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AL CINEMA.
Chiamami col tuo nome

Film di Daniele Votta

24 gennaio 2018

«Il miglior film dell’anno? Chiamami col tuo nome
Lo rivela il regista californiano Paul Thomas Anderson.
Al cinema (nelle sale cinematografiche italiane) da domani, 25 gennaio, distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia e diretto da Luca Guadagnino.
Chiamami col tuo nome, tratto dell’omonimo romanzo di André Aciman, è dunque il film preferito di Paul Thomas Anderson nel 2017. Lo ha dichiarato l’autore californiano – sei volte candidato agli Oscar, premiato al Festival di Cannes e alla Mostra di Venezia – rispondendo alle domande dei suoi fan su Twitter.


La scrittrice italiana Melissa Panarello ne tesse le lodi su Facebook.
«Io posso essere solo felice che un regista italiano stia concorrendo all’Oscar e faccio il tifo, anche se quel regista ha tratto da un mio libro un film che non mi è piaciuto: non mi ha mica fatto un affronto personale, semplicemente non condividevamo la stessa visione.
“Call me by your name” è un film raro, non solo perché parla di amore e desiderio omosessuale ma anche per come lo fa. È un film sulla bellezza e sul furore, sull’adolescenza e la perdita dell’innocenza. La scoperta del desiderio è evidentemente un tema molto caro a Guadagnino e forse questo era il film che avrebbe voluto e dovuto fare da sempre. Nella dolcezza di un luogo nel settentrione (tanto simile a quello de “Il giardino dei Finzi Contini”) un adolescente si innamora, ricambiato, di un uomo più adulto: non c’è morbosità, non c’è senso del peccato, ci sono i corpi degli uomini e i corpi delle figure classiche, c’è la natura e c’è l’arte. Queste sono cose per cui essergli grati e per le quali vale la pena dimenticarsi dei difetti. Credo che la sua vera forza stia nel fatto di aver realizzato un film per pochi che parla a tutti e forse quei tutti non lo sapranno mai: perché covano rancore o pregiudizio. Oppure rosicano. Ed è un peccato.»

Call Me By Your Name - Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino

Uscito negli Stati Uniti, lo scorso 24 novembre, in quattro sale con un incasso medio da record, il film sta vivendo da protagonista la stagione dei premi.

Pedro Almodovar ha scelto Chiamami col tuo nome come miglior film dell’anno, in occasione del tradizionale sondaggio indetto dal sito Otros Cines Europa che include i pareri dei maggiori cineasti. Almodovar ha inoltre definito Timothée Chalamet «la più grande rivelazione dell’anno».

Call Me By Your Name - Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino

«Mi piace pensare che Chiamami col tuo nome chiuda una trilogia di film sul desiderio, con Io sono l’amore e A Bigger Splash – spiega il regista Luca Guadagnino, che aggiunge – mentre nei precedenti il desiderio spingeva al possesso, al rimpianto, al disprezzo, al bisogno di liberazione, in Chiamami col tuo nome abbiamo voluto esplorare l’idillio della giovinezza. Elio, Oliver e Marzia sono irretiti in quella splendida confusione che una volta Truman Capote ha descritto affermando ʽl’amore, non avendo una mappa, non conosce confiniʼ. Questo è anche il mio omaggio ai padri della mia vita: il mio vero padre e i miei padri cinematografici: Renoir, Rivette, Rohmer, Bertolucci».

«È così affascinante vederlo lavorare – ha detto Armie Hammer del regista italiano – non solo dietro la macchina da presa ma nella vita di tutti i giorni». Sulle riprese in Italia, il giovane Timothée Chalamet ha raccontato: «Eravamo catturati nella città natale di Luca, nella sua storia e nel suo pensiero di Italia e della gioventù negli anni ’80».

Call Me By Your Name - Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino

Sinossi

È l’estate del 1983, nel nord dell’Italia, ed Elio Perlman (Timothée Chalamet), un precoce diciassettenne americano, vive nella villa del XVII° secolo di famiglia passando il tempo a trascrivere e suonare musica classica, leggere, e flirtare con la sua amica Marzia (Esther Garrel). Elio ha un rapporto molto stretto con il padre (Michael Stuhlbarg), un eminente professore universitario specializzato nella cultura greco-romana, e la madre Annella (Amira Casar), una traduttrice. Entrambi gli danno modo di approfondire la sua cultura in un ambiente che trabocca di delizie naturali. Mentre la sofisticazione e i doni intellettuali di Elio sono paragonabili a quelli di un adulto, permane in lui ancora un senso di innocenza e immaturità, in particolare riguardo alle questioni di cuore. Un giorno arriva Oliver (Armie Hammer), un affascinante studente americano di 24 anni, che il padre di Elio ospita per aiutarlo a completare la tesi di dottorato. In un ambiente splendido e soleggiato Elio e Oliver scoprono la bellezza della nascita del desiderio, nel corso di un’estate che cambierà per sempre le loro vite.

Call Me By Your Name - Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino

La critica internazionale:

«Chiamami col tuo nome è un capolavoro fatto di delicate emozioni, sensualità intensa e bellezza mozzafiato.» – Observer

«Il nuovo film di Luca Guadagnino è emotivamente acuto e incredibilmente sensuale.» – NewYorker

«Chiamami col tuo nome è un capolavoro. Chalamet ci regala la performance dell’anno.» – Vulture

«Il nuovo lavoro di Luca Guadagnino, Chiamami col tuo nome, rapisce ancora una volta i sensi. Questa volta la forte componente narrativa del film lega sentimenti struggenti e sensualità.» – The New York Times

«Un nuovo classico che vi manderà in estasi, uno dei migliori film dell’anno… Luca Guadagnino dirige una storia d’amore passionale e sensuale che è subito un cult del romanticismo.» – Rolling Stone

«Un paesaggio immaginario ricco di luce, tenerezza, sensualità e musica… Chiamate questo film col suo nome: capolavoro.» – The New York Post

«Una potente storia d’amore erotica e sentimentale.» – Los Angeles Times

«Un dono raro che porta il regista nel gotha dei grandi maestri della sensualità.» – Variety

«Uno dei migliori film dell’anno.» – Vogue

«Chiamami col tuo nome è uno di quei rari film in cui ogni cosa è perfetta, il film di Luca Guadagnino è uno dei motivi per cui amiamo il cinema.» – Collider

«Coniugando stile sinuoso e sensualità disinvolta ad uno struggimento universale, Guadagnino ha dimostrato grande saggezza. Dolce e salato, il suo film brucia come un’abbronzatura.» – Time Out

…E tu, domani, andrai a vederlo? Ti aspettiamo sulla pagina Facebook di Just Baked per commentare insieme il film.

Daniele Votta

Daniele Votta

Dall’analogico al digitale il percorso, gli obiettivi e le strategie non cambiano. In questo modo la passione per il marketing e la comunicazione che Daniele Votta ha applicato con energia ed entusiasmo, sia nell’organizzazione di eventi che nella produzione radiofonica, è ora approdata al social media marketing. CDA di successo in una delle più importanti radio private, account commerciale per il centro Italia di Edizioni Zero, docente di Marketing applicato alla radiofonia privata nei corsi della Facoltà di Scienze delle Comunicazioni dell’Università La Sapienza di Roma. Oggi fondatore e Managing partner di Bake Agency: agenzia di comunicazione e marketing con base a Roma. Una start up dal carattere forte, innovativo e creativo che si avvale della preziosa e qualificata collaborazione di coworkers da tutta Europa.
Daniele Votta