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Patagonia, una società in business per salvare il pianeta!

Change, Save, React!

Personaggi di Anna Di Rocco

28 marzo 2019

Lo sviluppo è sostenibile se è in grado di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri.

Così si apre la quarta edizione del MARKETERs MakeIT!, ponendo al centro di essa uno dei dibattiti più caldi del momento: l’urgenza di trovare un equilibrio tra progresso e sostenibilità.

La Corporate Social Responsability, sarà infatti il filo conduttore del MARKETERs MakeIT! 2019 Change, Save, React! In programma per venerdì 12 aprile presso l’Aula Magna “Guido Cazzavillan” del Campus economico dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

La tematica si intreccia alle dinamiche manageriali sotto diversi punti di vista: è in atto una “rivoluzione sociale” del mercato e dei consumatori più sensibili.
Ciò viene declinato dalle imprese nelle diverse forme di sostenibilità sociale e ambientali.

Per conciliare questi aspetti il format ha previsto la presenza di 3 ospiti, rappresentanti aziendali che incarnano un approccio che punti sulla sostenibilità a 360°.

Il nome del primo speaker è un punto fermo sull’appeal del tema: Fabio Zardini, Country Manager Italy di Patagonia.

 

Patagonia al MARKETERs MakeIT! 2019
Patagonia

 

Fabio Zardini, lei è il Country Manager Italy di Patagonia, società in business per salvare il pianeta.

L’azienda è un’esplicitazione perfetta dell’educazione commerciale a tutto green.
Patagonia cerca di salvare il pianeta durante l’orario di lavoro e di fatto riesce a portare termine i propri obiettivi.

In una società che tende sempre più verso una globalizzazione priva d’etica, crede sia possibile cambiare l’inevitabile declino a cui andiamo incontro, o quanto meno ristabilire una coscienza più ecologica che economica?
Ritengo che sia necessario trovare un nuovo paradigma per evitare un declino che attualmente pare effettivamente inevitabile.
È  fondamentale trovare il modo di coniugare sviluppo e rispetto di ambiente e valori sociali. Le due cose devono procedere in parallelo.

Probabilmente una soluzione è quella di iniziare a valutare il successo di un business non solo misurando l’utile che gratifica gli azionisti, ma il beneficio prodotto a vantaggio di tutti gli “stakeholder”.

 

Patagonia, l'azienda Green con lo scopo di sensibilizzare i consumatori a riparare i propri indumenti
Patagonia – campagna Worn Wear

 

Patagonia nasce come piccola azienda verde, che pur crescendo molto non ha perso il proprio colore.
Sicuramente una grande parte di merito la si deve al fondatore, Yvon Chouinard, imprenditore eco friendly che della sostenibilità ne ha fatto il punto di forza dell’azienda.

Ma Patagonia sono i dipendenti, gli acquirenti e soprattutto i sostenitori: persone che definiscono la qualità della propria vita in base al livello di riduzione dell’impatto ambientale.

Come si sente quando lavorando è consapevole non solo di rispettare il pianeta, ma anche di fare beneficenza?
Il merito va riconosciuto prima di tutto a Yvon, che è riuscito a creare un modello virtuoso di business.
Attorno all’azienda è poi nata e sta crescendo una È che ne condivide i valori. Lavorare per un’azienda come Patagonia è un motivo di orgoglio!

 

Patagonia al MARKETERs MakeIT! 2019 Save, Change React, società ecologiche

 

Il pianeta di oggi si fonda su di un impulso malsano e compulsivo secondo il quale c’è una necessità continua di comprare vestiti, gettarli poco dopo e acquistarne subito di nuovi.
Sembra che il progresso tecnologico e sociale vada di pari passo con la perdita dei valori e l’aumento di una cultura oggettistica di massa.

Lei rappresenterà Patagonia in questa quarta edizione del MARKETERs MakeIT, come guarda al giorno dell’evento? Quali saranno i suoi obiettivi?
Guardo al giorno dell’evento come a un’occasione per condividere il pensiero di Patagonia e del suo fondatore/proprietario Yvon Chouinard con l’obiettivo di ispirare altre persone a considerare la possibilità di affrontare un’attività imprenditoriale con lo stesso spirito.

 

Sostenibilità a 360° per un pianeta migliore Patagonia al MARKETERs MakeIT! 2019 Save, Change React

 

Patagonia devolve l’1% dei propri profitti per sostenere organizzazioni ambientaliste in tutto il mondo, sul proprio sito ha una sezione nella quale mostra senza veli ciò che c’è dietro il marchio: la coerenza degli ideali, la sostenibilità delle strutture, l’armonia e la sicurezza di proteggere la natura, gli animali e i lavoratori.

Col senno di poi, ritiene possibile andare in una direzione in cui tutte le aziende dichiarino guerra al consumismo e investano invece nell’eco sostenibilità?
Patagonia devolve almeno l’1% del proprio fatturato annuo – ad oggi oltre i 100 M di dollari – per sostenere una moltitudine di piccole associazioni ambientaliste che lottano per risolvere problemi locali e cercare così soluzioni alla crisi ambientale.

Le aziende, come già dicevo, devono trovare un nuovo paradigma economico, perché non esiste un pianeta B!

Anna Di Rocco

Anna Di Rocco

Ci son voluti nove mesi di cottura anche per lei, questa volta l’impasto aveva come ingredienti base due bicchieri di fotografia, 350 grammi di creatività grezza, 325ml di entusiasmo parzialmente scremato, 325 grammi di meticolosità e una spolverata di ironia.
Con la sua macchina fotografica vuole arrivare dove l’occhio umano si interrompe, con le parole vuole riportare alla mente i dettagli ai quali nessuno fa più caso.
Anna ha vent’anni ed è il frutto di una generazione tutta made in Italy in cui a pochi viene data una possibilità. Anna ha rimpiazzato i suoi sogni e li ha trasformati nei suoi obbiettivi: ha iniziato a preservarli, ad innaffiarli e a tenerli vivi anche con l’umidità romana. Anna ha vent’anni e sta meticolosamente annotando su un taccuino i germogli che, pian piano, stanno crescendo.
Anna Di Rocco

Cover: Fabio Zardini

Nato a Cortina d’Ampezzo nel 1965, Fabio Zardini si laurea in Economia e Commercio a Trieste nel 1989 e completa il percorso formativo frequentando e conseguendo il Master PROFINGEST in Gestione d’Impresa a Bologna.

Maestro di sci e amante della montagna e delle attività outdoor in genere, dal 1999 collabora con Patagonia rivestendo attualmente il ruolo di Country Manager Italy. Patagonia è senza dubbio l’azienda ideale dove coniugare business e passioni personali, in un ambiente attento a valori fondamentali quali tutela dell’ambiente e impegno sociale.