Storie sulla comunicazione e quello che ci circonda.

 

Newsletter

Valeria Zangrandi e lo Scaldamuscoli della scrittura

Uno strumento (divertente) per stimolare e incoraggiare la creatività.

Comunicazione di Anna Di Rocco

15 gennaio 2019

Valeria Zangrandi si occupa di scrittura web e social. Nel mondo dei blog in cui viviamo oggi, Valeria ha pensato di strutturare delle lezioni via e-mail che possano essere un allenamento guidato alla creatività.
L’abbiamo intervistata per scoprirne di più e per conoscerla meglio.

 

scrivere sui blog

 

Ti sei laureata in psicologia e attualmente la tua occupazione riguarda la scrittura web e social. Aiuti i professionisti a trovare la propria voce ed incoraggi idee, creatività e parole morbide.

Mi viene spontaneo, dunque, chiederti da dove nasce questo tuo amore per la scrittura? È un qualcosa arrivato dopo la laurea o lo porti con te da tempi più lontani?
Uh no, l’amore per la scrittura c’è da ben prima della laurea, in realtà mi sembra che ci sia da sempre.
È nato innanzitutto come amore per le parole: dapprima per le storie raccontate, poi per quelle lette, ad un certo punto si è trasformato in amore per i termini che potevo scrivere io; è iniziato come una passione e solo alla fine è diventato un lavoro.

Il percorso di studi in un certo senso mi ha aiutata a prendere una direzione, anche se decisamente diversa da quella che mi sarei aspettata:

è successo che a un certo punto ho scoperto la Sociologia della narrazione e mi ci sono persa

tanto che mi sono laureata con una tesi proprio in quella materia, una tesi sulla scrittura contemporanea e su come questa abbia in sé la doppia anima del testo scritto tradizionale e dell’oralità. Da lì ho avuto la conferma che in qualche modo avrei voluto lavorare con le parole.

Prima di arrivare alla comunicazione ho però trascorso qualche anno a fare ricerca in università e poi a correggere bozze di libri. Il mio è stato un percorso non lineare e questo mi ha aiutato molto a tenere la testa libera, a non sentirmi mai in trappola.

Per tornare alla scrittura:

la verità è che forse il mio lavoro è una scusa per poter scrivere sempre e questo mi fa sentire molto fortunata.

 

il quaderno delle ispirazioni per allenarsi a scrivere
Il quaderno delle ispirazioni di Valeria Zangrandi

 

Il primo prodotto da te confezionato si intitola Quaderno delle ispirazioni: un eserciziario (quasi) senza regole. È un’idea comoda, pratica e innovativa per spronare grandi e più giovani alla scrittura.

Com’è andata l’iniziativa? Che tipo di ispirazione volevi riuscire a trasmettere?
Al quaderno ci pensavo da tanto: era un’idea che mi ronzava in testa diversi mesi prima che riuscissi a prendere coraggio e iniziassi a pianificare la sua trasformazione per renderlo finalmente una cosa reale.

La molla che mi ha spinta a realizzarlo è stato un duplice desiderio. Da un lato volevo creare qualcosa che fosse concreto, che avesse una corporeità: che si potesse toccare, sfogliare, portare in giro e colorare. Finora il mio lavoro è sempre stato digitale e lo considero una vera opportunità, permettendomi di arrivare lontano e veder crescere progetti fatti di aria e parole, ma ho avuto bisogno di compensare con qualcosa di materiale.

Dall’altro, avevo bisogno di ampliare un po’ il mio ambito lavorativo e dedicarmi non solo alla costruzione di una comunicazione per il business ma anche alla parte più creativa e magica del raccontare.

Ho cercato di creare uno strumento che permettesse di far nascere idee, spostare un pochino lo sguardo, inventare nuove prospettive, uno strumento che potesse essere utile a chi ha un lavoro in proprio ma anche a chi si vuole solo mettere in gioco. Per questo il quaderno inizia con un augurio: “divertiti”.

 

il quaderno della creatività per scrivere meglio

 

Parliamo invece del tuo nuovo progetto che si chiama Scaldamusicoli.
È un vero e proprio allenamento pensato come guida alla creatività, un trova-idee per la scrittura.
Si rivolge principalmente a coloro che hanno un blog o vorrebbero aprirlo ma non sanno molto riguardo contenuti.

Com’è nata l’idea? E soprattutto come si svilupperà la tua relationship con gli allievi?
In un certo senso, Scaldamuscoli è il proseguimento naturale del Quaderno delle ispirazioni: nasce come un altro strumento per cercare idee e allenare lo sguardo, solo che è principalmente focalizzato sulla scrittura – ed è anche più duro da affrontare come impegno: per questo, mentre il quaderno è una specie di gioco,

Scaldamuscoli è un allenamento, qualcosa che fa (metaforicamente) sudare.

Io per gli allievi sarò una specie di trainer, ma a distanza. Li accompagnerò durante il percorso con spiegazioni ed esempi, ma poi il lavoro sarà individuale, ognuno si prenderà il proprio tempo e andrà alla ricerca delle proprie idee e parole.

 

come imparare a scrivere
Il quaderno delle ispirazioni

 

Leggo nel tuo blog che sarà un allenamento in mood anni ’80, con allegata ad ogni mail una colonna sonora.

Qual è la possibile connessione tra aerobica e scrittura?
Rispetto al primo progetto hai già donato largo spazio alla relazione che si verrà a creare tra te e il cliente, come mai questa scelta di abbinare musica? E quanto è importante per te instaurare un rapporto diretto tra i tuoi esercizi e le idee della persona che si sta allenando?
Il mood anni ’80 è nato un po’ per caso: sapevo dall’inizio di voler lavorare sul concetto di allenamento ma io non sono una fan della palestra quindi avevo bisogno di un aggancio, di un simbolo, di qualcosa che mi desse entusiasmo – che se non sono entusiasta io che lo propongo, come posso trasmettere energia a chi lo comprerà?

E quindi ho lasciato che il senso dell’allenamento prendesse una forma e a un certo punto ho capito la direzione che stava prendendo:

immaginami seduta davanti al computer, fulminata dalla visione di Jane Fonda con un body fucsia. È stato amore.
Ecco, Scaldamuscoli nasce così, per mettere insieme allenamento e divertimento, impegno e leggerezza, esercizi e musica.

Voglio che chi si iscrive arrivi ad avere dei risultati, ma divertendosi. Per questo la musica è importante, soprattutto questa che ho scelto per accompagnare le mail di Scaldamuscoli: fa sorridere, è impossibile non ballicchiare mentre la si ascolta.

E poi, per rispondere all’ultima parte della tua domanda, sono proprio gli esercizi a far nascere le idee migliori – e se poi l’allenamento prevede glitter e musica, meglio ancora, no?

 

impara a scrivere su un Blog con Scaldamuscoli

 

Il tuo sito web è una dispensa di buon umore e consigli intelligenti: ascoltati, guardati intorno, sii generoso…

Potrei continuare per molto, ma forse è meglio se ti passo il microfono e ti chiedo di donarne qualcuno anche ai nostri lettori!
Ok, allora approfitto e chiudo con uno dei miei punti fermi, una frase che per me è una specie di faro, essendo alla base sia del Quaderno delle ispirazioni, sia di Scaldamuscoli: la creatività è un muscolo.

Spesso ci dicono che le ispirazioni, le idee, arrivano così, dal nulla! Che in un certo senso dobbiamo solo stare fermi e aspettare… Ma non è vero. O meglio, succede anche così ma molto di rado: se invece consideriamo la nostra creatività come un vero muscolo e la alleniamo un pochino tutti i giorni, trovare nuove idee diventerà piano piano sempre più facile e divertente.

È come quando iniziamo un nuovo sport: all’inizio facciamo fatica, ci sembra di essere goffi e di non arrivare da nessuna parte, e invece poi le cose migliorano, ci facciamo più fluidi, più leggeri, vediamo i risultati. Ecco, con le idee è uguale: gli spunti per trovarle sono dappertutto, dobbiamo solo allenare lo sguardo e imparare a vederle, a riconoscerle in mezzo a tutto il resto.

Anna Di Rocco

Anna Di Rocco

Ci son voluti nove mesi di cottura anche per lei, questa volta l’impasto aveva come ingredienti base due bicchieri di fotografia, 350 grammi di creatività grezza, 325ml di entusiasmo parzialmente scremato, 325 grammi di meticolosità e una spolverata di ironia.
Con la sua macchina fotografica vuole arrivare dove l’occhio umano si interrompe, con le parole vuole riportare alla mente i dettagli ai quali nessuno fa più caso.
Anna ha vent’anni ed è il frutto di una generazione tutta made in Italy in cui a pochi viene data una possibilità. Anna ha rimpiazzato i suoi sogni e li ha trasformati nei suoi obbiettivi: ha iniziato a preservarli, ad innaffiarli e a tenerli vivi anche con l’umidità romana. Anna ha vent’anni e sta meticolosamente annotando su un taccuino i germogli che, pian piano, stanno crescendo.
Anna Di Rocco

Sono Valeria e mi occupo di scrittura web e social.
Con il mio lavoro aiuto professionisti e piccole attività a trovare la propria voce e a scegliere le parole e i canali giusti per raccontarsi.
Ogni attività è diversa, ogni business ha le sue esigenze: non esiste una soluzione unica per tutti e il mio lavoro consiste nello scegliere, con te, quella più adatta ai tuoi obiettivi.
Che si tratti di creare testi, impostare una nuova visione di te e del tuo business o navigare nel mondo dei social, ti accompagnerò passo passo: ascolterò la tua storia e i tuoi bisogni, condivideremo le idee e lavoreremo per realizzarle.
La strada che ho percorso per arrivare qui è fatta di intrecci e deviazioni. Ho studiato psicologia, poi ho lavorato come ricercatrice in sociologia della narrazione, come correttore di bozze (sì, quando leggo vedo i doppi spazi a occhio nudo) e alla fine, qualche anno fa, sono approdata alla comunicazione.
Ho imparato sul campo. Giorno per giorno.