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I 4 obiettivi della politica fiscale di un paese

Oggi parliamo di uno dei concetti base dell'economia di un paese: cos'è la politica fiscale e quali sono i 4 obiettivi che essa persegue.

Economia in pillole, Rubriche di Giovanni Occhiuto

30 giugno 2019

In questo articolo andiamo a vedere uno dei concetti di base e più importanti di economia: la politica fiscale. Sapere cos’è la politica fiscale e quali obiettivi essa persegue è importante, perché ti aiuta a capire meglio l’economia del tuo paese e quindi ti rende più libero nell’esercitare il diritto di voto.

Vediamo subito la definizione di politica fiscale secondo l’illustre economista Alvin Hansen:

La politica fiscale è l’insieme di ogni transazione governativa in tema di entrate pubbliche e spesa pubblica, che influenza l’ammontare di debito pubblico.

In parole povere la politica fiscale riguarda le scelte che si fanno sul bilancio pubblico, quindi ad esempio come e quanto si prende dai cittadini sotto forma di tasse ed imposte, e quanto invece si spende per garantire pensioni, sanità, stupendi pubblici, investimenti pubblici e tanto altro ancora.

Naturalmente il bilancio di un stato è molto complesso, si potrebbe scrivere un articolo per ogni singola voce di bilancio. Oggi però più che concentrarsi sulle singole voci di bilancio, andiamo a vedere quali sono i 4 obiettivi che i decisori della politica fiscale di un paese dovrebbero sempre tenere ben a mente, dovrebbero avere come bussola nelle proprie decisioni di politica fiscale.

 

1) Obiettivo numero 1: stimolare la crescita del PIL e del RNL

Come forse molti già sanno:

Il Prodotto Interno Lordo (PIL) è la somma della produzione di beni e servizi finali prodotti da un paese in un dato periodo di tempo.

Invece:

Il Reddito Nazionale Lordo (RNL) è tutto ciò che è prodotto e venduto nell’economia di un paese.

Per semplificare, il RNL si ottiene aggiungendo o sottraendo dal PIL di un paese i flussi di reddito tra il paese stesso e paesi esteri. Questo perché il PIL essendo appunto “interno” tiene conto soltanto dei beni e servizi che vengono prodotti nel territorio nazionale.

Il primo (e forse più importante) obiettivo di una buona politica fiscale è far aumentare il PIL ed il RNL, il che vuol dire crescita economica, investimenti, consumi, lavoro e benessere.

 

2) Obiettivo numero 2: garantire la piena occupazione

Il secondo grande obiettivo della politica fiscale è garantire un livello di occupazione più alto possibile, e quindi ridurre al minimo il tasso di disoccupazione. Bisogna ricordare che un tasso di disoccupazione minimo fisiologico è normale, i livelli che possono considerarsi di fisiologica disoccupazione si attestano intorno al 2-3%, ad esempio molto vicini al tasso attuale degli USA.

 

 

3) Obiettivo numero 3: garantire la stabilità dei prezzi

Non tutti sanno che anche avere dei prezzi stabili e fissi intorno ad una certa soglia è molto importante per il benessere di una nazione. In particolare, il tasso di inflazione ideale di una qualsiasi economia è pari a circa il 2% annuo. Una inflazione sopra il 4% comincia a essere dannosa, cosi come lo è una inflazione inferiore al 2%.

Questo obiettivo è perseguito, naturalmente, anche e soprattutto dalla politica monetaria.

 

4) Obiettivo numero 4: garantire la sostenibilità del debito e dei conti pubblici

Questo è un punto che abbiamo purtroppo imparato a conoscere bene. La politica fiscale persegue anche l’obiettivo di non creare eccessivo deficit e soprattutto eccessivo Debito/PIL, tale per cui la stabilità economica e finanziaria di un paese potrebbe essere messa a rischio e causare crisi sistemiche o persino default.

 

Conclusione: difficile trovare il giusto equilibrio

Come i lettori più attenti hanno forse notato, alcuni di questi obiettivi sono spesso in contrasto tra loro. Ad esempio, per garantire una più alta occupazione e per far aumentare la crescita, una buona ricetta potrebbe essere quella di tagliare le tasse o di aumentare la spesa pubblica, ma in questo caso si potrebbero creare degli squilibri di bilancio, di deficit e di debito.

Ecco perché governare ed attuare le giuste politiche fiscali non è facile, la coperta è spesso troppo corta: stimolare occupazione e crescita potrebbe mettere a rischio i conti pubblici e viceversa.

Certo, c’è da dire però che la UE degli ultimi anni, con la famosa austerity, si è dimostrata molto più “attenta” all’obiettivo stabilità dei conti rispetto agli obiettivi di crescita e di occupazione.

Giovanni Occhiuto

Giovanni Occhiuto

Nato a Cosenza, fiore all’occhiello del Sud Italia. Si è laureato all’Università Bocconi di Milano in Economia Aziendale e Management.
Ha poi avuto alcune esperienze di studio e lavoro all’estero. Si è specializzato a Londra in International Business. E ha lavorato in Olanda per la multinazionale Unilever (in ambito marketing e project management).
Oggi si occupa di SEO e di Web Marketing. È appassionato di economia, di tecnologia, di marketing e di Valentino Rossi. Ma la sua citazione preferita viene da MJ, Michael Jordan: “Limits, like fears, are always just an illusion”, ovvero “I limiti, come le paure, sono spesso solo un’illusione”.
Giovanni Occhiuto