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JUST DO IT: uno slogan senza tempo, sempre più al passo coi tempi

Gli ultimi 30 anni di pubblicità della Nike rivisti alla luce delle nuove filosofie di vita e della nuova coscienza mondiale.

Comunicazione di Stefania Boi

1 aprile 2019

Lo slogan pubblicitario della Nike Just do it, ben conosciuto da tutti, ha più di 30 anni ma non si sentono.

Era il Luglio del 1988, quando la Nike scelse come protagonista della sua campagna pubblicitaria un ottantenne di San Francisco che correva tutti i giorni sul Golden Gate, Walt Stack. Con questo spot lanciò uno slogan che è diventato un incitamento a rischiare, a buttarsi, a mettersi in gioco, a lottare per riuscire, ottenere, vincere.

L’azienda nacque nel 1967 e conquistò abbastanza velocemente il mercato dell’abbigliamento sportivo. Ma a metà degli anni ’80 aveva perso negli Stati Uniti il suo primato nelle vendita delle scarpe sportive.

La Nike non si è arresa agli spot superficiali, all’esaltazione del prodotto e ha scelto la via dei valori per comunicare. La creatività che ha messo in campo col suo primo spot ‘Just do it’ e tutti quelli a venire è sorprendente ed è stata vincente.

Comunicare valori e attraverso i valori è quello che dovrebbe fare qualunque azienda, dalla più piccola locale alla più grande a livello mondiale.

La storia degli spot pubblicitari della Nike è avvincente: ogni nuovo spot sceglie un protagonista dello sport differente, da Andre Agassi del tennis, a Maldini, Ronaldo e Ronaldinho del calcio, a Tiger Wood del golf al mitico Michael Jordan del basket a cui ha dedicato anche una intera linea, la “Air Jordan”. Ma non è solo lo sport il protagonista: anche la musica con i Red Hot Chilli Peppers e l’hip hop col suo free style.

Il filo conduttore rimane sempre l’incitamento Just do it rinnovato creativamente per stare al passo coi tempi fino allo spot che celebra i 25 anni dello slogan pubblicitario. Lo spot viene chiamato “Possibilities” e, diventato subito virale, termina con la scritta “Challenge yourself at Nike.com”.

L’attenzione si è spostata dalle celebrità dello sport alle persone comuni che possono vincere qualunque sfida anche contro i grandi campioni, come mostra la stessa campagna pubblicitaria.

 

 

Negli ultimi anni vediamo come lo slogan della Nike viene declinato in vari modi, senza mai snaturarlo, anzi dandogli più potenza.
Così parte la campagna pubblicitaria studiata apposta per Instagram, che nel frattempo l’anno scorso ha lanciato la sua tv.

Una scelta difficile e rischiosa quella di dare voce a Colin Kaepernick, ex quaterback della National Football League, passato alla storia per essersi inginocchiato durante l’inno nazionale Americano, gesto che lo ha emarginato dalla NFL in quanto considerate non rispettoso. Ma il suo messaggio è forte “Believe in something. Even if it means sacrificing everything.”

Credi in qualcosa. Anche se questo significa sacrificare tutto.

Poi nascono i quattro spot con protagoniste donne di sport considerati minori e il Just do it si carica con ‘Fight for your dream’ fino agli spot che incitano a sognare in modo più folle ‘DREAM CRAZIER‘.

Serena Williams, già protagonista di altre campagne della Nike, è la voce narrativa. Non posso non riproporre tutto ciò che la sua profonda voce dice in sottofondo:
“If we show emotion, we’re called dramatic.
If we want to play against men, we’re nuts. And if we dream of equal opportunity, delusional.
When we stand for something, we’re unhinged.
When we’re too good, there’s something wrong with us. And if we get angry, we’re hysterical, irrational or just being crazy.
So if they want to call you crazy, fine: show them what crazy can do.”

Solo i pazzi riescono a fare quello che ad altri sembra impossibile.
Solo chi sogna follemente riesce a creare la vita che vuole, perché non vede limiti e non se li pone.

Allora quando senti di fare qualcosa, FALLA E BASTA… Perché tu puoi tutto ciò che vuoi.

30 anni fa la Nike, consciamente o inconsciamente, ci ha visto lungo, perché oggi si ritrova più che mai in linea con un nuovo modo di pensare: quello delle infinite possibilità che ognuno di noi ha; quello della nostra totale capacità di creare la nostra vita; quello di scegliere chi siamo, cosa facciamo e dove vogliamo andare.

In tutto il mondo, da almeno una decina d’anni c’è un nuovo movimento culturale, spirituale e di pensiero che spesso viene chiamato anche ‘nuovo risveglio delle coscienze’.

L’uomo ha il potere di scegliere e di creare: non è più un burattino nelle mani del destino, che sceglie per lui.

Si aprono infinite possibilità e tutto dipende da noi, da quello in cui crediamo, da come ci vediamo. La forza della mente e della volontà sono la nostra forza. Non abbiamo più scuse.
Anche la fisica quantistica supporta questo nuovo modo di pensare, che non è solo spirituale, ma è ciò di cui è fatto l’Universo e ogni singolo essere umano.

Allora, decidi chi vuoi essere… Fallo e basta! Fai vedere di che pasta sono fatti i sognatori folli!

La Nike avrà anticipato i tempi di un nuovo modo di pensare sempre più diffuso o è stato solo un caso, che le sta portando ottimi risultati da più di 30 anni?

Stefania Boi

Sarda e testarda e con una vita che non avrebbe mai immaginato.
Laurea in Giurisprudenza, poi master in Marketing e Comunicazione, Corsi di Alta Specializzazione di vendita e leadership, è passata da essere dipendente a consulente ed ora anche imprenditrice negli Stati Uniti.
Sta approfondendo il Marketing e il Business Online e tutto quello che riguarda lo sviluppo e la formazione personale, la legge d’attrazione, la fisica quantistica e il “self empowerment”.
Gestisce la sua azienda di distribuzione a Miami e sta portando avanti un progetto per aiutare le persone a sviluppare le proprie idee, dando loro strumenti diretti per il business e per la crescita personale necessaria a diventare ottimi imprenditori.