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Fred Frith, Charles Lloyd, Coleman e Curran nella playlist del mese di Blutopia per Just Baked

Tra novità e ristampe, include una selezione di uscite imperdibili: album firmati da grandi artisti e sperimentatori quali Fred Frith, Thelonious Monk, Charles Lloyd, Steve Coleman, Allen Ravenstine, Alvin Curran, Lonnie Holley e Don Byron.

Musica di Fabrizio Montini Trotti

18 ottobre 2018

È firmata Blutopia la nostra playlist del mese di ottobre 2018.

Il noto record shop del Pigneto (a Roma) gestito da un gruppo di appassionati. Tra questi c’è Fabrizio Spera, batterista dei Roots Magic, collezionista e grande conoscitore musicale, che, tempo fa, abbiamo intervistato per un suo personale ricordo di Cecil Taylor.

Fabrizio riserva ai lettori di Just Baked la playlist dei titoli più interessanti del mese.

Tra novità e ristampe, include una selezione di uscite imperdibili: album firmati da grandi artisti e sperimentatori quali Fred Frith, Thelonious Monk, Charles Lloyd, Steve Coleman, Allen Ravenstine, Alvin Curran, Lonnie Holley e Don Byron.

I dischi, che potete ascoltare in anteprima qui, sono disponibili nel catalogo di Blutopia.

Fred Frith TrioCloser to the Ground (Intakt)
Thelonious MonkMonk (Gearbox)
Charles Lloyd & the Marvels feat. Lucinda WilliamsVanished Gardens (Blue Note)
Steve Coleman and Five elements Live at the Village Vanguard Vol. 1 (Pi recordings)
Allen RavenstineWaiting for the Bomb (ReR Megacorp)

Alvin CurranCanti e Vedute del Giardino Magnetico (Superior Viaduct)

Lonnie HolleyMyth (Jagjaguwar)

Don Byron, Aruan Ortiz Random Dances and (A)tonalities (Intakt)

 

 

Fabrizio Montini Trotti

Fabrizio Montini Trotti

Classe ’75, appassionato di musica con il vizio della scrittura, Fabrizio è un inguaribile collezionista di vinile, da sempre alla ricerca di nuovi generi e talenti da ascoltare e da proporre. Non a caso la radio e la consolle sono stati, per un po’ di tempo, il suo habitat naturale.
Pur avendo appeso le puntine al chiodo, continua ad applicare i precetti del jazz, la sua prima passione, al lavoro e alla vita quotidiana, convinto che improvvisazione e ispirazione derivino dalla convergenza di vari elementi, proprio come predicava il suo “mentore” Sun Ra.
Al profeta dell’Alabama deve anche la sua devozione per l’afrocentrismo, che studia e declina nelle sue diverse forme musicali, dalla riscoperta dei suoni tradizionali fino all’elettronica.
Fabrizio Montini Trotti