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Diritti per le atlete italiane: #MaiPiùDilettanti

Ad oggi, Coni e Federazioni hanno riconosciuto solo 4 discipline professionistiche, ma SOLO nella loro versione maschile (calcio, basket, ciclismo e golf).

Comunicazione di Miriam Bendìa

25 luglio 2019

In queste settimane abbiamo tifato in tantissime e tantissimi per le #Azzurre del calcio e in tanti abbiamo scoperto una cosa…

Le donne che fanno dello sport il proprio lavoro non possono godere di diritti ELEMENTARI.

In questa situazione ci sono anche tanti atleti uomini, ma nel caso delle donne la situazione è incredibilmente incostituzionale e discriminatoria.

 

Photo by Inna Podolska on Unsplash
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Tutte le atlete italiane infatti (TUTTE dalla prima all’ultima) non possono di fatto accedere ad una legge dello Stato, quella sul professionismo sportivo, la Legge 91 del 1981, che ha demandato allo Sport il compito di decidere quali discipline possano usare gli strumenti della legge.

E ad oggi, Coni e Federazioni hanno riconosciuto solo 4 discipline professionistiche, ma SOLO nella loro versione maschile (calcio, basket, ciclismo e golf).

 

Approfondiamo l’argomento con la direzione di Assist.

Mi chiamo Luisa Rizzitelli e sono presidente di Assist, associazione che dal 2000 si batte per le pari opportunità nello sport e perché alle atlete italiane agoniste, che di sport vivono, vengano riconosciuti diritti e tutele.

 

Photo by bruce mars on Unsplash
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Cosa significa questo per le atlete italiane?
Per tutte le atlete italiane, quindi, anche quando sono campionesse straordinarie, nessun contratto collettivo, nessuna previdenza, nessuna tutela della maternità (se non grazie ad un importantissimo ma limitato sostegno di un Fondo istituito due anni fa e rifinanziato).

Tutto questo è inaccettabile e per la prima volta il Parlamento se ne sta occupando: è in discussione infatti una legge che per la prima volta parla di “LAVORO SPORTIVO” e impedisce che questa definizione possa essere riconosciuta solo agli uomini.

 

Photo by Eugene Chystiakov on Unsplash
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Se il “lavoro sportivo” dipenderà come è doveroso dal tipo di impegno che l’atleta porta avanti e non dal movimento economico della sua disciplina, abbatteremo una delle peggiori discriminazioni del nostro Paese.

Per questa ragione ci rivolgiamo al Sottosegretario con delega allo Sport Giancarlo Giorgetti e al Presidente del CONI perché, attraverso il riconoscimento del lavoro sportivo, venga dato alle atlete italiane tutte il Diritto di poter fare lo Sport per lavoro, con tutti i doveri e diritti del caso.

Questo risultato è un atto doveroso di rispetto per le atlete che rendono grande il nostro Paese nel mondo e che non possiamo più tollerare che vengano definite “dilettanti”.

 

Photo by Rod Long on Unsplash
Photo by Rod Long on Unsplash

 

Come possiamo aiutarti ne difendere i diritti delle atlete italiane?
Firmando questa petizione.
Grazie!

 

#lavorosportivoORA #professionismoORA

Miriam Bendìa

Miriam Bendìa

Tra un viaggio e l’altro, vive a Roma.
Ha scritto un pugno di libri.
Come Philippe Daverio, sostiene che la vita con l'arte talvolta migliora l'arte della vita.
Sogna molto, la notte. E ha imparato, al risveglio, a fidarsi delle proprie visioni oniriche.
Da grande – dice – sogna di fare la scrittrice.
Miriam Bendìa

La mission di Assist: l’associazione si propone di tutelare e rappresentare, nelle sedi opportune, i diritti delle Atlete di tutte le discipline sportive operanti a livello agonistico. Assist è una associazione di volontarie e non opera a fini di lucro.
La Presidente è Luisa Rizzitelli. Le socie fondatrici e ancora oggi facenti parte del Consiglio Direttivo sono: Manù Benelli, Eva Ceccatelli, Sara Pasquale e Vanessa Vizziello.

Relazioni istituzionali: Loredana Pesoli.
Comunicazione e Ufficio Stampa: Margherita Santicchia Giuliodori e Marta Sartini.
Responsabile Nazionale per il Basket: Monica Bastiani.
Claudia Balestreri Responsabile Nazionale per la Pallavolo.

Assist nasce nel 2000 da un’idea di Luisa Rizzitelli. La missione: parità, rispetto, cultura.

Data della fondazione: il 3 marzo 2000, Luisa Rizzitelli, Manù Benelli, Eva Ceccatelli, Sara Pasquale e Vanessa Vizziello presentano Assist Ass. Nazionale Altete a Roma, con il patrocinio e il sostegno del Telefono Rosa.

 

Cover: Photo by Melinda Martin on Unsplash