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Com’è la giornata tipo di un archeologo?

Moreno Cipolla ci svela i segreti dell'archeologia.

Quora in pillole, Rubriche di Valentina Tosi

16 novembre 2018

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La domanda di oggi: com’è la giornata tipo di un archeologo?
Risposta di Moreno Cipolla, su Quora.it

 

il Colosseo Photo by Vek Labs on Unsplash
Il Colosseo | Photo by Vek Labs on Unsplash

 

L’archeologo da campo è quella figura professionale che lavora presso uno scavo in essere; partendo dal presupposto che non tutte le routine sono uguali né tantomeno i lavori che può svolgere un archeologo, ogni scavo ha le sue peculiarità.
Gli archeologi di solito dormono assieme ad altri archeologi in camerate, è ovviamente raro che si riesca a lavorare vicino casa! La sveglia è circa alle 07:00: la mattina, con il suo sole clemente, è il momento in cui si lavora di più.

Dopo un’abbondante prima colazione, tutti assieme si prende l’attrezzatura e la si carica sul pulmino; tutte le missioni hanno un van assegnato, un mezzo di spostamento, un qualcosa per trasportare livelle ottiche, stazioni totali, cassette piene di reperti e studenti come collaboratori.
Quando si arriva sul campo si scarica tutto e si inizia a lavorare.
A dire il vero il lavoro è abbastanza pesante, dovendo principalmente scavare; tra le altre eventualità, spesso la terra gioca brutti scherzi, magari diventando compatta e rendendo il lavoro ancora più ostile. Per non contare la fatidica salita del butto con la carriola piena di pietre e terra argillosa.

 

Marpole, Vancouver, Canada | Photo by Ksenia Makagonova on Unsplash
Marpole, Vancouver, Canada | Photo by Ksenia Makagonova on Unsplash

 

Qual è il metodo con cui si scava?
Il termine impiegato è stratigraficamente, di per sé indica sterrare strato per strato, documentando tutto ciò che si trova e tutte le variazioni del terreno.
Lo strato può variare in base alla consistenza, al colore, alla granulometria, agli inclusi geologici e artificiali. Sembra facile ma ci vuole molto occhio e molta testa per portare a termine questi compiti.

Una volta definito materialmente lo strato lo si documenta: foto, schede, rilievi a mano e via dicendo. Quello che si trova di interessante nello strato lo si mette da parte e si imbusta, per poi catalogarlo nei ritrovamenti di giornata.
Solitamente si termina verso le 17, sia perché si raggiunge il monte ore, sia perché le ombre si allungano e inizia ad essere difficile riconoscere le variazioni del terreno. Quindi si rimette tutto a posto e si va a bere una birra (che è tipo l’acqua santa per gli archeologi).

 

Moreno Cipolla archeologo
Budens, Faro, Portugal. | Photo by Moreno Cipolla

 

Questo è appunto ciò che accade sul campo, ma come dicevo ci sono anche archeologi che si occupano dei lavori in laboratorio, i quali variano dall’inventario dei materiali fino all’elaborazione di modelli 3D.

Una volta riordinati tutti i dati e finito lo scavo, si fa la pubblicazione scientifica. Si tirano le somme di ciò che si è trovato e si emettono le considerazioni finali.

Valentina Tosi

Valentina Tosi

Vive a Mountain View (California) dove riveste il ruolo di Head of Community Relations per l’Italia, in Quora. Valentina si è unita all’azienda nell’aprile del 2017 e si è occupata del lancio di Quora in Italiano, dopo aver lavorato a Google come Territory Manager per l’America Latina. Da quando si è trasferita in Silicon Valley, nel 2011, ha rivestito ruoli simili in altre aziende hi-tech. In precedenza ha vissuto a Barcellona, dove ricopriva il ruolo di Country Manager in una start-up del settore software as a service. Laureata in Lingue e Cultura per l’Impresa all’Università di Urbino, è nata e cresciuta a Gatteo Mare, in Romagna.
Valentina Tosi

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Cover: the National Archaeological Museum of Athens, Greece. Photo by Mika on Unsplash.

 

Moreno Cipolla: laureato in Archeologia all’Università degli Studi di Padova.
Su Quora condivide le sue conoscenze sulla Storia, sull’Archeologia e sulla Storia militare.