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Resilienza italiana, la capacità di guardare avanti

Ad augusta per angusta.

Comunicazione di Mihaela Gavrila

26 novembre 2018

In psicologia, la resilienza è un concetto che indica la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà. Dal latino resilire, rimbalzare, in fisica indica la proprietà dei materiali di riprendere la forma originaria dopo aver subito un colpo.

Guardando all’Italia di oggi, occorre ammetterlo, più che rialzarsi sembra stia assoldando gente per scavare buche; ancora non è ben chiaro il modo in cui saranno sfruttate ma è probabile che ci nasconderanno gare d’appalto o torneranno utili per infilarci la testa nei momenti difficili, proprio come gli struzzi.

Prima di affrontare il suo tour tutto italiano, Goethe scrisse:

lo scopo di questo mio magnifico viaggio non è quello d’illudermi, bensì di conoscere me stesso nel rapporto con gli oggetti.

Tramite la stratificazione di conoscenze, frequentazione e vissuto, si genera la Fiducia, contraltare della paura. Fiducia che può essere intesa come piattaforma di società e di comunità.

I dati prodotti dall’Istituto Piepoli (2018) e, in particolare, da quelli che parlano della fiducia nei principali paesi europei, vedono la Germania al primo posto (62%), seguita dalla Spagna (61%) e, piuttosto distante, la Francia (47%).
Esatto, è stata condotta un’indagine per scoprire qual è il Paese che trasmette più fiducia in Europa e la risposta la trovate scritta sopra. Ma cos’ha intuito la Germania che noi non abbiamo compreso?

Semplice, che la fiducia si costruisce prima all’interno del proprio Paese, affinché si dia identità e si contribuisca a restituire il senso di appartenenza all’interno di uno spazio urbano.

 

J'existe Ph Anna Di Rocco
J’existe | Ph Anna Di Rocco

 

Altrettanto importante è l’iniziativa dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma, che sta indagando sui punti di incontro e le aspettative degli italiani nei confronti del proprio Paese.

Con la ricerca, con lo studio e con l’attenzione giusta, si può comprendere il presente e si può contribuire alla progettazione di un futuro stabile, che non abbia come fondamenta la paura ma piuttosto le aspettative degli italiani.

Tutto ciò risulta fondamentale per dare coerenza e senso alla coesione Europea, con lo scopo di consolidare i rapporti fluidi tra gli Stati e, in particolare, stabilire un saldo ponte tra Italia e Germania, due realtà apparentemente distanti ma che condividono lo stesso desiderio di poter contribuire a progetti comuni, partendo dalla forza della cooperazione e dell’interscambio.

Il sapere e la cultura confermano la loro natura di beni comuni, vanno intese come fondamenta della democrazia e dell’esercizio di una buona politica, intesa come la visione e la capacità di immaginare il futuro.

Mihaela Gavrila

Laureata nel 1996 presso l’Università di Bucarest, consegue il titolo di Dottore di ricerca in “Sociologie della Vita Quotidiana e Metodologie Qualitative” presso l’Università degli Studi di Lecce (XVI ciclo).

È ricercatrice e professore aggregato presso il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale e la Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione della Sapienza Università di Roma. Insegna Sociologia dei processi culturali, Giornalismo radiotelevisivo e Formati e generi televisivi. Presso lo stesso Dipartimento coordina, dal 2005, il “Master in linguaggi, produzione e marketing della radio”, organizzato in collaborazione con Radio Rai, ed è responsabile scientifico di RadioSapienza. Fa parte del collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Scienze della Comunicazione ed è membro del comitato scientifico di vari Master su media e tecnologie comunicative. Ha coordinato “RaiLab. Laboratorio sperimentale per le risorse artistiche RAI”.

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