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Cosa significa risvegliarsi da un coma?

Ricordiamo ciò che abbiamo percepito, intorno a noi, o è come se avessimo dormito profondamente?

Quora in pillole, Rubriche di Valentina Tosi

29 ottobre 2018

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La domanda di oggi: cosa significa risvegliarsi da un coma?
Risposta di Luca Guala, ingegnere e pianificatore della mobilità, su Quora.it.

 

Photo by Ken Treloar on Unsplash
Photo by Ken Treloar on Unsplash

 

La notte fra il 7 e l’8 Febbraio 2013 era già da una settimana che avevo la febbre molto alta. Mia moglie quella sera dormì in camera di nostra figlia, aveva sette anni e per colpa del sottoscritto aveva anche lei l’influenza.

Ad un certo punto, mentre dormivo profondamente, ho sentito la voce di mia moglie che cantava. Mi ha infastidito un po’ perché stavo dormendo proprio bene. Non capivo perché dovesse mettersi a cantare nel mezzo della notte, mentre tutti ancora riposavamo.

Quando ho aperto gli occhi ero un po’ confuso, avevo una flebo ad un braccio e un catetere nell’uretra. Ero pieno di dolori, soprattutto nelle articolazioni. Non capivo perché mia moglie ora stesse piangendo, mentre un attimo prima cantava con la sua allegria mattutina. Lei è una persona molto emotiva, certo, ma io cosa ci facevo nell’Ospedale della Santissima Trinità di Cagliari?

Quel che non sapevo è che il calendario segnava il 17 Febbraio ed io non avevo alcuna cognizione di cosa fosse successo da quella notte in cui ero andato a letto molto presto, con la febbre alta, a casa mia, nove giorni prima.

In seguito, mi hanno spiegato che la mattina dell’8 Febbraio mia moglie mi ha trovato incosciente ed ha chiamato il 118. Sono stato ricoverato al reparto infettivo, dove le analisi hanno rivelato un’encefalite erpetica: una malattia con decorso piuttosto nefasto, con il 20% di mortalità e un tasso molto elevato di danni celebrali.

 

Photo by rawpixel on Unsplash
Photo by rawpixel on Unsplash

 

Il Coma è stato per me come un buco nero senza percezione, non ho vissuto alcuna esperienza, o almeno non ne ho conservato alcun ricordo. Il mio corpo era vivo, la mia coscienza no.
Se fossi morto probabilmente per me non sarebbe cambiato nulla: pensandoci bene, per nove giorni, ho sperimentato la morte come persona anche se il mio corpo restava vivo.

Ero ancora in terapia intensiva, di fatto, quando ho sentito mia moglie cantare, quando ho reagito con fastidio e ne ho conservato il ricordo.
Il primo componente della percezione che si risveglia dopo un coma, è proprio l’udito.

Non ho visto tunnel né luci abbaglianti. Non ho sentito voci angeliche né musiche celestiali. Solo la voce di mia moglie che cantava e che, anche se mi ha infastidito, è il ricordo più bello che io conservi.

Per quanto concerne la cognizione, io credevo d’essere ancora nel mio letto, come nove giorni prima.

 

Valentina Tosi

Valentina Tosi

Vive a Mountain View (California) dove riveste il ruolo di Head of Community Relations per l’Italia, in Quora. Valentina si è unita all’azienda nell’aprile del 2017 e si è occupata del lancio di Quora in Italiano, dopo aver lavorato a Google come Territory Manager per l’America Latina. Da quando si è trasferita in Silicon Valley, nel 2011, ha rivestito ruoli simili in altre aziende hi-tech. In precedenza ha vissuto a Barcellona, dove ricopriva il ruolo di Country Manager in una start-up del settore software as a service. Laureata in Lingue e Cultura per l’Impresa all’Università di Urbino, è nata e cresciuta a Gatteo Mare, in Romagna.
Valentina Tosi

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Luca Guala: ingegnere e pianificatore della mobilità.
Non costruisce direttamente le strade, il suo compito è invece quello di capire l’utilità della commissione e dove deve condurre la costruzione.
È un appassionato di biciclette, vive a Cagliari ma lavora a Milano.
Scrive su Quora sia in inglese che in italiano.