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San Valentino in Giappone

Nel Paese del Sol Levante molte coppie nascono proprio in questo giorno: ma solo se l’uomo che riceve un "honmei-choko" ricambia il sentimento della donna che glielo ha donato.

Comunicazione di Miriam Bendìa

14 febbraio 2019

A San Valentino, in Giappone, sono le donne a fare doni (di cioccolata) agli uomini.

Le ragazze sono molto timide nell’esprimere i sentimenti d’amore: questo però non significa che non li mostrino mai.

E appunto San Valentino è un’ottima scusa per permettere alle ragazze di manifestare apertamente i propri desideri. La festa quindi assume una connotazione diversa che nel resto del mondo.

Non è solo un’occasione da celebrare in coppia, qui molte coppie nascono proprio in questo giorno: ma solo se l’uomo che riceve il cioccolato ricambia il sentimento della donna che glielo ha offerto.

 

Photo by Julia Konecocuki on Unsplash
Photo by Julia Konecocuki on Unsplash

 

I ragazzi inoltre contraccambiano i regali ricevuti nel White Day (il 14 marzo, ホワイトデー Howaito dē): questa festa è un’invenzione nipponica. In origine si regalavano solo dei marshmallow (il Marshmallow Day, マシュマロデー).

Il primo White Day fu celebrato nel 1965 quando il terzo proprietario della Ishimura Manseido, una pasticceria a Fukuoka, ebbe l’idea che gli uomini ricambiassero i regali di San Valentino ricevuti un mese prima.

In origine quindi il giorno era chiamato Marshmallow Day, ma in seguito è stato cambiato in White Day (il colore del marshmallow) quando altri pasticceri si unirono alla tradizione e anche il cioccolato bianco diventò un regalo popolare.

 

Photo by Ruffa Jane Reyes on Unsplash
Photo by Ruffa Jane Reyes on Unsplash

 

La festa potrebbe quindi aver avuto inizio a Fukuoka, ma oggi i rivenditori in tutto il Giappone riempiono i loro negozi con i prodotti del White Day in modo che l’usanza si perpetui e tu possa trovare il regalo perfetto per il tuo honmei (prediletto).

Se ti troverai a Fukuoka, il prossimo 14 marzo, visita il negozio Ishimura Manseido e non dimenticare di comprare alcuni marshmallow per il tuo amore!

 

Photo by Magda Fou on Unsplash
Photo by Magda Fou on Unsplash

 

Quindi si passò al cioccolato bianco, ma ora si sceglie anche il cioccolato fondente e spesso oggetti più impegnativi e preziosi come gioielli, vestiti, accessori e lingerie.

L’uomo deve ripagare la sua lei con un presente che abbia un valore tre volte superiore rispetto a quello di cui è stato omaggiato.

Non contraccambiare il regalo di S. Valentino significa voler assumere una posizione di superiorità, nella relazione, mentre scegliere un dono dello stesso valore indica che la fine del rapporto è vicina.

 

Cioccolata al Sakura (ciliegio) su Rakuten
Cioccolata al Sakura (ciliegio) su Rakuten

 

Il colore bianco è stato associato a questa festa anche perché è indice di purezza ed evoca l’innocente e dolce amore adolescenziale, il primo amore.

Non dimentichiamo poi che è il colore dello zucchero!

Il nome originale della festività era: “Ai ni Kotaeru White Day” (Ricambia l’Amore nel Giorno Bianco).

Non tutti i cioccolatini che si donano a San Valentino però sono pegni d’amore. In realtà ne esistono diversi tipi.

 

Ph Sakura di tamba_senbei
Ph Sakura di tamba_senbei

 

Giri-choko cioccolata di dovere 「義理チョコ:ぎりちょこ」 è un dono che si fa per rispetto o gratitudine, ai colleghi di lavoro o di studio e ai propri superiori.

Tomo-choco cioccolata dell’amicizia 「友チョコ:ともちょこ」si regala agli amici.

Honmei-choko cioccolata per il favorito o del vero amore 「本命チョコ:ほんめいちょこ」 è un dono prezioso, quello che si fa con il cuore alla persona amata.

La traduzione del vocabolo giri è abbastanza complessa e rientra nella concezione sociale confuciana. Esso è comunque riconducibile a una forma di dovere sociale ossia a un gesto cui si è moralmente obbligati ma che non si sente con il cuore.

 

La Geisha Asaka e l'Hangyoku Tazusa nel ristorante Rokko | Ph © Tradurre il Giappone
La Geisha Asaka e l’Hangyoku Tazusa nel ristorante Rokko | Ph © Tradurre il Giappone

 

San Valentino, in Giappone, è dunque sinonimo di cioccolata. Sul finire degli anni cinquanta, la Mary’s Chocolate Company riuscì ad introdurre nel Paese questa tradizione. La donna doveva donare agli uomini della sua vita, un cioccolatino… Meglio se una scatola! Prima di lei la Morozoff, altra famosa casa dolciaria, aveva fatto due tentativi simili ma senza successo.

Una festa dedicata alle coppie di innamorati, in Giappone, è anche la notte della vigilia di Natale: i fidanzati la trascorrono insieme in un luogo incantevole e si scambiano regali.

Ovviamente ogni dono è più gradito se accompagnato da una romantica lettera d’amore! Non ti scoraggiare, non è così complicato scriverne una. Altrimenti puoi optare per una dolce e-card…

 

La Geisha Asaka e l'Hangyoku Tazusa nel ristorante Rokko
La Geisha Asaka e l’Hangyoku Tazusa nel ristorante Rokko | Ph © Tradurre il Giappone

 

Se sei a Roma e, stasera, vuoi festeggiare secondo il rito nipponico, il ristorante giapponese tradizionale Rokko fa al caso tuo.

Buon San Valentino!

Miriam Bendìa

Miriam Bendìa

Tra un viaggio e l’altro, vive a Roma.
Ha scritto un pugno di libri.
Come Philippe Daverio, sostiene che la vita con l'arte talvolta migliora l'arte della vita.
Sogna molto, la notte. E ha imparato, al risveglio, a fidarsi delle proprie visioni oniriche.
Da grande – dice – sogna di fare la scrittrice.
Miriam Bendìa

 

Cover: la Geisha Asaka e l’Hangyoku Tazusa nel ristorante Rokko | Ph © Tradurre il Giappone