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Lan xin da ju yuan di Ye Lou: “A livello personale, sento che oggi è tutto uguale ad allora…”

Film, Just Viewed, Rubriche di Miriam Bendìa

4 settembre 2019

1941: sin dall’occupazione giapponese, la Cina è terreno di una guerra di intelligence tra gli Alleati e le potenze dell’Asse.

La celebre attrice Jean Yu ritorna a Shanghai, apparentemente per recitare in Saturday Fiction, diretta dal suo ex amante.

Ma qual è il suo vero scopo? Liberare l’ex marito? Carpire informazioni segrete per le forze alleate? Lavorare per il padre adottivo? O fuggire dalla guerra con il suo amato?

 

LAN XIN DA JU YUAN Actress Gong Li | Credits Ying Films
SATURDAY FICTION Actress Gong Li | Credits Ying Films

 

Nel momento in cui intraprende la sua missione e diventa sempre più difficile distinguere gli amici dagli agenti sotto copertura, mentre tutto sembra sfuggire al controllo, Jean Yu inizia a chiedersi se rivelare ciò che ha scoperto sull’imminente attacco di Pearl Harbor.

 

Photocall LAN XIN DA JU YUAN, Director Lou Ye and Gong Li | Credits La Biennale di Venezia Ph ASAC
Photocall SATURDAY FICTION, Director Lou Ye and Gong Li | Credits La Biennale di Venezia Ph ASAC

 

Ye Lou: «Quando ero bambino, seguivo i miei genitori che lavoravano dietro le quinte del Teatro Lyceum di Shanghai.

Lì ho trascorso molti momenti interessanti; mi mescolavo agli attori in costume e li osservavo recitare nei ruoli più disparati, mettere in scena l’amore e l’odio, le separazioni, la vita e la morte.

Poi li vedevo uscire di scena e chiacchierare nei camerini. Li seguivo anche in quei momenti, quando lasciavano il teatro per ritornare alla vita reale, monotona e scialba.

Fu un’esperienza fantastica vivere il passaggio continuo tra finzione e realtà.

 

Photocall LAN XIN DA JU YUAN, Actress Huang Xiangli | Credits La Biennale di Venezia Ph ASAC
Photocall SATURDAY FICTION, Actress Huang Xiangli | Credits La Biennale di Venezia Ph ASAC

 

Molti anni più tardi, la lettura di La donna vestita di rugiada di Hong Ying (un romanzo sul periodo di ‘isola solitaria’ di Shanghai) suscitò in me le stesse sensazioni.

La prima settimana del dicembre 1941 cambiò la storia del mondo, sebbene le persone allora non lo sapessero.

Inconsapevoli del loro futuro, vivevano la propria vita come sempre, calate nella routine quotidiana e inseguendo i propri obiettivi.

Durante quel periodo, dentro e fuori dal teatro, sul palcoscenico e lontano dal palcoscenico, le persone si stavano lentamente avvicinando all’ignoto ‘sabato’ che avrebbe segnato il loro destino.

Questo film parla del destino di diverse persone negli anni di una complessa crisi mondiale.

A livello personale, sento che oggi è tutto uguale ad allora…

È anche un dialogo con la cosiddetta Scuola del ‘sabato’, un’importante corrente nella storia della letteratura contemporanea cinese.»

Fin dai tempi dell’Accademia, le grandi pellicole della storia del cinema mi hanno sempre ispirato, come la Nouvelle Vague o il Noir americano

Innanzitutto però ho deciso di girare questo film grazie al romanzo Death of Shanghai di Hong Ying.

 

Photocall SATURDAY FICTION, Film delegation | Credits La Biennale di Venezia Ph ASAC
Photocall SATURDAY FICTION, Film delegation | Credits La Biennale di Venezia Ph ASAC

 

Gong Li: «Fin dalla prima lettura della sceneggiatura, ho trovato il mio personaggio molto sfidante.

Abbiamo impiegato una settimana con Lou Ye a leggere, studiare, sondare, comprendere bene il personaggio e il suo mondo interiore.

Il regista mi ha aiutato a capire quale complessità avesse il mio ruolo. Una professionista molto seria, in quanto spia, ma con un mondo interiore pieno di bontà.»

 

Recitare in questo film è stata un’esperienza da sogno, qualcosa di onirico da cui non mi sono ancora svegliato.

Mark Chao

 

Ma Yingli: «L’anteprima di oggi, a Venezia, è un’anteprima mondiale, per cui proviamo tutti una grande emozione.»

Ma, in realtà, nutriamo una fortissima emozione anche per l’anteprima cinese che sarà il 7 Dicembre 2019.

Pearl Harbor ebbe luogo il 7 Dicembre 1941.

 

Miriam Bendìa

Miriam Bendìa

Tra un viaggio e l’altro, vive a Roma.
Ha scritto un pugno di libri.
Come Philippe Daverio, sostiene che la vita con l'arte talvolta migliora l'arte della vita.
Sogna molto, la notte. E ha imparato, al risveglio, a fidarsi delle proprie visioni oniriche.
Da grande – dice – sogna di fare la scrittrice.
Miriam Bendìa

Cover: Press Conference LAN XIN DA JU YUAN, Actress Gong Li | Credits La Biennale di Venezia Ph ASAC

 

Regia: Ye Lou
Produzione: Yingfilms (Ma Yingli), Qianyi Times, Lou Ye, Bai An Films, Tianyi Movie & Tv
Durata: 126’
Lingua: mandarino, inglese, giapponese, francese, tedesco
Paesi: Cina
Interpreti: Gong Li, Mark Chao, Joe Odagiri, Pascal Greggory, Tom Wlaschiha, Huang Xiangli
Sceneggiatura: Ma Yingli
Fotografia: Zeng Jian
Montaggio: Lou Ye, Feng Shan Yulin
Scenografia: Zhong Cheng
Costumi: Linlin May
Suono: Fu Kang
Effetti visivi: Wang Lei
Note: dal romanzo Death of Shanghai di Hong Ying