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Valentina Tosi e l’avventura nella Silicon Valley

Comunicazione di Miriam Bendìa

12 marzo 2018

Nel giugno 2009 a Palo Alto, in California, due ex dipendenti di Facebook, Adam D’Angelo e Charlie Cheever, decidono di co-fondare Quora: lanciata in versione beta privata nel dicembre dello stesso anno e resa accessibile al pubblico il 21 giugno 2010. D’Angelo, per dar vita al suo progetto, si è dimesso da CTO del social network di Mark Zuckerberg (nel gennaio 2010) e ha dichiarato di aver fondato Quora perché «sebbene esistano molti siti di domande e risposte, nessuno di essi ha raggiunto una qualità soddisfacente».

Quora in Italiano

A partire dal mese di aprile del 2017 è possibile l’iscrizione alla piattaforma anche dall’Italia.
Ce ne parla Valentina Tosi, Head of Community per Quora in Italiano.

Che cos’è Quora?
«Quora è un luogo per condividere e accrescere la conoscenza nel mondo. È una piattaforma di domande e risposte in grado di connettere persone in possesso della conoscenza con coloro che ne hanno necessità, mostrando contenuti di qualità.»

Ci racconti il tuo lavoro in Quora?
«Sono la Head of Community per Quora in Italiano. Mi sono occupata del lancio della piattaforma nel nostro paese, gestisco la Comunicazione e le attività di Marketing. Svolgo attività relative al miglioramento del prodotto, mi occupo delle relazioni con gli utenti e sviluppo e coordino progetti per la crescita della community italiana.»

Valentina Tosi di Quora

Be nice & be respectful

In un’epoca di continue fake news, se, quanto e come la piattaforma di Quora può essere utile per selezionare conoscenza di qualità? E in cosa Quora si distingue da Yahoo Answers e da altri possibili concorrenti?
«L’unicità di Quora sta nelle risposte fornite, che sono di qualità e scritte da persone credibili. Abbiamo un sistema di moderazione che controlla la qualità dei contributi. Ci assicuriamo che il principio fondamentale di Quora “be nice & be respectful” venga applicato, che le risposte non siano scortesi, aggressive e inutili e che gli utenti vengano trattati con civiltà, rispetto e considerazione.

Inoltre, invitiamo gli utenti a utilizzare il loro nome vero (nome e cognome completi) e a compilare il proprio profilo con le loro esperienze e qualifiche, per promuovere sicurezza e credibilità nei confronti di tutti.

Gli utenti stessi possono dare voti positivi alle risposte, votare negativamente o segnalare al nostro team le risposte moleste, poco utili o gli atteggiamenti che vanno contro la nostra policy. In genere, le risposte troppo brevi o che non rispondono alla domanda vengono nascoste. Infatti, da parte nostra, ci impegniamo a valorizzare le answer di qualità rendendole più visibili, tra i primi risultati nel Feed. In questo modo, a differenza di quanto avviene su altre piattaforme, scoraggiamo chi tende a dare moltissimi pareri, ma brevi e non significativi.

Ci distinguiamo da altri siti anche per la personalizzazione e la distribuzione dei contenuti. Grazie al machine learning, cerchiamo di migliorare sempre di più l’esperienza dei singoli utenti presentando contenuti affini con i loro interessi e conoscenze.

Inoltre, abbiamo da poco lanciato un programma, chiamato “Migliori autori”. Ogni anno selezioniamo e premiamo gli autori che condividono contenuti di qualità e che sono particolarmente attivi, conferendogli il titolo di Miglior Autore e applicando un badge sul loro profilo.»

Puoi consigliarci come scrivere risposte di qualità e come essere credibili su Quora?
«Le risposte utili e di alta qualità godono di una notevole distribuzione su Quora.

Consigliamo che le answer: rispondano alla domanda che è stata posta. Le risposte non dovrebbero andare fuori tema, non dovrebbero essere basate su premesse false o prendersi gioco della domanda. Inoltre consigliamo di scrivere risposte ricche di spiegazioni, contenuti ed esempi, in genere le risposte troppo corte non vengono considerate utili.

Siano chiare e facili da leggere. È importante curare la forma, la formattazione, l’ortografia, la grammatica e la punteggiatura.

Dimostrino credibilità. Una risposta efficace dovrebbe convincere i lettori sulla sua affidabilità: citando fonti attendibili, elencando esempi validi e spiegando il motivo per cui si possiede esperienza in un particolare campo. Se un autore fornisce una risposta che dipende da analisi e approfondimenti fatti da terzi – non basandosi sulle proprie competenze personali – è utile fornire dei link esterni, le fonti e i riferimenti.

In ultimo, ma non meno importante, le risposte devono rispettare il principio fondamentale di Quora: sii gentile, sii rispettoso.

È fondamentale che le persone trattino gli altri con civiltà, rispetto e considerazione, assumendo che tutti stiano cercando di rendere Quora una risorsa importante.»

Noi utenti, come dobbiamo utilizzare la piattaforma di Quora per avere risposte funzionali alle nostre esigenze?
«Suggeriamo di porre le domande in maniera chiara, concisa e neutrale. Poi, una volta formulata la domanda, consigliamo di aggiungere gli argomenti inerenti alle tematiche trattate nel quesito. In questo modo si potrà attivare la cosiddetta “richiesta di risposta”, che ha l’obiettivo di sollecitare risposte ai profili di utenti esperti su tali argomenti.»

Valentina Tosi di Quora

Come risultare vincenti in un colloquio di lavoro

Prima di unirti a Quora lavoravi in Google: qual è stato il percorso in Google e poi come sei arrivata a Quora?
«Dopo aver lavorato per più di 4 anni in una startup, ho avvertito il desiderio di lavorare per una grande corporate. Quando il team di Google mi ha contattata, era il momento giusto per iniziare una nuova avventura professionale. Ho lavorato a Google nella sede principale di Mountain View, in California, dal 2015 al 2017, nel ruolo di Territory Manager per Google Apps e poi, in un secondo momento, per Google Cloud, gestendo lo sviluppo e le attività commerciali per i mercati dell’America Latina.

L’esperienza a Google è stata molto formativa, una vera e propria scuola che mi ha preparata per la nuova opportunità di lavoro che si è presentata esattamente un anno fa, quando Quora cercava un responsabile per il mercato italiano.»

Riguardo a Quora: come sei riuscita a conquistarli nel “colloquio conoscitivo”?
«Credo siano state le mie esperienze professionali precedenti nel gestire il lancio di nuovi mercati, l’inclinazione nell’accettare nuove sfide e la flessibilità e propensione nel lavorare in ambienti “startuppari”. Inoltre, dopo tanti anni negli Stati Uniti, credo di aver trasmesso la forte volontà e l’entusiasmo nel portare avanti un progetto dalla missione molto ambiziosa, per il mio paese nativo.»

…E loro come ti hanno conquistata? Perché hai deciso che era il ruolo giusto per te?
«Volevo lavorare per un’azienda che mi desse stimoli e mi trasmettesse un forte legame con la mission aziendale, in questo Quora mi ha conquistata.

Avevo scoperto la piattaforma anni fa, non appena sbarcata negli States, per leggere consigli e suggerimenti su come cercare casa e gestire i primi step da immigrata.

L’ho trovata molto utile e non appena ho saputo che Quora stava per lanciare la piattaforma sui mercati internazionali, ho colto la palla al balzo!

Motivata non solo dalla voglia di far conoscere Quora agli italiani, come strumento utile all’apprendimento, ma anche dalla volontà di apportare il mio piccolo contributo al raggiungimento della mission, che è quella di accrescere e condividere la conoscenza nel mondo.

Inoltre, dopo tanti anni all’estero, ho cominciato a sentire un po’ la nostalgia di casa. L’opportunità di lavorare per l’Italia, anche se a distanza, ha confermato che Quora era l’azienda ideale dove cimentarmi in una nuova avventura professionale. Sono molto contenta di poter aiutare una società statunitense a costruire e migliorare il proprio prodotto tenendo conto delle preferenze degli italiani e delle importanti caratteristiche culturali del nostro paese.»

Valentina Tosi di Quora

Tre consigli per gli studenti dell’Università La Sapienza di Roma che hai recentemente incontrato: come fare una buona impressione a un colloquio di lavoro importante?
«Ho scritto una risposta proprio su Quora alla domanda: “Com’è stata la tua esperienza di colloquio con Google?”. Il mio consiglio, seppure potrebbe sembrare banale, è di arrivare al colloquio preparati come per un esame all’università.

Prima di ogni colloquio, ho sempre dedicato qualche giorno allo studio dell’azienda in questione: dalla storia, all’organizzazione, alle strategie e decisioni prese negli ultimi anni, notizie sul web, contenuti sul blog e sui social, fino ad un approfondimento sul prodotto.

Richiede del tempo, ma si è sempre rivelato utile per darmi sicurezza quando si trattava di rispondere a domande che non riguardavano la mia esperienza professionale, ma che richiedevano una conoscenza generale dell’azienda. Inoltre, queste conoscenze trasmettono passione e senso di appartenenza all’azienda, che spesso viene molto valorizzato dai recruiter.

È anche importante dimostrare flessibilità e una forte capacità di adattamento, soprattutto se si desidera lavorare in una startup, dove spesso le dinamiche e le priorità sono in continua evoluzione e può capitare di ricoprire tre ruoli in uno.

Credo anche che, in fase di colloquio, sia importante prendersi il giusto tempo per rispondere alle domande.

A volte, per fare bella figura e mostrarci preparati, rispondiamo in maniera affrettata, compromettendo l’intero colloquio. È fondamentale prendersi un paio di minuti per pensare esattamente a cosa è stato chiesto e poi sviluppare una risposta completa e ben organizzata.

In ultimo, credo sia positivo distinguersi pensando in maniera strategica, non aver paura a condividere le proprie idee, a far leva sui propri punti di forza, ma anche non aver timore nell’essere onesti condividendo i propri limiti e la volontà di migliorare e perfezionarsi.»

 

Grazie, Valentina! Ci vediamo su Quora…  😉

E tu hai mai usato Quora? Raccontami (qui) qual è stata la tua esperienza.

 


Valentina Tosi vive a Mountain View (California) dove riveste il ruolo di Head of Community Relations per l’Italia, in Quora. Valentina si è unita all’azienda nell’Aprile del 2017 e si è occupata del lancio di Quora in Italiano, dopo aver lavorato a Google come Territory Manager per l’America Latina. Da quando si è trasferita in Silicon Valley, nel 2011, ha rivestito ruoli simili in altre aziende hi-tech. In precedenza ha vissuto a Barcellona, dove ricopriva il ruolo di Country Manager in una start-up del settore software as a service. Laureata in Lingue e Cultura per l’Impresa all’Università di Urbino, è nata e cresciuta a Gatteo Mare, in Romagna.

Miriam Bendìa

Miriam Bendìa

Tra un viaggio e l’altro, vive a Roma.
Ha scritto un pugno di libri.
Come Philippe Daverio, sostiene che la vita con l'arte talvolta migliora l'arte della vita.
Sogna molto, la notte. E ha imparato, al risveglio, a fidarsi delle proprie visioni oniriche.
Da grande – dice – sogna di fare la scrittrice.
Miriam Bendìa