Storie sulla comunicazione e quello che ci circonda.

 

Newsletter

Come risvegliare il processo creativo?

Alle nostre funzioni creative piace giocare, risolvere enigmi complicati.

Quora in pillole, Rubriche di Valentina Tosi

25 febbraio 2019

Quora è una piattaforma di domande e risposte per condividere e accrescere la conoscenza nel mondo, un modo per connettersi con esperti che partecipano attraverso contenuti di qualità.

Nella rubrica Quora in pillole propongo ogni mese le risposte più interessanti, su tematiche che spaziano dal marketing alla comunicazione, dalla tecnologia fino all’arte e alle esperienze personali.
Se vuoi condividere le tue conoscenze o fare domande, iscriviti su it.quora.com.

La domanda di oggi: come risvegliare il processo creativo?

Risposta di Alessandro Pedroni, docente di disegno e pittura presso Circolo d’Arti.

 

Photo by Rachel Lynette French on Unsplash
Photo by Rachel Lynette French on Unsplash

 

La creatività è il risultato di un approccio ludicoalle nostre funzioni creative piace giocare, risolvere enigmi complicati.

Il più efficiente metodo per cogliere stimoli, a mio avviso, è quello praticato da molti artisti, si tratta di tenere un diario privato: scritto per gli scrittori, fatto d’immagini per i pittori, o fatto di ritagli, appunti, scarabocchi per chiunque; si tratta di fissare tutto ciò che ci passa per la testa e ci sembra più o meno interessante o di rilievo.

In questo modo si crea un “catalogo delle idee grezze” cui attingere per svilupparle, usarle come trampolino per ulteriori spunti, da combinare o adattare per nuove idee.

È molto importante che tutto il processo creativo non diventi uno “sforzo” creativo, perché forzature e stress bloccano i meccanismi profondi che producono le nostre idee creative.

 

Ci sono numerosi giochi creativi che si possono utilizzare per risvegliare il processo (molti di questi sono stati proposti o riproposti dai surrealisti):

    • Definizioni / Domande e risposte – Simile a Exquisite Corpse, fai scrivere a una persona una parola su un pezzo di carta e poi piega la carta per mascherare la parola originale.
      La persona successiva quindi scrive una definizione.
      Una versione alternativa di questo è che una persona scriva una domanda e la persona successiva scriva una risposta.

     

    • Il telefono senza fili – Sapevi che stavi esercitando una tecnica surrealista quando da bambino hai giocato al Telefono senza Fili?
      Siediti in cerchio in un gruppo e chiedi a una persona di sussurrare una frase alla persona accanto a lei.
      Ogni persona poi sussurra ciò che sente fino a quando non finisce un giro.
      Il risultato potrà stupirvi.

     

    • Disegno Automatico – Una strategia usata dai surrealisti era il disegno automatico.
      Su un pezzo di carta bianco bisogna iniziare a disegnare continuamente, per diversi minuti senza pensare a cosa si disegnerà.
      Lasciando che la tua mano scorra liberamente sulla carta, senza autocensura.
      Gli artisti surrealisti praticavano questo esercizio per permettere al subconscio di prendere il sopravvento. Spero che liberandoti dalla pianificazione e dalla censura, la vera psiche possa essere rivelata. Puoi anche provare a scrivere automaticamente o a fare sculture automatiche.

     

    • Riassemblare la realtà – Dadaisti e surrealisti amavano usare tecniche di collage per sbloccare nuovi significati nel mondo. Molto significativa è quest’opera d’arte di Hannah Hoch che commenta il genere nei media.
      Anche nel 1919, gli artisti si rivoltavano contro gli standard di bellezza non realistici che la pubblicità e il marketing tentano di imporre.

     

    Hannah Hoch, Da Dandy , 1919, Fotomontaggio
    Hannah Hoch da Dandy | 1919 | Fotomontaggio

     

    Nota come Hoch usa sia il testo che le immagini nella sua opera.

     

      • Scrivere un poema dadaista – Queste le istruzioni direttamente da Tristan Tzara, uno dei leader del movimento dadaista:
        – Prendi un giornale
        – Prendi un paio di forbici
        – Scegli un articolo, a condizione che tu stia pianificando di realizzare il tuo poema
        – Ritaglia l’articolo
        – Quindi ritaglia ciascuna delle parole che compongono questo articolo e inseriscile in una borsa
        – Agitare delicatamente
        – Quindi estrarre gli scarti uno dopo l’altro nell’ordine in cui hanno lasciato la borsa
        – Copia coscienziosamente.
        – Il poema sarà come te
        E a questo punto sarai diventato uno scrittore, infinitamente originale e dotato di una sensibilità affascinante oltre la comprensione del volgare.

       

      • Crea nuovi Miti, Superstizioni e Proverbi – Ai surrealisti piaceva giocare con la realtà e infrangere le aspettative. Per questa attività, prova a creare un nuovo mito, superstizione o proverbio.

       

      • Attività bonus:
        Trasforma il tuo proverbio in un manifesto!

       

      COSA C’È DI SBAGLIATO IN QUESTA IMMAGINE?

      In un gioco ben noto, i bambini sono invitati a esaminare un’immagine e a trovare elementi che in qualche modo stonano: una persona in piedi a mezz’aria, un cane che legge un libro, ecc.
      Nella nostra versione surrealista del gioco, suonata per la prima volta nel luglio 1988 al ristorante La Choza in Paulina Street a Chicago, ogni giocatore identifica gli elementi sbagliati o anomali in un normale film a circolazione di massa.”

      (Fonte: Arsenal: Surrealist Subversion, No. 4 di Franklin Rosemont)

       

      Prova il gioco…

      Lasciati ispirare dagli artisti surrealisti e vai per il ridicolo.

       

      Puoi provare anche a fare gli esercizi che propongo in questo articolo sul blog di Circolo d’Arti.
      Fai questi quattro esercizi e scatena il tuo genio creativo quando disegni!

       

Valentina Tosi

Valentina Tosi

Vive a Mountain View (California) dove riveste il ruolo di Head of Community Relations per l’Italia, in Quora. Valentina si è unita all’azienda nell’aprile del 2017 e si è occupata del lancio di Quora in Italiano, dopo aver lavorato a Google come Territory Manager per l’America Latina. Da quando si è trasferita in Silicon Valley, nel 2011, ha rivestito ruoli simili in altre aziende hi-tech. In precedenza ha vissuto a Barcellona, dove ricopriva il ruolo di Country Manager in una start-up del settore software as a service. Laureata in Lingue e Cultura per l’Impresa all’Università di Urbino, è nata e cresciuta a Gatteo Mare, in Romagna.
Valentina Tosi

 

Cover: Photo by Kris Chin on Unsplash