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Sparks Festival 2019: 3 giorni dedicati agli incontri virtuosi tra antiche tradizioni e futuro delle arti

Il 23, 24 e 25 agosto, al Parco Grotte di Putignano, nel cuore della Puglia.

Musica di Daniele Votta

16 agosto 2019

Il 23, 24 e 25 agosto, al Parco Grotte di Putignano, si svolgerà la sesta edizione di Sparks Festival, un evento che coniuga creatività, musica, arti visive e cibo di qualità in un contesto ambientale unico ed affascinante.

 

Sparks Festival 2019
Sparks Festival 2019

 

Nata nel 2014, dal desiderio di associazioni, privati e dell’assessorato alla cultura di rivalorizzare uno dei luoghi più affascinanti di Putignano, la manifestazione ha avuto una crescita costante e una specifica definizione identitaria, diventando sempre più un festival della creatività, del gusto e delle arti contestualizzato con il genius loci del territorio.

Tre giorni tra musica contemporanea, tradizioni artigianali, artisti internazionali e cibo di qualità a raccontare le suggestioni di un territorio nel cuore della Puglia: il festival dedicato agli incontri virtuosi tra antiche tradizioni e futuro delle arti.

Tanti i concerti, le installazioni, i laboratori per grandi e piccini, senza trascurare le molte proposte legate al cibo di qualità a KM0.

 

Sparks Festival 2019
Sparks Festival 2019

 

È una vera e propria rete civica e sociale quella che rende possibile la manifestazione, a partire dall’omonima associazione, con il fondamentale supporto dell’Assessorato alla cultura del Comune di Putignano, la partnership con Cantine Polvanera, De Giorgio Distribuzione, Murgella, Luisa Sposa, Woom, BCC di Castellana Grotte e Vìen. Gli altri fondamentali nodi della rete sono Traipler, Nimar Industry,
Gruppo Ricerche Carsiche, L.A.B.A., Faniuolo Illuminazioni, Chiodo Fisso, Fau Festival, Resina Mag Scenografie, Coopera, Underwood Festival, Studio F-Project, Lik&Lak, Birreria OI, DSNC e Sinus.

Ampio spazio alle sonorità più innovative della nuova scena, con musicisti internazionali che hanno scelto proprio Putignano come “residenza artistica”.

L’iconica etichetta tedesca PAN label, tra le più autorevoli al mondo nel campo della musica d’avanguardia, fondata dal guru greco dell’elettronica Bill Kouligas, è infatti “resident label” del festival, con le attese performance di alcuni degli artisti più interessanti della sua scuderia: Beatrice Dillon, Toxe, Still feat. Kaiyde e Freweini.

 

Sparks Festival 2019
Sparks Festival 2019

 

A completare il cartellone, il giovane genio olandese Jameszoo, da poco approdato alla Brainfeeder di Flying Lotus, Moses Boyd, astro nascente della fervente scena jazz londinese, i ragazzi di una delle più consolidate realtà del clubbing italiano Fat Fat Fat Soundsystem, gli italiani Ivreatronic e Jolly Mare, e i talenti di casa: il maestro Gianni Pinto, About Blank, e gli Smashroom I Need.

Sempre protagonista la musica con l’afterparty organizzato con DSNC e Mucca presso Masseria Capone e le performance di Michele Costante b2b Not Mass, Max Cyelle e Think’d e il concerto per all’alba della domenica.

Putignano diventa l’epicentro di una tre giorni di respiro internazionale, valorizzando uno dei luoghi più affascinanti della Puglia.

In questa edizione, la già suggestiva cornice ambientale del parco sarà resa ancora più affascinante da istallazioni e allestimenti realizzati grazie alla collaborazione tra Faniuolo Illuminazioni, specializzata nell’arte delle luminarie dal 1875, Chiodo Fisso (lavorazione di ferro e legno), Fau Festival (fabbricazione e arte urbana), Resin Mag Scenografie.

 

Sparks Festival 2019
Sparks Festival 2019

 

Le istallazioni visive sono a cura di Alberto Zampano/Ultralow e Silvia Montevecchi, due talentuosi artisti provenienti dal vivaio di LABA e l’allestimento è opera di Nimar.

E ancora: fotografia con il progetto site specific di Dino Frittoli e dello studio F-Project, performance di arte circense.

Immancabile l’area food, animata da alcuni dei migliori produttori e ristoratori locali, e quella relax, pensata per chi semplicemente vuole cogliere il festival come un’occasione conviviale e sociale con l’allestimento curato da Coopera.

Durante le serate del festival sarà possibile immergersi a 30 m. nel sottosuolo per esplorare le grotte carsiche, la cosiddetta Grotta del Trullo.

 

Sparks Festival 2019
Sparks Festival 2019

 

 

Il programma

Venerdì 23 agosto | start ore 21:00

Andrea Mi _dj set
About Blank _live
Moses Boyd _live
Jameszoo _dj set
Fat Fat Fat Soundsystem _dj set

Sabato 24 agosto | start ore 21:00

Gianni Pinto _live
PAN Showcase con
Beatrice Dillon _dj set
Toxe _djset
Still feat. Kaiyde e Freweini _live/djset

Open: Gianni Pinto_live

Domenica 25 agosto

start ore 02:00 Sparks Off @ Capone
Michele Costante b2b Mastromarino _dj set
Max Cyelle e Think’d _dj set

start ore 05:00
concerto all’alba

start ore 21:00
Smashroom I Need _live
Jolly Mare logica natura _live
Ivreatronic _closing party

Daniele Votta

Daniele Votta

Dall’analogico al digitale il percorso, gli obiettivi e le strategie non cambiano. In questo modo la passione per il marketing e la comunicazione che Daniele Votta ha applicato con energia ed entusiasmo, sia nell’organizzazione di eventi che nella produzione radiofonica, è ora approdata al social media marketing. CDA di successo in una delle più importanti radio private, account commerciale per il centro Italia di Edizioni Zero, docente di Marketing applicato alla radiofonia privata nei corsi della Facoltà di Scienze delle Comunicazioni dell’Università La Sapienza di Roma. Oggi fondatore e Managing partner di Bake Agency: agenzia di comunicazione e marketing con base a Roma. Una start up dal carattere forte, innovativo e creativo che si avvale della preziosa e qualificata collaborazione di coworkers da tutta Europa.
Daniele Votta

Moses Boyd
Moses Boyd è uno dei più talentuosi tra i nuovi jazzisti della fervida scena inglese. Leader degli acclamati Exodus è un musicista che sta guidando la rinascita del jazz britannico con le sue sottili ma prodigiose capacità di suonare la batteria e il suo lavoro di produzione. A soli 26 anni Boyd è già vincitore di numerosi riconoscimenti tra cui il il “Parliamentary Jazz Award” come miglior musicista jazz emergente del 2016, il “The John Peel Play more Jazz Award” ai Gilles Peterson Worldwide Awards, un “MOBO award” come best jazz act 2015, e due “Jazz FM awards” e “the Worshipful Company of Musicians Young Jazz Musician award” nel 2014. Ha collaborato con artisti del calibro di Lonnie Liston Smith, Ed Motta, Little Simz, Four Tet, Floating Points, Zara McFarlane, Gilles Peterson, Soweto Kinch.

 

Jameszoo
Mitchel van Dinther, il producer olandese meglio conosciuto come Jameszoo, nasce come DJ, con una speciale passione per jazz, prog rock e stranezze beat, per poi concentrare la propria attenzione sulla produzione. Le olandesi Kindred Spirits e Rwina sono le etichette sulle quali, a partire dal 2011, pubblica una serie di EP che lo mettono sulla mappa della scena elettronica globale, fino a sviluppare collaborazioni importanti con artisti come The Gaslamp Killer e Mark Pritchard. Il suo più recente album, Fool, è uscito quest’anno sulla Brainfeeder di Flying Lotus e lo vede lavorare con una vera e propria orchestra con la quale fonde elettronica e jazz in modo assolutamente originale.

 

Fat Fat Fat Soundsystem
Fat Fat Fat Soundsystem è l’espressione musicale dell’idea alla base del festival omonimo. Profondamente radicate nella club culture, le loro trame sonore sono segnate da una religiosa dedizione al vinile. La loro è una estetica di stampo old school, rinnovata attraverso visioni futuristiche, piene di amore e armonia.

 

Beatrice Dillon
L’inglese Beatrice Dillon è un’artista quanto mai eclettica. La sua musica, frutto di una costante ricerca senza compromessi, si muove tra astrazioni mentali e bassi cavernosi, strutture ritmiche rigorose e deviazioni groove, free-jazz manipolato e club culture deviata. La sua spiccata capacità di sintesi si nutre di un’approfondita conoscenza della musica e delle arti visive ed è perfettamente dimostrata nei mix mensili per l’emittente radio NTS. Nelle sue produzioni questo approccio eterogeneo si traduce in delicato equilibrio fra elettronico e acustico, tra perizia tecnica e grande libertà compositiva.
Tra le collaborazioni vanno segnalate quelle con Karen Gwyer, Rupert Clervaux, Kassem Mosse, J.G Biberkopf, Call Super, Some Truths e Mark Fell; tra le esibizioni più importanti quelle presso Lisson Gallery, ICA, Palais de Tokyo Paris mentre tra le residenze artistiche vanno segnalate quelle per il Wysing Arts Centre e Art Sheffield 2016.
Tra gli EP recenti ci sono “Folkways 2” su The Trilogy Tapes e “Face A/B” per Where To Now? Mentre gli ultimi album sono due collaborazioni con Rupert Clervaux.

 

Toxe
Toxe è una delle producer più importanti di Staycore, un collettivo emergente emerso dalla ottima scena musicale di Stoccolma. Il suo stile è dinamico e segnato da un piglio sperimentale. Nasce dagli incroci possibili tra bass music, sonorità post-internet e ritmi percussivi selvaggi e veloci. Nonostante la giovane età, Toxe è già stata consacrata dalla stampa specializzata internazionale (Noisey, Dazed e Fader). Nell’ottobre del 2015 ha rilasciato Muscle Memory, il suo primo EP composto da cinque tracce originali. A questo sono seguiti Morning Story per The Vinyl Factory e il più recente Blinks su Pan Recordings.

 

Still
Still è il nuovo progetto musicale di Simone Trabucchi, già metà del duo artistico Invernomuto, produttore con l’alias Dracula Lewis e fondatore della label Hundebiss Records. È un incontro tra musica e storia, tra magia ed etno-antropologia, tra dancehall non convenzionale e ritmi computerizzati, tra voci primordiali e machine sounds. “I” è l’ambum di esordio, pubblicato dall pan di Bill Kouligas, e segnato da un crossover di generi, media e tradizioni, sviluppato come riflessione multimedile sul colonialismo. È un tributo alla cultura dei sound system giamaicani e, al contempo, un’opera sulla memoria, individuale e collettiva, arricchita dalle performance vocali di sei cantanti ed MC italo-africani – Devon Miles, Keidino, Taiywo, Freweini, Elinor e Germay.

 

Jolly Mare
“New face of Italian Disco”: all’estero gira già da un po’ di tempo questa definizione attorno a Jolly Mare. Nella sua musica incorpora vari elementi presi dagli anni ’80 in chiave dance, cavalcando in maniera personale territori musicali molto più vasti. Caos ed ordine, riferimenti ed unicità. Un equilibrio difficile a descriversi che nella musica e nei set di Fabrizio é invece perfetto e centrato. Un viaggio che parte dalla disco tricolore, dagli echi della sua infanzia per arrivare dove la profondità del ritmo cosmico riesce a spingersi.
Tanti i palchi ed i riconoscimenti in Italia ed Europa a riprova del suo talento, un album d’esordio pubblicato per la newyorkese Bastard Jazz carico di groove. Eppure il nostro non tenta la strada facile della riproposizione e si reinventa cimentandosi in sperimentazioni da library music con “Logica Natura” del 2018 inciso su Orbeatize e distribuito da Rush Hour, e remixando magistralmente classici del passato italiano di De Piscopo, Celentano, Morricone, riadattandoli al nostro tempo senza mai perdere di gusto e sofisticatezza.

 

Ivreatronic
Ivreatronic è il collettivo di dj e produttori eporediesi fondato da Cosmo di cui lui stesso fa parte che si propone come una realtà di clubbing che incarna appieno lo spirito della città di Ivrea, apparentemente tranquilla, ma che quando organizza un evento lo fa in grande stile. Per la prima volta, quest’anno il collettivo varca i confini cittadini grazie Enea Pascal che ha aperto le serate del Cosmotronic Tour con il suo live set, seguito da quelli di Splendore e Foresta. Ivreatronic è diventato recentemente anche un’etichetta ed è appena stata pubblicata la prima compilation dal titolo “Ivreatronic – Il suono di Ivrea”. Il collettivo si è dimostrato capace di modificare l’immagine della città, che da capitale dell’industria si è trasformata in un punto di riferimento per la musica elettronica.