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Waiting for the Barbarians di Ciro Guerra: non penso al marketing quando giro un film

C'era una volta in un mondo (non troppo) lontano.

Film, Just Viewed, Rubriche di Miriam Bendìa

6 settembre 2019

Ciro Guerra nel suo debutto alla regia in lingua inglese: Waiting for the Barbarians è basato sul romanzo omonimo dell’autore Premio Nobel J. M. Coetzee (che ne firma anche la sceneggiatura).

 

Photocall WAITING FOR THE BARBARIANS, Johnny Depp and Mark Rylance | Credits La Biennale di Venezia Ph ASAC
Photocall WAITING FOR THE BARBARIANS, Johnny Depp and Mark Rylance | Credits La Biennale di Venezia Ph ASAC

 

Presentato, oggi, in anteprima mondiale al Festival del Cinema di Venezia (alle 19:30 in Sala Grande) e ambientato in una specie di Deserto dei Tartari sul confine di un impero senza nome.

 

Photocall WAITING FOR THE BARBARIANS | Credits La Biennale di Venezia Ph ASAC
Photocall WAITING FOR THE BARBARIANS | Credits La Biennale di Venezia Ph ASAC

 

Il regista e sceneggiatore colombiano, nel 2015, aveva diretto Embrace of the Serpent, primo lungometraggio colombiano della storia ad essere candidato agli Oscar® come miglior film straniero.

 

Press Conference WAITING FOR THE BARBARIANS | Credits La Biennale di Venezia Ph ASAC
Press Conference WAITING FOR THE BARBARIANS | Credits La Biennale di Venezia Ph ASAC

 

Ciro Guerra: «Quando abbiamo cominciato a lavorare all’adattamento del romanzo di J. M. Coetzee, pensavo che la vicenda fosse ambientata in un mondo e in un’epoca lontani. Tuttavia, mentre le riprese del film procedevano, la distanza nel tempo e nello spazio si è ridotta sempre più.

Ora che abbiamo concluso il progetto, la trama si è trasformata in una storia sulla contemporaneità.

 

Photocall WAITING FOR THE BARBARIANS, Gana Bayarsaikhan | Credits La Biennale di Venezia Ph ASAC
Photocall WAITING FOR THE BARBARIANS, Gana Bayarsaikhan | Credits La Biennale di Venezia Ph ASAC

 

La prima volta in cui ho letto il romanzo mi ha colpito subito perché ci ho visto una potente allegoria del mondo che abbiamo costruito, del potere e di cosa ha bisogno il potere per controllare le persone.

 

Nel momento in cui ho letto l’adattamento cinematografico ho pensato che era un privilegio, una grande opportunità il poter raccontare questa storia così attuale.

La fine del film è differente da quella originale, ma del resto l’unico modo di portare un romanzo sul grande schermo è tradirlo in qualche modo.

E lo stesso J. M. Coetzee tradisce il proprio romanzo, per farlo.»

 

WAITING FOR THE BARBARIANS Johnny Depp and Mark Rylance | Ph Credits IERVOLINO ENTERTAINMENT spa
WAITING FOR THE BARBARIANS Johnny Depp and Mark Rylance | Ph Credits IERVOLINO ENTERTAINMENT spa

 

Un magistrato, amministratore di un isolato avamposto di frontiera, aspetta con impazienza la tranquillità della pensione, fino all’arrivo del colonnello Joll.

Incaricato di riferire sulle attività dei barbari e sulla sicurezza al confine, Joll conduce una serie di spietati interrogatori.

 

WAITING FOR THE BARBARIANS Mark Rylance | Ph Credits IERVOLINO ENTERTAINMENT spa
WAITING FOR THE BARBARIANS Mark Rylance | Ph Credits IERVOLINO ENTERTAINMENT spa

 

Il trattamento dei barbari per mano del colonnello e la tortura di una giovane donna spingono il magistrato a una crisi di coscienza che lo porterà a compiere un atto di ribellione donchisciottesco.

 

Press Conference WAITING FOR THE BARBARIANS, Johnny Depp | Credits La Biennale di Venezia Ph Just Baked
Press Conference WAITING FOR THE BARBARIANS, Johnny Depp | Credits La Biennale di Venezia Ph Just Baked

 

Non è certo il primo cattivo che interpreta, ma riesce sempre a stupirci.

Johnny Depp: «Joll è molto diverso da me. Mi sono domandato: come può un uomo diventare così?

È una persona realmente priva di emozioni o nasconde dentro di sé un broken child?

Per me il colonnello Joll non è solo il cattivo della storia.

È un uomo che nasconde un trauma, che ha eretto dei muri di protezione intorno a sé, per allontanare le emozioni, per sfuggire ai sentimenti.

C’è molto di più in lui. Egli stesso è una vittima.
Gli occhiali scuri mi hanno aiutato a mostrarmi di ghiaccio

 

Press Conference WAITING FOR THE BARBARIANS, Johnny Depp | Credits La Biennale di Venezia Ph Just Baked
Press Conference WAITING FOR THE BARBARIANS, Johnny Depp | Credits La Biennale di Venezia Ph Just Baked

 

La sua ironia e il suo entusiasmo per il nostro Paese conquistano gli ospiti della conferenza stampa.

Johnny Depp: «Lavorare in Italia è incredibile! Il cibo è molto buono e occasionalmente apprezzo anche il vino… A parte gli scherzi, è un sogno venire a Venezia. Ancor di più con un film così bello.

Essere qui, seduto a questo tavolo, è una grande onore, sono stato fortunato!

Certo mi è costato molto: ho dovuto pagarli per farmi scritturare.»

E chissà se, alla fine, mi hanno tagliato: io il film lo vedrò stasera.

 

Press Conference WAITING FOR THE BARBARIANS, Johnny Depp | Credits La Biennale di Venezia Ph Just Baked
Press Conference WAITING FOR THE BARBARIANS, Johnny Depp | Credits La Biennale di Venezia Ph Just Baked

 

Si emoziona visibilmente quando si sente domandare che effetto faccia essere qui, in concorso con la figlia Lily-Rose (nel cast di The King).

«È bellissimo, l’unica reazione possibile è un sorriso!

Quando era più piccola veniva spesso a Venezia con me e ora è una gioia vedere questa giovane donna che si presenta tra i protagonisti della Mostra con grande dignità, grazie alle scelte che ha fatto.

Avrebbe potuto fare film dove si guadagna molto ma non è nella sua natura. Ha iniziato la carriera con una pellicola insieme a Natalie Portman e poi ha realizzato due o tre film francesi.»

Sono molto orgoglioso di lei, è la mia bambina. Lei e mio figlio sono i miei dèi.

 

Press Conference WAITING FOR THE BARBARIANS, Johnny Depp | Credits La Biennale di Venezia Ph Just Baked
Press Conference WAITING FOR THE BARBARIANS, Johnny Depp | Credits La Biennale di Venezia Ph Just Baked

 

Waiting for the Barbarians è anche un film coraggioso che non si preoccupa di seguire le leggi del mercato cinematografico.

Ciro Guerra: «Non penso al marketing quando giro un film.»

Cerco di raccontare storie che aiutino le persone a dare un senso a ciò che accade intorno a noi.

 

Il sorriso d’intesa di Johnny a Ciro e l’applauso del pubblico: forse c’è ancora speranza per questo nostro impero senza nome.

Miriam Bendìa

Miriam Bendìa

Tra un viaggio e l’altro, vive a Roma.
Ha scritto un pugno di libri.
Come Philippe Daverio, sostiene che la vita con l'arte talvolta migliora l'arte della vita.
Sogna molto, la notte. E ha imparato, al risveglio, a fidarsi delle proprie visioni oniriche.
Da grande – dice – sogna di fare la scrittrice.
Miriam Bendìa

Cover: Press Conference WAITING FOR THE BARBARIANS, Johnny Depp | Credits La Biennale di Venezia Ph ASAC

 

Waiting for the Barbarians
Regia: Ciro Guerra
Produzione: Iervolino Entertainment (Michael Fitzgerald, Olga Segura, Monika Bacardi, Andrea Iervolino)
Durata: 112’
Lingua: inglese, mongolo
Paesi: Italia
Interpreti: Mark Rylance, Johnny Depp, Robert Pattinson, Gana Bayarsaikhan, Greta Scacchi
Sceneggiatura: J.M. Coetzee
Fotografia: Chris Menges
Montaggio: Jacopo Quadri
Scenografia: Domenico Sica, Crispian Sallis
Costumi: Carlo Poggioli
Musica: Giampiero Ambrosi
Suono: Paolo Segat
Effetti visivi: El Ranchito