fare la proposta di matrimonio. Li guida a scegliere un anello equilibrato con la mano di lei, evitando gaffes e cambi successivi. Cosa puoi copiare tu: la tecnologia che usi non deve essere uno sfoggio di modernità, ma andare incontro ai problemi del tuo cliente, anzi, prevenirli. Se gli semplifichi la vita, lo hai già conquistato.

5. QUALCOSA PER TUTTI. Sempre nella scena del film, Audrey chiede che cosa può comprare per 10 dollari. E in effetti un oggetto c’è, per quanto inutile: un giratasti da telefono in argento (oggi non serve più, ma vuoi mettere che chic!). Sul sito puoi selezionare regali sotto i 250 euro, ma i primi oggetti si trovano intorno ai 40-50 dollari (spesso portachiavi). Pur essendo un negozio di lusso, Tiffany non nega a nessuno lo sfizio di comprarsi qualcosa e di portarsi a casa l’ambito sacchettino turchese. Cosa puoi copiare tu: cerca di avere sempre un’offerta entry-level, ossia a prezzo basso. Serve per far conoscere il tuo lavoro, rende più facile l’acquisto e permette a chi è interessato di valutarti e un domani mettere via i soldi per un investimento più grande.

E tu, quale proposta vuoi fare ai tuoi clienti, a cui potranno rispondere solo “Sì, lo voglio”? Raccontamelo qui.

E se vuoi ripassare le lezioni dei mesi precedenti, leggi qui.

Cover: Breakfast at Tiffany’s (US 1961), Audrey Hepburn.

Gioia Gottini

Gioia Gottini

Mi definisco "coltivatrice di successi" perché aiuto le donne a focalizzare i loro talenti, mettersi in proprio e farlo con profitto. I miei strumenti: in primis il Personal Branding (su cui ho scritto anche un libro, "Tutto fa branding") e poi il marketing, la comunicazione on line, il planning e lo studio di fattibilità di un business. Ho un blog molto seguito, in cui parlo di queste tematiche, e anche un canale youtube ("I Mercoledì della Mansardina"). Ho fondato a Torino una "Rete al Femminile" rivolta a donne imprenditrici, freelance, libere professioniste, ora diffusa in tutta Italia. Quando non parlo o scrivo di business amo collezionare candele e provare tutti i tè e le tisane che trovo.
E questo è il mio sito: gioiagottini.com.
Gioia Gottini

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