Cover della rubrica Seconda Colazione

SECONDA COLAZIONE.
Copywriting: mettere a fuoco la natura

Il copywriter si esprime in infiniti modi: dal tov (tono di voce), alla lunghezza dei copy, al focus di ciò che vuole esprimere. Tutta la struttura del copy si basa su ciò che si vuole comunicare e, soprattutto, sull’indole del copywriter. Si può certo dire che, se richiesto dal lavoro, chiunque potrebbe plasmare la descrizione digitale a seconda del prodotto, servizio o della comunicazione da fare. Ma è anche vero che la dote di ciascuna persona brillerà sempre, in qualsiasi copy scriverà: sta tutto nel coinvolgimento che sente.

Ogni lavoro richiede un certo tono. Una comunicazione può risultare più o meno ufficiale, seria o forse più divertente e accattivante. Ma la mente che lavora dietro ai copy è pur sempre comandata da una personalità ben precisa, con una sua volontà di esprimersi al meglio e di saper plasmare le proprie capacità e trasformarle, su richiesta, in qualsiasi format necessario per svolgere il lavoro al meglio delle sue capacità.

la scrivania del copywriter

Come si impara a esprimere la propria voce, attraverso dei copy così diversi tra loro?
Ci sono moltissimi libri e testi (online e offline) sulle principali tecniche che ogni buon copywriter dovrebbe conoscere. C’è chi propone degli esercizi di stile e chi invece si concentra di più ad allenare la creatività che può nascere da qualsiasi oggetto. Non mancano, infatti, le richieste di utilizzare la logica e l’immaginazione per combinare parole diverse tra loro, mischiarle, riproporle in una veste diversa e, infine, far nascere qualcosa di completamente differente, che sappia esprimere un concetto nuovo.

Questo articolo non vuole in alcun modo andare a sostituire gli esercizi citati sopra, anzi vi consiglio vivamente di cercare continuamente nuove risorse e di non dare mai per scontata la necessità di fare pratica. Questo post, piuttosto, vuole indicare un altro metodo (anch’esso citato spesso, ma meno rispetto alle innovative tecniche creative) che ho trovato molto utile per l’esercizio quotidiano.

gli strumenti del copywriter

Contate sulla natura. Per natura non intendo le montagne, la fauna o la flora di un lontano paese esotico dai frutti impronunciabili.

Ci sono due tecniche per sfruttare la natura, quella che ci circonda:

1. Prendere tre elementi

2. Comunicare ciò che vedete.

Il primo esercizio richiede uno sguardo veloce e una mente più creativa.

Prendete tre oggetti: uno alla vostra destra, uno alla vostra sinistra e uno di fronte a voi.  Adesso combinateli. Potete decidere se giocare con le parole o se cercare di presentare un prodotto che potrebbero avere in comune o una collaborazione atipica. L’importante è riuscire, nella prima fase, a trovare uno o più termini indicanti il concetto che lega assieme questi elementi.

la borsa del copywriter

Una volta fatto ciò, il passaggio successivo è di trovare il copy giusto per promuovere questo nuovo elemento. Come lo annuncereste? Su quali canali? Il potenziale target potrebbe giostrarsi tra più social o prediligere la comunicazione offline? Sareste in grado di immaginarvi un cartello pubblicitario o una grafica per Facebook? Potrebbe avere un blog?

Pensate a tutti gli elementi e, uno a uno, create una presentazione mentale di quello che potrebbe diventare la nuova immagine corporate della collaborazione tra i tre elementi.

Non è detto che un giorno non vengano veramente da voi un veterinario, un paninaro e un negozio di pattini per chiedervi di promuovere la nuova campagna “porta il tuo cucciolo al parco” con la quale, per ogni affitto settimanale di roller, potrai gustare una piadina e ricevere in omaggio una ciotola di croccantini. Con quale copy lo annuncereste?

Il secondo esercizio è più immediato: prendete una struttura (un parco o ciò che attira il vostro sguardo) e promuovetelo. Il brand esiste già, non si tratta più di ideare un termine nuovo per un prodotto che non esiste. Siete davanti a una realtà già operativa: come strutturereste la sua comunicazione e presentazione sui vari canali? Se poi volete spingervi oltre, provate a googlarlo: cosa ha attualmente? Comunichereste nello stesso modo? Come cambiereste un suo copy? Sceglietene uno a caso e provate a riscriverlo.

Un esempio di copywriting

Come vedete, guardandovi attorno avete molte più possibilità di notare piccoli particolari che, se seguite le strutture degli esercizi fatte da altri, potreste non captare. Qui invece si tratta di cosa vede per primo il vostro occhio. Non c’è logica o selezione pensata, ma istinto e velocità di mettere a fuoco.
L’occhio vede ciò che la mente a volte fatica a elaborare. Fidatevi di ciò che il vostro sguardo vi indica e date libero sfogo al writer che è in voi.

Non è mai troppo tardi per iniziare: l’avete più trovato il panino per i pattinatori amanti degli animali?

Margian Laganà Ghadimi

Margian Laganà Ghadimi

MARKETERs e Feeler.
Scrive cose e ne legge altre. Sogna di spender tutti i suoi soldi su Amazon e di vivere tra scaffali di libri. In attesa di riuscire a costruirsi la sua libreria ideale, riempie wishlist e pianifica cose.
Nel tempo libero si dedica alla Seconda Colazione, qui e sul suo blog, perché la prima non soddisfa mai completamente e gli stream of consciousness hanno bisogno di uno spazio dove scorrere liberi.

secondacolazione.wordpress.com
Margian Laganà Ghadimi

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