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Men In Black: International… Vedibile, ma non memorabile!

Ma se fossimo stati tutti “sparaflashati”?!

Film di Elisabetta D'Amore

29 luglio 2019

Men In Black: International è il 4° capitolo della celebre saga tratta dal fumetto scritto da Lowell Cunningham.

Non è un sequel o una rivisitazione, è forse l’inizio di un nuovo filone.

 

Il nuovo episodio è ambientato nell’universo MIB, dove l’Agente J (Will Smith) e l’Agente K (Tommy Lee Jones) esistono ancora, infatti all’inizio del film si fa proprio riferimento ai due agenti.

 

 

Siamo nel 1996: una sera la piccola Molly, dopo aver visto nella propria stanza una creatura aliena, assiste ad una strana scena guardando fuori dalla finestra.

I suoi genitori sono stati “sparaflashati” da due misteriosi uomini vestiti di nero.

A Molly non sono stati cancellati i ricordi, quindi lei cresce con il solo desiderio di rintracciare il quartier generale dei Men in Black.

Grazie alla sua determinazione conquista l’Agente O (Emma Thompson) e viene assunta, o meglio reclutata (come dice l’Agente O: “non assumiamo, reclutiamo”), nella cellula londinese, diventando l’Agente M (Tessa Thompson).

 

L’Agente M (Tessa Thompson) & l’Agente H (Chris Hemsworth)

 

Nella capitale inglese, M incontra High T (Liam Neeson) che le affianca l’affascinante Agente H (Chris Hemsworth).

L’Agente H non è solo affascinante, ma anche anticonvenzionale (i suoi vistosissimi calzini colorati ne sono un esempio) e goliardico. L’Agente M, da brava recluta, invece è molto ligia alle regole.

Nonostante le divergenze di carattere e vedute, i due si aiuteranno a vicenda per affrontare le creature aliene.

Hight T decide di affidare alla coppia una missione delicata: proteggere Vungus il Brutto, un membro di una famiglia reale aliena amico intimo di H.

Durante la serata con Vungus, arrivano dei misteriosi gemelli Hives (Laurent Bourgeois – Larry Bourgeois) che possono manifestarsi come pura energia, in grado di inglobare il DNA delle loro vittime.

I gemelli alieni colpiscono mortalmente Vungus, il quale prima di morire passa un misterioso cristallo all’agente M.

Ritornati al quartier generale, i due agenti riferiscono a High T quello che è successo: l’agente M prospetta la possibilità che ci sia una talpa nascosta nell’organizzazione. Agli agenti H e M viene affidata la missione di stanare il traditore.

 

Chris Hemsworth (H) with Em (Tessa Thompson) in Marrakech in Columbia Pictures' Men In Black: International.
Chris Hemsworth (H) with Em (Tessa Thompson) in Marrakech in Columbia Pictures’ Men In Black: International.

 

La celebre saga dunque volta pagina con un film d’intrattenimento studiato per piacere a un più ampio pubblico fatto soprattutto di famiglie e bambini, rispecchiando la tendenza del momento.

La trama è convenzionale, certo non aiuta il franchise, anche se il quarto capitolo tenta di rifondare il mito con una nuova coppia di agenti, un uomo e una donna. Purtroppo deboli e non all’altezza degli agenti J e K!

I personaggi sono stati resi a una dimensione elementare, gli alieni diventano improvvisamente meno cruenti, meno spaventosi, fanno quasi tenerezza.

 

Agent M (Tessa Thompson) and Agent H (Chris Hemsworth) in Columbia Pictures' Men In Black: International.
Agent M (Tessa Thompson) and Agent H (Chris Hemsworth) in Columbia Pictures’ Men In Black: International.

 

Il regista Felix Gary Gray realizza un prodotto decisamente sottotono rispetto ai precedenti, non per sua colpa ma per una sceneggiatura debole.

Certamente è allineato sullo stile della saga, ma il film è privo di tutti i suoi elementi più significativi, come l’ottimo ritmo della trama, che ha caratterizzato i primi episodi, ma soprattutto l’incalzante ironia dei personaggi.

Men In Black: International dunque, secondo me, è vedibile ma non memorabile.

E per concludere citando l’attrice Sissy Spacek: non ci si dimentica di un film, ma dei dettagli che lo costituiscono, e in questo film mancano proprio i dettagli.

Elisabetta D'Amore

Elisabetta D'Amore

Nata a Roma, città che nonostante tutto ama, il 1 giugno del 1973 (gemelli, ascendente leone).
Ha sempre amato l'arte e, grazie agli studi di architettura, ha potuto sviluppare ancora di più questa passione.
Ama viaggiare, il cinema, il teatro, la musica (anche classica), non può vivere senza mostre, cucinare, il cibo e il buon vino.
Nuotatrice da più di 40 anni, prima anche a livello agonistico, ora solo per passione.
Con una sola parola può descriversi: Curiosa.
Elisabetta D'Amore

Dopo i primi avvistamenti alieni nella zona di Giffoni, venerdì 19 luglio, Men In Black: International ha aperto la 49esima edizione del Giffoni Film Festival. In occasione della proiezione del film (nelle sale da giovedì 25 luglio), presentato lì in anteprima nazionale, ha avuto luogo uno speciale evento legato al tema principale del Festival: ‘Aria’.

Gli alieni di MIB nel cielo della valle di Giffoni con un sorprendente ‘Drone Show’.

Una flotta di 100 droni ha illuminato la valle, creando varie coreografie di luce ispirate a MIB e dando vita ad uno spettacolo coinvolgente, unico nel suo genere, mai realizzato prima per il lancio di un film in Italia.

La performance è stata ideata e realizzata dalla digital creative agency Xister Reply in collaborazione con il partner tecnologico OSC Innovation.