Nike athlete and champion fencer Ibtihaj Muhammad in the Nike Pro Hijab

MY PERSONAL BRANDING.
A scuola dai grandi brand: Nike

È possibile ispirarsi ai grandi brand per trovare strategie utili da applicare ai nostri piccoli business? Sono convinta di sì: con un po’ di attenzione e creatività troveremo soluzioni nuove e interessanti, guardando alle realtà di successo.

LEZIONE 1: NIKE

Chiudiamo questo ciclo in bellezza, con uno dei brand più iconici degli ultimi decenni. Dici Nike (A proposito, sai come si pronuncia? Controlla qui!) e in automatico pensi a sport, atleti, sponsorizzazioni e ingaggi, ma anche artisti e scena hip-hop. Una cosa è certa: Nike è un brand che si è fortemente legato allo street style, senza perdere attrattiva sul mercato internazionale. Vediamo come.

1. UN LOGO MINIMAL. Il logo di Nike (uno sbaffo che si chiama swoosh e che rappresenta la velocità, la corsa) è talmente iconico che basta vederlo, anche senza altro testo o immagini, per associarlo immediatamente al marchio. Per inciso: il logo è stato creato nel 1971 da una donna, Carolyn Davidson, che ricevette come compenso la cifra irrisoria di 35 dollari. È anche uno dei loghi più tatuati in assoluto. Ispirati così: nel design dei loghi, da sempre, less is more. Non solo perché un logo piccolo è facile da inserire ovunque, ma anche perché un segno semplice è più facile da ricordare e riconoscere.

 Six of the nine styles, clockwise from left: Nike Pro Tight, Nike Fly Tight, Nike Speed Tight, Nike Swift Pant, Nike Bliss Pant, Nike Sculpt Tight


Six of the nine styles, clockwise from left: Nike Pro Tight, Nike Fly Tight, Nike Speed Tight, Nike Swift Pant, Nike Bliss Pant, Nike Sculpt Tight

2. SLOGAN MEMORABILE. Sicuramente l’hai sentito mille volte: Just do it. Ma cosa vuol dire? Tutto, ecco perché funziona. Just do it significa “fallo e basta”: lo sport, certo, ma anche tutto il resto. Lì dentro c’è la filosofia della Nike: vivere la vita con entusiasmo, correndo dei rischi, con uno spirito sportivo a 360 gradi. Ispirati così: quando crei il tuo slogan, rispetta una serie di “regole”: brevità, uso della seconda persona singolare, l’invito a fare qualcosa che non c’entra necessariamente o solo con la tua attività.

3. TESTIMONIAL. Se ti dico Air Jordan (uno dei modelli di scarpe più venduti della Nike) tu a chi pensi? A Michael Jordan, ovvio. Che con il marchio ha creato ben 30 modelli diversi (tutti ricercatissimi dai fan). E oggi? Oggi il modello più richiesto è la Nike LeBron, da LeBron James, cestista dei Cleveland Cavaliers, uno dei migliori di tutti i tempi. Con queste collaborazioni, Nike si assicura vendite tra tutti gli appassionati e i fan di grandi sportivi. Ispirati così: certo, non è facile per te arrivare a questi livelli, come testimonial, ma se riesci a far parlare dei tuoi servizi/prodotti influencer anche di media grandezza, raggiungerai molte più persone. Meglio ancora: crea servizi o prodotti apposta per loro!

Yoga instructor from Singapore, Sandra Riley Tang wears the new Nike Indy Logo Bra and practices a new yoga flow from the NTC app with Krissy Jones, NYC-based yoga instructor, wearing the Nike Indy Cooling Bra

Yoga instructor from Singapore, Sandra Riley Tang wears the new Nike Indy Logo Bra and practices a new yoga flow from the NTC app with Krissy Jones, NYC-based yoga instructor, wearing the Nike Indy Cooling Bra

4. SPOSA DELLE BUONE CAUSE. Uno dei punti fermi della Nike è restituire alla comunità. Il che negli Stati Uniti significa soprattutto alle comunità più povere, spesso a maggioranza afro-americana. È da queste realtà che possono venire fuori futuri campioni, e la Nike sponsorizza gare, regala impianti sportivi e divise, eroga fondi, crea partnership con gruppi locali e internazionali per portare a compimento azioni di diffusione della cultura sportiva e avvicinamento dei bambini allo sport. Con una grande attenzione alle minoranze. Ispirati così: cerca nella tua area associazioni di volontariato o no profit che abbiano qualche affinità con la tua mission e la tua attività. E crea della partnership con loro, devolvendo a una buona causa parte dei tuoi incassi o dei tuoi prodotti.

5. CUSTOMIZZAZIONE. Un’intera sezione dello shop on line Nike è dedicato alla customizzazione, ossia alla creazione di modelli personalizzati, in cui è possibile scegliere materiali, colori, dettagli e stemmi fino a produrre un paio di scarpe davvero unico. Coinvolgendo così il cliente nel processo ideativo. Ispirati così: dai la possibilità ai tuoi clienti di fare delle scelte e di indicare preferenze. Coinvolgili. Dai loro varie opzioni di scelta. Prevedi dei prodotti o servizi su misura. Insomma: fai lavoro di squadra.

Hai mai avuto un paio di Nike nella tua vita? Perché le hai comprate? Raccontamelo su Facebook.

 

E se vuoi ripassare le lezioni dei mesi precedenti, leggi qui.

Cover: Nike athlete and champion fencer Ibtihaj Muhammad in the Nike Pro Hijab

Gioia Gottini

Gioia Gottini

Mi definisco "coltivatrice di successi" perché aiuto le donne a focalizzare i loro talenti, mettersi in proprio e farlo con profitto. I miei strumenti: in primis il Personal Branding (su cui ho scritto anche un libro, "Tutto fa branding") e poi il marketing, la comunicazione on line, il planning e lo studio di fattibilità di un business. Ho un blog molto seguito, in cui parlo di queste tematiche, e anche un canale youtube ("I Mercoledì della Mansardina"). Ho fondato a Torino una "Rete al Femminile" rivolta a donne imprenditrici, freelance, libere professioniste, ora diffusa in tutta Italia. Quando non parlo o scrivo di business amo collezionare candele e provare tutti i tè e le tisane che trovo.
E questo è il mio sito: gioiagottini.com.
Gioia Gottini

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