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Le Prime Donne della Lirica

L’aria che entra nel diaframma e che poi si trasforma in canto.

Musica di Anna Di Rocco

25 febbraio 2019

Affacciarsi alla storia dell’Opera è restituire un’ampia varietà di nomi femminili, di donne che si sono sempre mosse su di un palcoscenico con forza, coraggio e tanta, tantissima voce.

Il Teatro Palladium di Roma, offre un programma intitolato le Prime Donne della Lirica, grazie al quale si potrà percepire l’aria che entra nel diaframma e che poi si trasforma in canto.

Abbiamo intervistato Claudia Pavone, Valentina Varriale e Mariangela Sicilia per conoscere meglio la loro storia, prima del debutto al Palladium.

 

Claudia Pavone e le prime donne della lirica al palladium
Claudia Pavone

 

Claudia, nell’ottobre 2013 hai debuttato con il ruolo di Mimì ne La Bohème.

Quanto ti senti cambiata da allora? Guardando al tuo percorso, cosa ti ha portato a diventare una delle quattro Prime Donne della Lirica?

Dal 2013 ad oggi sono cambiate molte cose, indubbiamente ho acquisito più maturità sotto diversi punti di vista, prima di tutto quello vocale, non ho mai smesso e mai smetterò di studiare: questo è il mio, apparentemente banale, segreto.

Le corde vocali fanno parte del nostro corpo e come esso, cambiano quotidianamente, molte sono le variabili che influiscono: l’età, l’alimentazione, l’attività sportiva, l’umore, il clima, l’ambiente; c’è sempre qualcosa da imparare, non solo a livello tecnico.

Sento di dover dire che l’approccio al personaggio che ogni volta devo affrontare è diverso, un tempo ero solo una ragazzina che amava cantare e sognava di calcare il palcoscenico, oggi, seppur ancora agli esordi, sono molto più cosciente della mia personalità, del mio piccolo bagaglio di esperienza e parallelamente svolgo un lavoro introspettivo per cercare di caratterizzare e rendere più reale l’interpretazione del personaggio in oggetto.

Sono convinta che timbro, eleganza del suono, musicalità e tecnica, siano le basi da cui cominciare per diventare una cantante, ma penso che essere artista sia qualcosa di più, la grande interprete deve avere un bagaglio culturale e personale all’altezza di ciò che rappresenta l’opera.

 

il soprano Claudia Pavone al palladium per la rassegna lirica delle prime donne
Claudia Pavone

 

Dal 21 gennaio sarà possibile ascoltarti ne La notte e la luna, un omaggio al mondo notturno.

Senza anticipare troppo naturalmente, ti chiedo Claudia come mai hai scelto di ricamare e ricalcare questa antica tradizione e connessione tra Lirica e Mondo Notturno?

Ho deciso di dedicare questo programma al Mondo Notturno, perché la notte e la luna mi hanno sempre affascinato.
I colori, il mistero, la magia.
Dopotutto la notte è il momento de silenzio, del ristoro, della pace: dormiamo e sogniamo ed è un po’ quello che faccio io mentre canto.

 

Valentina Varriale soprano per la rassegna Le Prime Donne della Lirica
Valentina Varriale – Ph. Nadel ArtGrafik

 

Valentina, presto ti potremo ammirare nelle locandine e sul palcoscenico del Palladium.
presenterai Promenade amourouse una passeggiata romantica tra i più noti compositori francesi.
Come mai questa scelta così elegante e decisa? Il romanticismo di Debussy ha già influenzato il tuo percorso o è una nuova sfida che hai voluto lanciarti?

La scelta del programma è un omaggio che ho voluto fare ad un repertorio da me molto amato e che ho studiato sin dai primi anni della mia formazione in conservatorio.

Adoro le pagine di questa letteratura cameristica che evocano le pennellate dei maestri impressionisti, dove tutto è evanescente e delicato e dove musica e testo sono immersi in un’atmosfera magica e suggestiva.

 

Valentina Varriale il soprano dal cuore partenopeo per le Donne della Lirica al Palladium
Valentina Varriale

 

Tu, Valentina, sei nata a Napoli, cuore partenopeo e patria del San Carlo, luogo d’arte e di lirica.
Ad oggi vieni considerata uno dei soprani migliori del panorama italiano.

In che modo guardi al tuo passato? Cosa ti ha ispirata nel corso degli anni e chi ti ha supportata nell’iscrizione al Conservatorio?

Napoletanissima. Ci tengo molto a sottolinearlo, cerco di essere testimone viva e verace della ricchezza della cultura della mia città.
La spinta iniziale e il costante e totale supporto le devo a tre donne: mia nonna, mia madre ed una mia carissima amica. Ma il motore che mi anima è, da sempre, lo stesso: restituire sotto altra forma il grande dono che mi è stato dato. Rendere tangibili, con il mio canto, le emozioni che una partitura può dare.

 

Mariangela Sicilia e le Prime Donne della Lirica al Palladium
Mariangela Sicilia

 

Mariangela, tu sei il dulcis in fundo delle Prime Donne della Lirica al Palladium.

Cosa provi pensando al 25 marzo, data in cui calcherai il palcoscenico romano? Il tuo sarà uno spettacolo particolare, il comunicato stampa lo definisce “un viaggio ideale nel misterioso e intrigante mondo della donna”. Tu come guardi a Nemici intimi?

Tengo molto a questo progetto realizzato con un amico, anzi, un compaesano oltre che un’artista.
Io e Daniel Cundari siamo nati e cresciuti nello stesso paesino della Valle del Savuto, in Calabria. Poi le nostre strade si sono divise: Io a Bologna, lui a Siena e poi in Spagna.
In questo concerto c’è tutta la nostra esperienza ma ci sono anche le nostre radici.
Nemici intimi è un concerto dove la contemporaneità incontra il classico: da un lato temi sempre attuali delle storie trattate nella letteratura e nell’opera e dall’altro i versi di un poeta contemporaneo.
È una battaglia di logos passato vs presente. Un gioco di parole, e storie di amori intramontabili. Spero tanto che vi piaccia.

 

conosciamo meglio Mariangela Sicilia e le altre Prime Donne della Lirica al palladium
Mariangela Sicilia

 

Nella tua crescita non saranno mancate delle figure chiave, sia nel mondo lirico che in quello di tutti i giorni.

Guardando alla tua carriera, che stai rendendo memorabile spettacolo dopo spettacolo, sapresti indicarmi un momento in cui hai capito che le corde vocali sarebbero state il punto di forza della tua vita?

Innanzitutto grazie per le belle parole. Il canto è qualcosa di cui non potevo e non posso fare a meno.
Fin da piccola ho mostrato una sicurezza disarmante e, con determinazione, sapevo che la voce mi avrebbe portata lontano. Inconsapevolmente non ho mai visto una strada diversa da questa per me.
Quando a ventun anni conobbi il Maestro Leone Magiera e mi disse che era disposto a darmi delle lezioni.. lì ho pensato che se avevo suscitato l’interesse di un Maestro che aveva lavorato con i Grandi, allora potevo cominciare a crederci realmente. Così mi misi a studiare ancora di più, fu la mia conferma.
E poi non so se conta, ma mi chiamo Mariangela per Mariangela Melato, compianta attrice straordinaria che avrei voluto conoscere. Credo di sentirmi responsabile di portar bene questo nome, così ho fatto dell’interpretazione il mio punto di forza nel canto: il mio è un percorso artistico che fa tesoro dei miei studi teatrali.

Anna Di Rocco

Anna Di Rocco

Ci son voluti nove mesi di cottura anche per lei, questa volta l’impasto aveva come ingredienti base due bicchieri di fotografia, 350 grammi di creatività grezza, 325ml di entusiasmo parzialmente scremato, 325 grammi di meticolosità e una spolverata di ironia.
Con la sua macchina fotografica vuole arrivare dove l’occhio umano si interrompe, con le parole vuole riportare alla mente i dettagli ai quali nessuno fa più caso.
Anna ha vent’anni ed è il frutto di una generazione tutta made in Italy in cui a pochi viene data una possibilità. Anna ha rimpiazzato i suoi sogni e li ha trasformati nei suoi obbiettivi: ha iniziato a preservarli, ad innaffiarli e a tenerli vivi anche con l’umidità romana. Anna ha vent’anni e sta meticolosamente annotando su un taccuino i germogli che, pian piano, stanno crescendo.
Anna Di Rocco

Cover Claudia Pavone

 

Claudia Pavone
Uno dei più promettenti giovani soprani nel panorama lirico italiano, Claudia Pavone ha già avuto modo di calcare il palco di alcuni fra i più importanti teatri italiani, collaborando fra gli altri con il maestro Riccardo Muti.
A luglio 2015 viene infatti scelta dal Maestro Riccardo Muti come allieva effettiva della “Riccardo Muti Italian Opera Academy” per lo studio del ruolo di Violetta, finalizzato all’esecuzione in forma di concerto de La traviata presso il Teatro Alighieri di Ravenna nell’agosto 2016. Da allora il ruolo di Violetta è divenuto suo ruolo d’elezione, portato in scena fra gli altri anche a La Fenice di Venezia, a Palazzo Pitti con il Maggio Musicale Fiorentino, all’Opera di Roma ed al San Carlo di Napoli.
Diplomata al Conservatorio di Castelfranco Veneto, in seguito ha vinto numerosi concorsi lirici, tra i quali spiccano il Concorso Lirico Internazionale Ruggero Leoncavallo di Montalto Uffugo (2012) in cui ha ottenuto il premio speciale “Miglior voce per Leoncavallo”; il prestigioso “Concorso Internazionale Scaligero Maria Callas Verona” (2013); il Concorso Internazionale di Canto Giacinto Prandelli di Brescia (2013); Il Concorso lirico Città di Bologna (dove si è aggiudicata anche il Premio Speciale “Renata Tebaldi” e la Borsa di Studio “Giusy Devinu”); il Concorso internazionale di canto lirico “Ferruccio Tagliavini” di Graz, in cui ha vinto il primo premio assoluto e il Premio della Critica del Corriere della Sera (2013) e infine il Concorso lirico Internazionale “Marcella Pobbe” di Vicenza (2014).
In febbraio 2014 ha interpretato Gasparina ne Il Campiello di Wolf-Ferrari presso il Teatro Sociale di Rovigo e il Teatro Malibran di Venezia.
In estate 2015 si è esibita per la prima volta al Ravenna Festival con la video-opera contemporanea L’amor che move il sole e l’altre stelle di Adriano Guarnieri, in seguito ripresa presso il Festival Dei Due Mondi di Spoleto.
In campo sinfonico ha cantato il Requiem di Mozart, la Petite Messe Solennelle di Rossini e lo Stabat Mater di Pergolesi presso il Teatro Municipale di Piacenza e nel marzo 2015 presso la Basilica di San Siro a Sanremo con l’orchestra Sinfonica di Sanremo. Con la stessa ha eseguito a Brescia e a Sanremo il Salve Regina di Händel e l’Exultate, Jubilate di Mozart; con l’Orchestra Sinfonica “Città di Grosseto” lo Stabat Mater di Boccherini presso il Teatro Salvini di Pitigliano e la Cattedrale di Grosseto.

 

Valentina Varriale
Diplomatasi brillantemente e laureatasi con lode al Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli, Valentina Varriale, classe 1981, ha cominciato molto giovane la carriera solistica esordendo nel 2001 in due produzioni dell’Autunno Musicale del teatro di S. Carlo di Napoli.
Nel 2004 ha vinto la prima edizione del Concorso Internazionale di musica barocca “Francesco Provenzale” dando il via ad una prolifica carriera in tal ambito, che annovera illustri collaborazioni come quella con Jordi Savall, Rinaldo Alessandrini, Ottavio Dantone, I Sonatori della Gioiosa Marca, Fabio Bonizzoni, Musica Perduta, Peter Koop e Antonio Florio con i suoi Turchini, con cui lavora stabilmente.
Protagonista su palcoscenici nazionali ed internazionali recentemente amplia il suo repertorio dedicandosi anche alla liederistica e alla lirica.
E’ vincitrice di diversi concorsi: Primo Premio al “Benvenuto Franci” di Pienza(2010 e 2014), Primo Premio al “Vincenzo Bellini” di Caltanissetta (2011), Primo Premio all’unanimità della giuria del “Puccini International Competition”( 2012) di Torre del Lago, Premio Internazionale Santa Chiara – Sez. Musica Sacra (2014)e nel giugno del 2015 arriva anche la vittoria al prestigioso Toti Dal Monte che le offre il debutto nel ruolo di Donna Anna nel Don Giovanni di Mozart sotto la bacchetta del M° Ommassini con grande successo di critica e pubblico.
Il M° Nicola Piovani, premio oscar per la colonna sonora del film “La vita è bella”, l’ha scelta per il suo Padre Cicogna, presentato al teatro Peruzzelli di Bari e trasmesso in diverse occasioni sulle reti RAI nell’anno 2013/2014 e per “La vita nova” su testo di Dante eseguito a Pisa e al Teatro Coliseo di Buenos Aires nel 2018.
Ha all’attivo diverse incisioni discografiche per la Eloquentia, Glossa, Naive, Stradivarius, Brillant Classic e Berlin Classic.
Timbro morbido e eleganza di fraseggio le hanno permesso di essere notata dalla celebre Raina Kabaivanska che l’ha scelta per partecipare come allieva alla sua accademia di alto perfezionamento presso l’istituto VecchiTonelli di Modena mentre continua a studiare e perfezionarsi sotto la preziosa guida del soprano Maria Ercolano.
Nel 2016 ha partecipato al FABBRICA YAP lo Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma debuttando in ruoli quali Madama Cortese nel Viaggio a Reims, Anna nel Nabucco, Lisa nella Sonnambula, Contessa nelle Nozze di Figaro e Violetta nella Traviata.
Tra i futuri impegni si annovera il debutto in Anna Bolena a marzo 2019 e Donna Anna nel Don Giovanni di Mozart in un nuovo allestimento del regista G. Vick.

 

Mariangela Sicilia
Premio Operalia 2014, fa il suo debutto all’Opéra di Parigi con La Bohème (Musetta) e debutta con grande successo di critica e pubblico nel ruolo di Teresa in Benvenuto Cellini di Berlioz in una produzione firmata dal regista cinematografico Terry Gilliam e la direzione di Sir Mark Elder presso il Dutch National Opera di Amsterdam (2015).
Canta regolarmente nei teatri di tutto il mondo (San Carlo di Napoli, Comunale di Bologna, Opera di Roma, Massimo di Palermo, Regio di Torino, Rossini Opera Festival di Pesaro, Opéra di Parigi, Dutch National Opera di Amsterdam, Teatro Real di Madrid, Royal Opera House di Muscat, Sydney Opera House, Opéra di Montecarlo, Festival di Salisburgo).
Ha lavorato con direttori d’orchestra di fama internazionale tra i quali Leonardo Garcia Alarcon, Marc Albrecht, Sir Mark Elder, Asher Fish, Francesco Lanzillotta, Stefano Montanari, Michele Mariotti, Renato Palumbo, Daniel Oren, Alberto Zedda; e con registi tra i quali Graham Vick, Damiano Michieletto, Jonathan Miller, David Mc Vicar, Terry Gilliam.
Il suo repertorio comprende: Donna Anna (Don Giovanni), Contessa e Susanna (Nozze di Figaro), Violetta (Traviata), Mimi e Musetta ( Bohème), Liu (Turandot), Lauretta (Gianni Schicchi), Micaela (Carmen), Adina (L’Elisir d’amore), Corinna ( Il Viaggio a Reims).
Per la Dynamic è Vivetta ne L’Arlesiana di Francesco Cilea, primo CD,DVD e Blu-Ray dell’opera.
Si è esibita nello Stabat Mater di Pergolesi a Gerusalemme (trasmesso in TV dalla Rai), ed è stata un’applauditissima Gilda nel Rigoletto in scena al Teatro Petruzzelli di Bari trasmesso anche in TV e in diretta streaming.
Mariangela Sicilia è nata a Cosenza, dove ha studiato pianoforte e si è diplomata in canto presso il conservatorio “S. Giacomantonio”. Si specializza poi con Carmela Remigio, Leone Magiera e successivamente con Fernando Cordeiro Opa.
Ha studiato recitazione e dizione, calcando il palcoscenico anche come attrice di prosa. E’ stata allieva della Scuola dell’Opera Italiana del Teatro Comunale di Bologna (a.a.2009/2010) l’Accademia mozartiana di Aix en Provence 2011, e l’Accademia Rossiniana di Pesaro (2012).
Nel 2014 a Los Angeles si aggiudica il terzo premio nel concorso Operalia organizzato dal M° Placido Domingo.
Tra i futuri appuntamenti: Il Flauto Magico a Valencia, Orfeo al Teatro dell’Opera di Roma, La Traviata e Turandot a Bologna, Rigoletto in Oman, Il Viaggio a Reims a Sidney e Pechino.