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FACEBOOK.
Nuovo algoritmo: istruzioni per l’uso

Facebook ha cambiato (di nuovo) il suo algoritmo.

Se non l’hai già fatto, leggi il post di Mark Zuckerberg e l’annuncio ufficiale nella newsroom.

Lara Martino di Ninja Marketing: «Per sottolineare la validità scientifica della sua scelta, Zuckerberg ha citato una ricerca! “Usare i social media per connetterci con le persone alle quali teniamo può essere positivo per il nostro benessere. Possiamo sentirci più uniti e meno soli e questo risulta in correlazione sul lungo termine con il grado di felicità e di salute.

Dall’altro lato, leggere passivamente o guardare video, anche se sono di intrattenimento o informativi, può non essere così positivo”, ha scritto il numero uno di Facebook.»

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Per fortuna, gli esperti del mondo social ci possono svelare le nuove “istruzioni per l’uso”.

La prima domanda che ti verrà in mente sarà: ha ancora senso usare Facebook con le nuove regole. La consulente di Marketing Enrica Crivello ti può chiarire le idee in proposito.

«Facebook ci dice che il suo scopo è bring People Closer Together. E in pratica:

Fino ad ora gli algoritmi hanno dato priorità ai post che ricevevano commenti, like, condivisioni. Da adesso in poi valuteranno un nuovo elemento, e cioè: la probabilità che un post faccia nascere una discussione spontanea, che ci sia un botta e risposta nei commenti. In altre parole: se un post cerca la conversazione (un amico chiede consigli per un viaggio, un articolo riporta una notizia molto discussa) ha maggiori probabilità di avere una buona reach organica. (Questa è la vera grossa novità).

La competizione nel news feed è alta: Facebook è cresciuto, ci sono sempre più Pagine e persone che pubblicano ogni giorno le loro storie su Facebook. Di conseguenza chi ha una Pagina deve aspettarsi che la reach organica diminuisca in modo significativo. (E questa è una cosa che ci dicono dal 2014, niente di nuovo).

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Le Pagine verranno penalizzate a seconda del tipo di contenuto che producono e soprattutto a seconda di quante conversazioni spontanee sono in grado di generare. In che senso spontanee? Nel senso che, pare di capire, avvengono tra amici: “Pages whose posts prompt conversations between friends will see less of an effect”.

I video in diretta sono in grado di generare sei volte più conversazione rispetto ai video “normali”, quindi saranno premiati. Anche i Gruppi, gli eventi, gli aggiornamenti “rilevanti” da parte di piccoli business attirano l’interesse (e i commenti) delle persone.»

 

Raccontami su Facebook cosa pensi che cambierà nel tuo Business e, magari, troveremo la strategia social più idonea (insieme al team della Bake Agency).

Daniele Votta

Daniele Votta

Dall’analogico al digitale il percorso, gli obiettivi e le strategie non cambiano. In questo modo la passione per il marketing e la comunicazione che Daniele Votta ha applicato con energia ed entusiasmo, sia nell’organizzazione di eventi che nella produzione radiofonica, è ora approdata al social media marketing. CDA di successo in una delle più importanti radio private, account commerciale per il centro Italia di Edizioni Zero, docente di Marketing applicato alla radiofonia privata nei corsi della Facoltà di Scienze delle Comunicazioni dell’Università La Sapienza di Roma. Oggi fondatore e Managing partner di Bake Agency: agenzia di comunicazione e marketing con base a Roma. Una start up dal carattere forte, innovativo e creativo che si avvale della preziosa e qualificata collaborazione di coworkers da tutta Europa.
Daniele Votta

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