MARKETERs Festival 2017

MARKETERs FESTIVAL 2017.
La sfida più difficile: cercate il modo di
de-ipnotizzarvi!

COS’È

Il MARKETERs Festival è un innovativo evento organizzato dalla MARKETERs Academy e che rappresenta l’unione tra formazione, networking e lifestyle.

È un’occasione per i marketer che vogliono mantenersi aggiornati sugli ultimi trend e casi di successo nel campo del digital marketing, del management e delle soft skills. Competenze complesse e in continua evoluzione.

Un evento unico, in un contesto dinamico che permette ai partecipanti di interagire in modo diretto con ospiti, speaker, stampa e sponsor.

Dopo il grande successo del 2016, che ha visto la partecipazione di oltre 450 professionisti del marketing e 25 speaker, MARKETERs Academy si presta a lanciare la seconda edizione del MARKETERs Festival!

PER CHI

Un evento per chi è chiamato quotidianamente ad affrontare nuove sfide di marketing e innovazione. Un punto di ritrovo per persone accomunate dalla passione per il fare, per chi ha capito il valore della formazione e fa del Never Stop Learning il suo motto.

DOVE e QUANDO

Villa Fiorita a Treviso, una location esclusiva, luminosa e frizzante. Via Giovanni XXIII, 1, 31050 Monastier di Treviso TV.

Qui si svolgerà il MARKETERs Festival (oggi, sabato 25 Novembre 2017), tra tanti ospiti, speech, workshop, sponsor, networking, sala stampa e molto altro!
Scopri tutto il programma

E, per chi se lo fosse perso, ecco alcuni degli interventi più interessanti…   😉

Orgoglio e pregiudizio

Sebastiano Zanolli – La grande differenza: «ORGOGLIO E PREGIUDIZIO, il 67% della popolazione italiana è connessa, a tutte le età e a volte anche in maniera ossessiva con molti dispositivi in simultanea!
Andiamo verso un mondo in cui il multitasking la fa da padrone ma la Tecnologia non aiuta ad ascoltare.
L’ascolto facilita la collaborazione. L’ascolto ci rende liberi di esprimerci e semplifica la complessità aziendale e sociale.
Perché non ascoltiamo? Ascoltare è sempre più difficile!
Non ascoltiamo perché abbiamo un ego ipotrofico o ipertrofico. Non ascoltiamo per cinismo. Non ascoltiamo perché abbiamo la sindrome del pensionato attivo: abbiamo tantissimi consigli da dare (anche se non siamo chiamati in causa) però non ascoltiamo nulla di quello che ci si dice!
Nelle grandi aziende si nascondono grandi ascoltatori. L’ascolto fa la differenza: molti grandi imprenditori non ascoltano nessuno dopo aver ascoltato tanti.
Ricordatevi: non serve essere i migliori del mondo, serve essere la persona giusta al momento giusto!»

Photo by rawpixel-com on Unsplash

Sara Petrulio, nel percorso Digital Brand Management, ci ha raccontato il mondo di Netfix.
Cosa c’entra Stranger Things con Meteo.it?
«Da ora la pubblicità di Sky ha meno segreti. Basta B2C: si lavora per relazioni alla pari, human-to-human.
I consumatori ci chiedono delle relazioni alla pari quindi è importante essere colloquiali.
Quali sono le ultime regole per comunicare efficacemente la potenza di un brand umano?
Semplici, chiare e trasparenti.
Dobbiamo avere delle storie, vere, robuste e trasparenti per il consumatore e dobbiamo essere emozionati e convinti noi stessi prima di convincere la nostra audience!
Il consumatore è sempre più digitale, disattento, perso nella giungla del web e diffidente.
Dobbiamo costruire brand umani, basati su relazioni human-to-human autentiche.
Quando i brand sono umani, sono amati dai consumatori!
La sfida? Dobbiamo essere umani business

Sherlock Holmes

Enrico Marchetto: «Un workshop per Facebook advertising che parte dalle basi, studiare bene il target anche grazie anche ad un tool che mette a disposizione Facebook.
Un tool molto utile può essere Audience Insights di Facebook. Per far emergere una domanda latente, dobbiamo conoscere i nostri interlocutori.
I 3 segreti del Marketing?
Track & Test
Track & Test
Track & Test
(tracciare e testare).
Tornando a noi, subito dopo la nostra audience fidelizzata viene la lookalike audience.
Dobbiamo parlare a persone che assomiglino a quelle con cui parliamo già.»

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Marco Ziero di MocainteractiveEmail Marketing: «Uno degli asset migliori in mano alle aziende. Storicamente il canale con il miglior ritorno ma va usato bene e curato.
Il 54% delle mail è spam. Creare una mail diversa dalla marea di spam che arriva è facile: basta scrivere mail human-to-human. E un ottimo tool per gestire le automazioni del flusso mail.»

Enrico Indio Pavan, «Online e offline: con strategia e tool giusti, sono sempre più due facce della stessa medaglia

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Digital Brand Management con Francesca Girotto, Responsabile Performance di Banca IFIS, & Eva Vazzoler, project manager, ci hanno spiegato come Banca IFIS riesca a coniugare qualità e performance nei suoi progetti.
«Il marketing mix di: alla base di tutto c’è il content marketing. Il content deve essere al servizio sia della lead generation sia della performance strategy.
Marketing team interno: a volte chi lavora in agenzia guarda quasi con sufficienza le competenze di chi lavora in azienda. Invece sono due realtà che devono co-creare.
Spesso le imprese B2B non sono raccontate, noi cerchiamo di entrare nel territorio e far capire quali siano i nostri valori.
Una banca come può emozionare? Facendo bene il proprio mestiere! Le emozioni migliori arrivano da un buon servizio e da un’etica impeccabile, nel rapporto con il proprio cliente.»

Troy

Giuliano Trenti di Neurexplore: «Una battaglia si vince prima di combattere.
Lo storytelling è lo strumento più funzionale per influenzare una decisione d’acquisto.»

Veronica Civiero sull’Influencer Markerting: «I dati per avere valore devono essere raccontati.
Ecco perché hanno bisogno di essere analizzati nel dettaglio, anche dal punto di vista qualitativo.
Qual è il segreto per scegliere il miglior influencer? Non si tratta di utilizzare un tool ma di conoscere nel dettaglio
il mercato di riferimento. Qualsiasi brand seguiate, piccolo o grande che sia, è necessario avere un modello di pianificazione del lavoro per gli influencer, imparando quali utilizzare e in quale momento.»

Photo by isabell-winter on Unsplash

Alex Bellini: «Alla fine di questa giornata era importante anche portare l’ascolto al mondo interno.
Ci renderemo conto che solo nel momento in cui ascolteremo noi stessi saremo pronti alla sfida dell’ascolto del mondo esterno.
A volte non conosciamo né la geografia del mondo che ci circonda né quella interiore: abbiamo bisogno di una bussola interiore per muoverci nel mondo.
La cosa migliore da fare per conoscere noi stessi, è fare cose nuove.
Ogni nostro gesto, comportamento e abitudine sono guidati da un’emozione. Gestire le emozioni non vuol dire reprimerle ma dare ascolto ad esse.
Fare cose nuove, uscire dalla routine, ci porta ad ascoltarci meglio.
Bisogna DE-IPNOTIZZARCI. La realtà è sempre più grande di quello che crediamo ed è più d’una, grazie agli altri.
Ultima sfida per i MARKETERs: cercate il modo di de-ipnotizzarvi!»

Miriam Bendìa

Miriam Bendìa

Tra un viaggio e l’altro, vive a Roma.
Ha scritto un pugno di libri.
Come Philippe Daverio, sostiene che la vita con l'arte talvolta migliora l'arte della vita.
Sogna molto, la notte. E ha imparato, al risveglio, a fidarsi delle proprie visioni oniriche.
Da grande – dice – sogna di fare la scrittrice.
Miriam Bendìa

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