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Danila Torcoli, atleta di pole dance e acrobatica aerea

Il suo motto? L'età non sia mai un pretesto per non realizzare i propri sogni.

Personaggi di Antonella D'Amato

28 gennaio 2019

Danila Torcoli si svela e ci racconta come a sessant’anni abbia scoperto l’amore per la pole dance e, soprattutto, come l’età non sia mai un pretesto per non realizzare i propri sogni.

 

Danila Torcoli distesa su un materassino rosso

 

Sport intenso e divertente, la pole dance sta diventando un’attività sempre più amata dalle donne.
Danila, come e quando è nato il suo amore per la pole dance? Ci racconti quel momento.
È stato un vero colpo di fulmine. Circa sette anni fa ricevetti una mail di presentazione alla stampa che annunciava l’apertura di una palestra di pole dance.

Non conoscevo la parola “pole”, non l’avevo mai sentita e distrattamente la confusi con la parola “poole”, piscina, e pensai che si trattasse di danza nell’acqua.

Era un periodo piuttosto brutto per me, inoltre ero un po’ in sovrappeso e decisi di partecipare a questa presentazione e di iscrivermi al corso.

Arrivata all’indirizzo indicato, non capivo come potesse esserci una piscina al primo piano di un palazzo di ringhiera nella vecchia Milano. Entrai in palestra e scorsi un sipario di velluto rosso. Quando il sipario si aprì vidi con sorpresa tanti pali in ottone in una sala luminosa e una stupenda pole dancer che si esibì davanti ai giornalisti.

Provai una fortissima emozione e in quel momento! Io, che avevo sessant’ anni, decisi all’istante di cominciare questa nuova avventura.

 

Danila Torcoli si allena col cerchio

 

Come hanno reagito marito e conoscenti alla notizia che avrebbe intrapreso questo sport?
Ho la grande fortuna di avere al mio fianco da più di trent’anni un uomo che rispetta enormemente la libertà di pensiero e di azione delle persone. L’importante per lui è che io sia contenta e soddisfatta di quello che faccio.

Anche gli amici sono stati positivamente meravigliati, ma mi conoscono bene e sanno che quando faccio una cosa la faccio con grande passione. Hanno reagito tutti benissimo.

Mio figlio poi è sempre stato un mio grandissimo fan.

 

Danila Torcoli si allena con i cerchi

 

Come è andato il primissimo allenamento? Si è sentita imbarazzata dinnanzi ad atlete di pole dance più giovani di lei?
Mi sono trovata in una classe di giovani donne dai 18 ai 50 anni al massimo. Molte di loro avevano studiato danza classica, ginnastica artistica, ginnastica ritmica o altri sport. Ma tutte, con la pole dance, partivamo da zero.

Il gruppo mi ha accettato con curiosità ed ammirazione, le mie compagne e le mie meravigliose insegnanti hanno creduto nella mia passione fin dal primo momento e sono diventata la loro mascotte.

Se penso al primo allenamento e a molti altri allenamenti dei miei primi tempi, mi viene da sorridere. Non avevo alcuna forza nelle braccia, niente muscoli, niente flessibilità, ma solo tanta voglia di imparare.

I risultati che le mie compagne ottenevano in due o tre lezioni, io li ottenevo in quattro o cinque mesi, ma la cosa incredibile era che se li volevo ottenere… Li ottenevo!

Per ogni mio piccolo traguardo le compagne e le insegnanti mi applaudivano, si complimentavano e per me era una grande felicita. E così non ho mai smesso!

 

Danila Torcoli si esercita allenandosi col cerchio

 

L’età può rappresentare un ostacolo nella realizzazione dei propri sogni?
Il messaggio che voglio trasmettere a tutti, sia donne che uomini, è che l’età non deve assolutamente condizionare.

Non vorrei mai sentire nessuno dire: “Mi piacerebbe fare questo/il mio sogno è fare quell’altro… Ma sono troppo vecchia/o!”

Se si desidera ballare, imparare, giocare, volare, saltare, correre e si ha la passione e la determinazione per farlo, il gioco è fatto e le cose piano piano verranno da sé, solo più lentamente che alle persone più giovani, ma verranno.

Sono tre i concetti che compongono la mia filosofia di vita e che cerco di rispettare:
Non è mai troppo tardi
Non lasciare mai nulla di intentato
Volere è potere.

 

Danila Torcoli ripresa durante una gara di cerchio

 

Che cosa rappresenta per lei la pole dance?
Per me la pole dance è realizzazione artistica di un desiderio di libertà e leggerezza.
Volare, volteggiare a tempo di musica, con movimenti pieni di grazia e di forza allo stesso tempo.
Ora mi sono anche appassionata ad altri sport aerei che ho iniziato a praticare, come il cerchio e i tessuti.

 

Danila Torcoli a testa in giù col cerchio

 

Che benefici psico-fisici le ha dato questo sport?
Questo sport mi ha donato grandissimi benefici, in tutti i sensi.

Spesso arrivo in palestra stanca, affaticata dal lavoro o dalle difficoltà della giornata ma, appena parte la musica per il riscaldamento, la stanchezza scompare come per incanto e riesco a praticare anche per tre ore di seguito.

Il mio corpo è diventato più tonico, sono dimagrita circa otto chili, sono diventata più flessibile, mi muovo agilmente e i dolori alle articolazioni che avevo a sessant’anni sono scomparsi. Per me è stato ed è un ottimo rimedio.

 

Acrobazie con i tessuti

 

È stata dura a livello fisico praticare i primi allenamenti? Lei era già allenata?
Prima dei miei sessant’anni non avevo mai fatto alcuno sport, nemmeno un giorno di palestra nella mia vita!

I primi allenamenti sono stati durissimi: non avevo assolutamente la forza per salire sul palo. Ma dopo nove mesi finalmente ci sono riuscita.  I muscoli delle braccia si sono rinforzati, gli addominali e i muscoli delle gambe anche.

Sì, non mi vergogno, sono passati ben nove mesi per riuscire a salire sul palo! Ma non mi sono mai arresa, ho sempre sperato che un giorno il mio disperato amore per la pole dance venisse ricambiato.

 

Danila Torcoli in spaccata al palo: posizione Jade
Danila Torcoli nella posizione di pole dance “jade”

 

Qual è la posizione più difficile da tenere sulla pertica?
Per me sono molto difficili le posizioni che richiedono una grande forza e una grande flessibilità delle gambe o della schiena.
La cosa ancora più difficile è concatenare insieme varie posizioni senza fermarsi, realizzando vere e proprie coreografie a tempo di musica.

 

Danila Torcoli si allena in spaccata
Danila Torcoli in spaccata durante un allenamento

 

Quanto tempo dedica agli allenamenti?
Circa tre ore alla settimana, per quanto riguarda la pole dance. Altre tre ore alla settimana per il cerchio e i tessuti.

 

Danila Torcoli durante il saggio
Danila Torcoli saggio Zamaga 2018

 

Che requisiti bisogna possedere per poter praticare la pole dance? È uno sport per tutti?
Se si tratta di praticare la pole dance a livello amatoriale, come faccio io, penso che tutti possano provare.

Lo sconsiglio però a chi soffre di vertigini e ha difficoltà a stare a testa in giù oppure a chi ha gravi problemi alle articolazioni di spalle o gambe.

Raccomanderei di avere pazienza e di non avere fretta per raggiungere risultati in poco tempo.
Per me è stata importante l’esperienza del Feldenkrais, prezioso metodo che aiuta a esplorare i propri movimenti. Questa consapevolezza permette di non superare i propri limiti con inutili sforzi che possono essere veramente dannosi.

 

Danila Torcoli si allena con i tessuti

 

Cosa direbbe a tutte le donne che vorrebbero praticare questo sport ma temono di mostrare le proprie imperfezioni corporee?
Se ti innamori della pole dance, non ti focalizzi più sui tuoi difetti!

Non pensi assolutamente che le compagne o le insegnanti guardino il tuo corpo, vai per la tua strada, con la convinzione che non potrai fare altro che migliorare…

Sia le performance che il fisico e l’umore.

 

Danila Torcoli si allena con il twisted grip
Danila Torcoli nella posizione del twisted grip

 

Come è cambiata la sua vita grazie alla pole dance?
Sono molto più serena, appagata, contenta, positiva.
Fisicamente e mentalmente mi sento molto meglio di quando avevo trent’anni!

 

Danila Torcoli si allena con i tessuti

 

 

Antonella D'Amato

Antonella D'Amato

Milanese di nascita ma partenopea nelle origini, nonostante sia fieramente innamorata e al contempo assuefatta ai ritmi frenetici e agli aperitivi della City, non ha mai dimenticato le tradizioni e i tramonti del suo amato Sud.
La penna è lo strumento che più la rappresenta. Si laurea in Scienze della Comunicazione con una tesi sul "Fashion Branding 3.0: innovazione e tecnologia nell’era digitale". Le sue due principali passioni, la moda e la scrittura, la portano a dedicarsi totalmente a qualsiasi attività possa fondere i due mondi.
Esperta di moda, è redattrice per diverse testate e autrice di studi nel settore.
Attualmente si occupa di comunicazione, sales e media content editing per un’azienda di moda milanese.
Crede che la gentilezza dovrebbe diventare il modo naturale di porsi nella vita, non l’eccezione. La sua filosofia di vita deriva dalla fusione di due citazioni, i cui autori hanno poco a che spartire ma il cui mix ben rende l’idea: una dannunziana, «Memento audere semper», e una dello stilista M. Blahnìk, «Always Look impeccable! (even if you are not)».
Antonella D'Amato

 

…E il suo sogno si è realizzato!
Danila Torcoli è nata il 25 agosto del 1952.
Ha frequentato il liceo linguistico Alessandro Manzoni di Milano. A diciotto anni ha voluto fortemente diventare mamma e si è sposata nel 1970 con il suo compagno di allora.
Per quindici anni è stata legata ad Armando, padre di suo figlio, un giovane pittore e scultore di grande talento vivendo con lui una vita da vera bohémien, con grandissime difficoltà economiche, dovute soprattutto al carattere troppo difficile di Armando che, tra le altre cose, non voleva assolutamente che lavorasse.
Quando si separò, dovendo mantenere anche un figlio, cercò lavoro e, per pura fortuna e puro caso, iniziò a lavorare come stylist e art buyer, realizzando servizi di moda per varie testate italiane e straniere e numerose campagne pubblicitarie.
Per riuscire in questo lavoro fu aiutata moltissimo da Vittorio, il suo attuale marito, che le restituì la fiducia nelle sue capacità e l’autostima che aveva perso.
Per il suo lavoro viaggiò in tutto il mondo, facendo esperienze meravigliose.
Qualche anno fa fu chiamata da QVC (canale televisivo americano per la vendita di vari prodotti) per rappresentare un marchio di calzature tedesche e per dare alle spettatrici consigli di moda.

A sessant’anni ha scoperto la Pole Dance, cominciando a praticarla. Dopo circa tre anni ha introdotto anche l’esercizio sul cerchio e sui tessuti aerei.
Ad aprile 2018, ha partecipato ad una gara di cerchio a Torino (la prima gara in assoluto nella sua vita) nella categoria over cinquanta classificandosi al primo posto.