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Le “Prime Donne” della Lirica al Palladium

Un cartellone ricco e multiforme, in cui tradizione e sperimentazione convivono insieme alla formazione culturale.

Musica di Miriam Bendìa

9 dicembre 2018

Dopo il successo dello scorso anno torna (dal 10 dicembre al 25 marzo) la rassegna di concerti lirici “Prime donne”, realizzata dalla Fondazione Roma Tre Teatro Palladium in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma.

Quattro appuntamenti con la grande lirica che vedranno alternarsi soprani d’eccezione impegnate nella stagione del Teatro Costanzi:
Svetlana Kasyan il 10 dicembre, Claudia Pavone il 21 gennaio, Valentina Varriale l’11 febbraio, Mariangela Sicilia il 25 marzo.

 

Svetlana Kasyan
Svetlana Kasyan

 

A dare il via alla rassegna, lunedì 10 dicembre, il soprano russo più conteso in Italia, spesso paragonato a Maria Callas: la giovane Svetlana Kasyan.

Sarà possibile vivere e sentire le sue corde vocali sul palco del Teatro dell’Opera di Roma (fino al 16 dicembre) nella Tosca di Puccini. Accompagnata al pianoforte da Marco Forgione, eseguirà un programma variegato con un repertorio che va da Catalani a Rachmaninov, fino ad arrivare a Puccini e Tchaikovsky.

Nelle sue vene scorre sangue iraniano, a nove anni era una rifugiata scappata dalla Georgia e a undici anni vendeva verdure ad un banchetto di mercato, poi arrivò al Conservatorio di Mosca e oggi è il soprano russo più promettente e conteso in Italia.

 

Claudia Pavone
Claudia Pavone

 

Lunedì 21 gennaio è la volta di Claudia Pavone, una dei più promettenti giovani soprani nel panorama lirico italiano, accompagnata al pianoforte da Marco Forgione.

Ha già avuto modo di calcare il palco di alcuni fra i più importanti teatri nazionali, collaborando fra gli altri con il maestro Riccardo Muti, di cui fu allieva per lo studio del ruolo di Violetta.

Al Palladium esegue il programma “La notte e la luna”: un omaggio al mondo notturno che la vedrà interpretare – tra le diverse composizioni – La Luna di Mascagni, Die Nacht di Strauss, Nacht di Schubert e Vaga luna di Bellini.

 

Valentina Varriale
Valentina Varriale

 

Lunedì 11 febbraio scalderà il pubblico del Palladium il timbro morbido di Valentina Varriale, accompagnata al pianoforte da Antonio Maria Pergolizzi. Classe 1981, protagonista su palcoscenici nazionali ed internazionali, recentemente amplia il suo repertorio dedicandosi anche alla liederistica e alla lirica.

Presenta Promenade amourouse ovvero una passeggiata romantica trai più noti compositori francesi: Claude Debussy, Georges Bizet, Joseph Maurice Ravel.
Fu scelta dal Maestro Nicola Piovani per il suo Padre Cicogna, presentato al teatro Petruzzelli di Bari, e per La vita nova su testo di Dante eseguito poi a Pisa e al Teatro Coliseo di Buenos Aires nel 2018.

Il suo timbro morbido e la sua eleganza di fraseggio le hanno permesso di essere notata dalla celebre Raina Kabaivanska che la volle come allieva della sua accademia di alto perfezionamento presso l’Istituto Vecchi Tonelli di Modena.

 

Mariangela Sicilia Ph Victor Santiago
Mariangela Sicilia Ph Victor Santiago

 

Lunedì 25 marzo  amore e disamore, impeto e passione saranno i sentimenti protagonisti del canto appassionato di Mariangela Sicilia.
All’interno del Palladium sui versi tellurici di Daniel Cundari, al piano Antonio Maria Pergolizzi, lo spettacolo della voce di un soprano e di un poeta che si alternano e si fondono in un’emozionante sfida alla parola.

Un viaggio ideale nel misterioso e intrigante mondo della donna, attraverso gli umori e le atmosfere che da sempre contraddistinguono l’esistenza umana.

Dai grandi classici della letteratura ai testi inediti della contemporaneità, Nemici intimi è una narrazione di contrasti, sempre in bilico tra il dubbio e la certezza della vita, restituita spaziando tra Vincenzo Bellini, Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini e Charles Gounod.

La Fondazione Roma Tre Teatro Palladium in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma presenta così un cartellone ricco e multiforme, in cui tradizione e sperimentazione convivono insieme alla formazione culturale.

Miriam Bendìa

Miriam Bendìa

Tra un viaggio e l’altro, vive a Roma.
Ha scritto un pugno di libri.
Come Philippe Daverio, sostiene che la vita con l'arte talvolta migliora l'arte della vita.
Sogna molto, la notte. E ha imparato, al risveglio, a fidarsi delle proprie visioni oniriche.
Da grande – dice – sogna di fare la scrittrice.
Miriam Bendìa