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Spesa pubblica: impieghi ed effetti di un suo aumento o taglio

Ripassiamo un po' di basi del bilancio di uno stato!

Economia in pillole, Rubriche di Giovanni Occhiuto

27 novembre 2018

Cos’è la spesa pubblica?

Detto in parole povere, la spesa pubblica sono i soldi che lo Stato spende per finanziare beni e servizi assolutamente essenziali per la sopravvivenza dello Stato stesso e dei suoi cittadini.

Possiamo dividere la spesa pubblica di uno stato in 3 macro-categorie.

1) Spesa per consumi pubblici

Questa è la spesa per tutto il costo del personale degli enti pubblici. In tale voce ricadono però anche le risorse utilizzate dallo stato per acquistare beni e servizi.

2) Spese per investimenti pubblici

Si divide in 2 parti: spesa per opere infrastrutturali, quindi per ponti, autostrade, aeroporti, treni etc… E spesa per investimenti finanziari.

3) Trasferimenti pubblici

Questa voce riguarda tutta la spesa per pensioni, sussidi, indennità,  i contributi dati alle famiglie o ad alcune classi sociali (rientra in questa voce il famoso reddito di cittadinanza ad esempio). Inoltre, in questa voce rientrano tutti i trasferimenti di fondi agli enti pubblici locali come i comuni.

Passiamo ora agli effetti di un aumento o di un decremento della spesa pubblica.

 

Aumento o diminuzione della spesa pubblica

Aumentare la spesa pubblica è una misura di politica fiscale espansiva. Aumentare la spesa pubblica porta alla crescita i consumi dei cittadini, e quindi crescono di conseguenza l’attività economica, il PIL e l’occupazione. MA non gli investimenti. Gli investimenti infatti crescono solo se diminuisce la pressione fiscale.

Un taglio della spesa pubblica è invece una misura di politica monetaria restrittiva. Fa quindi diminuire i consumi e, a parità di condizioni economiche, fa calare PIL e occupazione.

 

Come si finanzia la spesa pubblica

La spesa pubblica si può finanziari in 2 modi: aumento della tasse o deficit di bilancio.

L’aumento della tasse non credo ci sia bisogno di spiegarlo, lo conosciamo purtroppo bene tutti.

Sul deficit c’è da dire che se si decide di finanziare una maggiore spesa pubblica con il deficit, il debito pubblico potrebbe salire. E questo per paesi con un alto debito pubblico come l’Italia potrebbe essere molto pericoloso, visto che potrebbe portare a situazioni di forte crisi economica (stile Grecia).

La spesa pubblica italiana

Uno degli storici problemi italiani è sempre stata la spesa pubblica incontrollata, problema che raggiunse il suo apice negli anni 80 e 90. La spesa pubblica di quegli anni ha di fatto creato il fortissimo debito pubblico i cui effetti negativi vediamo ancora ora.

C’è anche un problema culturale però. L’Italia è sempre stato un paese in cui la spesa pubblica è stata forte per cultura. Non abbiamo avuto una Thatcher che ha vinto (in modo spesso doloroso, con durissimi sconti) la lotta culturale contro la spesa pubblica incontrollata ed a favore dell’iniziativa privata.

E si sa, i problemi culturali di un paese sono spesso più difficili da superare dei problemi economici.

Giovanni Occhiuto

Giovanni Occhiuto

Nato a Cosenza, fiore all’occhiello del Sud Italia. Si è laureato all’Università Bocconi di Milano in Economia Aziendale e Management.
Ha poi avuto alcune esperienze di studio e lavoro all’estero. Si è specializzato a Londra in International Business. E ha lavorato in Olanda per la multinazionale Unilever (in ambito marketing e project management).
Oggi si occupa di SEO e di Web Marketing. È appassionato di economia, di tecnologia, di marketing e di Valentino Rossi. Ma la sua citazione preferita viene da MJ, Michael Jordan: “Limits, like fears, are always just an illusion”, ovvero “I limiti, come le paure, sono spesso solo un’illusione”.
Giovanni Occhiuto