Storie sulla comunicazione e quello che ci circonda.

 

Newsletter

Roma Jazz Festival 2019: No Borders

I confini sono fatti per essere attraversati.

Musica di Daniele Votta

2 Settembre 2019

Mostri sacri come Archie Shepp, Abdullah Ibrahim, Dave Holland, Antonio Sánchez e Ralph Towner.

 

Ismaele Mbaye
Ismaele Mbaye

 

La nuova scena rappresentata da Donny McCaslin, Kokoroko, Cory Wong e Moonlight Benjamin.

Le deviazioni mediterranee dei Radiodervish e dell’ensemble Mare Nostrum con Paolo Fresu, Richard Galliano e Jan Lundgren.

 

Linda May Han Oh
Linda May Han Oh

 

Le grandi protagoniste femminili Dianne Reeves, Carmen Souza, Linda May Han Oh e Elina Duni.

 

Luigi Cinque Fabulous Trickster
Luigi Cinque Fabulous Trickster

 

E poi ancora: Tigran Hamasyan, Federica Michisanti, Luigi Cinque, Gabriele Coen, Roberto Ottaviano, Big Fat Orchestra.

Sono questi i protagonisti della 43° edizione del Roma Jazz Festival che (dal 1° novembre al 1° dicembre 2019) animerà la Capitale con 21 concerti sparsi fra l’Auditorium Parco della Musica, la Casa del Jazz, il Monk e l’Alcazar.

 

Moonlight Benjamin / studio / coverCD
Moonlight Benjamin / studio / coverCD

 

Il Roma Jazz Festival 2019 è realizzato con il contributo del MIBAC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è prodotto da IMF Foundation in co-realizzazione con Fondazione Musica per Roma.

Già attive le prevendite su TicketOne!

 

Abdullah Ibrahim
Abdullah Ibrahim

 

No borders. Migration and integration è l’attualissimo titolo di questa edizione.

Un programma pensato per indagare come oggi la musica jazz, nelle sue ampie articolazioni geografiche e stilistiche, rifletta una irresistibile spinta a combattere vecchie e nuove forme di esclusione e a creare occasioni di incontro e confronto fra le persone.

Nato come risultato/reazione/sintesi di fenomeni drammatici, come la tratta degli schiavi africani nelle Americhe e le conseguenti discriminazioni razziali, il jazz è un linguaggio universale.

 

Federica Michisanti
Federica Michisanti

 

Uno straordinario serbatoio di risposte creative alle domande e alle tensioni continuamente suscitate da tematiche quali confini, migrazioni e integrazione, la cui sempre crescente presenza nel dibattito pubblico ci obbliga a riflettere e a prendere posizione.

Fra l’affermazione di una nuova generazione di musiciste che rompono le discriminazioni di genere, le sperimentazioni di inedite ibridazioni dei linguaggi e la riflessione sul dramma delle nuove migrazioni, il messaggio del Roma Jazz Festival 2019 è chiaro…

Possiamo comprendere il concetto di confine solo se accettiamo anche la necessità del suo attraversamento.

Daniele Votta

Cover Ph Carmen Souza

 

Line up:

 

ABDULLAH IBRAHIM | ARCHIE SHEPP QUARTET | DIANNE REEVES | ANTONIO SÁNCHEZ&MIGRATION
DAVE HOLLAND CROSS CURRENTS TRIO: ZAKIR HUSSAIN/CHRIS POTTER/RALPH TOWNER | RADIODERVISH
MARE NOSTRUM: PAOLO FRESU/JAN LUNDGREN/RICHARD GALLIANO | TIGRAN HAMASYAN | CORY WONG
CARMEN SOUZA | ELINA DUNI | LINDA MAY HAN OH | KOKOROKO | MOONLIGHT BENJAMIN
FEDERICA MICHISANTI HORN TRIO | LUIGI CINQUE HYPERTEXT O’RCHESTRA | GABRIELE COEN | ROBERTO OTTAVIANO BIG FAT ORCHESTRA
DONNY McCASLIN

 

 

Info:

 

romajazzfestival@gmail.com
+39 06 69345132
Roma Jazz Festival
Facebook
Twitter
Instagram