Storie sulla comunicazione e quello che ci circonda.

 

Newsletter

Babyteeth di Shannon Murphy: poche ma di talento le registe in concorso a Venezia

La "cura della leggerezza" commuove il pubblico della 76a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.

Film, Just Viewed, Rubriche di Miriam Bendìa

5 settembre 2019

Oggi, a Venezia, la proiezione del film in PalaBiennale e ieri, la conferenza stampa con il cast, hanno decisamente lasciato il segno in spettatori, giornalisti e fotografi.

Si tratta del terzo film australiano in concorso alla mostra in tre anni consecutivi, un caso unico nei 76 anni di storia della manifestazione!

Inoltre sono solo due le donne registe presenti in concorso alla 76a Mostra del Cinema: Shannon Murphy, al suo debutto alla regia, ha basato la pellicola sull’omonima opera teatrale del 2012 di Rita Kalnejais (autrice della sceneggiatura).

Il racconto è nato dalla morte di un amico della sceneggiatrice, all’età di soli 20 anni, quindi racchiude in sé un’esperienza vissuta direttamente sulla sua pelle.

 

Press Conference BABYTEETH, Alex White | Credits La Biennale di Venezia Ph ASAC
Press Conference BABYTEETH, Alex White | Credits La Biennale di Venezia Ph ASAC

 

E una donna è anche la produttrice del film, Alex White: «Noi abbiamo visto la messa in scena del testo teatrale a Sidney, il giorno della sua prima, e abbiamo sentito immediatamente che si trattava di una possibilità per un grande film.
Così ne abbiamo parlato con Rita e abbiamo iniziato a sviluppare il progetto del film.»

 

Press Conference BABYTEETH, Rita_Kalnejais | Credits La Biennale di Venezia Ph ASAC
Press Conference BABYTEETH, Rita Kalnejais | Credits La Biennale di Venezia Ph ASAC

 

Rita Kalnejais: «Da subito, ho concepito Babyteeth come un’opera visuale. Avevo difficoltà a immaginarla rappresentata in un teatro!

Sembrava appartenere a un mondo più grande quindi era bellissima l’idea di svilupparla in un film e lasciare scatenarsi i personaggi.

Nel momento in cui Shannon è stata coinvolta nello sviluppo del progetto mi ha mostrato tutti i luoghi nei quali desiderava girare le scene. Così abbiamo lavorato insieme per adattare i dialoghi a quelle specifiche ambientazioni.»

 

Press Conference BABYTEETH, Shannon Murphy | Credits La Biennale di Venezia Ph ASAC
Press Conference BABYTEETH, Shannon Murphy | Credits La Biennale di Venezia Ph ASAC

 

Shannon Murphy: «Quando ho letto la sceneggiatura di Rita era già praticamente perfetta! L’unica cosa che abbiamo fatto, insieme, è stato aggiungere alcuni momenti di vita più privati.»

 

BABYTEETH Toby Wallace & Eliza Scanlen | Ph Credits Whitefalk Films
BABYTEETH Toby Wallace & Eliza Scanlen | Ph Credits Whitefalk Films

 

Tom Wallace: «Quando la sceneggiatura è così eccellente, diventa semplice entrare nel personaggio e renderlo gradevole e simpatico (per il pubblico). Si trattava solo di trovare un ritmo (specifico) per il proprio ruolo.»

Eliza Scanlen: «Sì, è vero, questi personaggi sono un po’ cupi e hanno i propri problemi individuali che devono affrontare…

Ma l’approccio di Rita adotta un umorismo veramente molto pratico e quindi non cade mai nel melenso e nel sentimentalismo.

Prima di girare abbiamo discusso sul fatto che era necessario uno scopo nell’interpretare questo personaggio e l’abbiamo trovato…»

Nonostante la tristezza della sua storia, Milla riusciva a vivere e ad affrontare problemi tanto difficili. Ha una malattia grave e, nonostante ciò, è così coraggiosa.

 

Photocall BABYTEETH, Ben Mendelsohn | Credits La Biennale di Venezia Ph ASAC
Photocall BABYTEETH, Ben Mendelsohn | Credits La Biennale di Venezia Ph ASAC

 

Ben Mendelsohn: «È vero la sceneggiatura era così bella e aveva la capacità di rendere il meglio dell’Australia.

Una delle cose belle di questo paese è che tu, come persona, puoi avere dei problemi straordinari, terribili e comunque vivere bene ed essere accettato.

Ecco perché io vivo lì da così tanto tempo!»

 

BABYTEETH Actress Eliza Scanlen | Ph Credits Lisa Tomasetti
BABYTEETH Actress Eliza Scanlen | Ph Credits Lisa Tomasetti

 

Dunque Babyteeth è tante cose: una storia d’amore molto potente, una storia di malattia e di automedicazione, una storia piena di ironia e di umorismo (nonostante tutto), una storia di un’adolescente gravemente ammalata (e coraggiosa) e di come reagiscono la famiglia e gli amici intorno a lei.

 

Ma, come al solito, niente spoiler su Just Baked!

Se vuoi scoprire come finisce la storia di Milla, non ti resta che vedere il film.

Miriam Bendìa

Miriam Bendìa

Tra un viaggio e l’altro, vive a Roma.
Ha scritto un pugno di libri.
Come Philippe Daverio, sostiene che la vita con l'arte talvolta migliora l'arte della vita.
Sogna molto, la notte. E ha imparato, al risveglio, a fidarsi delle proprie visioni oniriche.
Da grande – dice – sogna di fare la scrittrice.
Miriam Bendìa

Cover: BABYTEETH Actress Eliza Scanlen | Ph Credits Lisa Tomasetti

 

Babyteeth (2019): regia di Shannon Murphy.
Un film con: Ben Mendelsohn, Essie Davis, Eliza Scanlen, Toby Wallace, Andrea Demetriades.
Titolo originale: Babyteeth. Genere: commedia – Australia, USA, 2019.
Oggi tra i film al cinema (da vedere).