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Bertolucci-Storaro: La luce, I colori, Gli elementi

Una mostra, un libro fotografico e tre masterclass (da non perdere).

NRCinema News, Rubriche di Nicola Roumeliotis

12 settembre 2019

A tu per tu, con il Premio Oscar Vittorio Storaro che ha presentato il suo nuovo progetto (il 7 Settembre, alla Villa degli Autori, durante la 76a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica). Due le parole chiave: restauro ma soprattutto conservazione.

Parma, Capitale Italiana della Cultura 2020, celebra uno dei suoi figli più illustri insieme a Verdi e Toscanini.

 

 

Si tratta dell’iniziativa Bertolucci – Storaro realizzata da Tecnoitalia. Il progetto sarà dedicato a una parte molto significativa della produzione artistica di Bernardo Bertolucci, quella della sua collaborazione con l’autore della cinematografia Vittorio Storaro.

Con il poeta della luce, il regista ha infatti realizzato dieci film, alcune tra le sue opere più importanti: Prima della rivoluzione, Strategia del ragno, Il conformista, Ultimo tango a Parigi, Novecento Atto I, Novecento Atto II, La luna, L’ultimo imperatore, Il tè nel deserto e Il piccolo Buddha.

Nel primo aveva il ruolo di Assistente, negli altri nove quello di Direttore della Fotografia.

Storaro in realtà non ama definirsi Direttore della fotografia, ma piuttosto Cinefotografo o, all’americana, Cinematographer. In più di un’occasione ha sostenuto che sul set esiste un solo direttore (Director), che è il regista.

La definizione che ama di più è Cinematografo, traduzione dall’inglese del termine Cinematographer, ovvero colui che scrive con il cinema.

 

L’iniziativa Bertolucci-Storaro, patrocinata da Cict-Unesco, e realizzata da Corrado Rovesti presidente di Tecnoitalia, con la direzione artistica di Vittorio Giacci, si articolerà in una grande Mostra con le immagini dei 10 film realizzati insieme, un Libro fotografico con foto e scritti dello stesso Storaro, e tre Masterclass, tenute dal Premio Oscar, sulla base dei tre “periodi visivi” dei loro film: La luce, I colori, Gli elementi.

L’idea di questo progetto è venuta incontrando Vittorio Storaro e, con Corrado Rovesti, è nata l’idea di ricordare Bertolucci per Parma 2020, con qualcosa di stabile, che rimanga nel tempo. Abbiamo inserito questo progetto sotto la protezione dell’Unesco, perché possa e debba considerare anche un film patrimonio dell’umanità, da conservare per il futuro.

Vittorio Giacci

 

Vittorio Storaro a #Venezia76 | Credits Ph Storaro Art
Vittorio Storaro a #Venezia76 | Credits Ph Storaro Art

 

Storaro: «Già nel 1995, insieme a Giacci, curammo una prima personale di Bertolucci per portarla al Festival di Cannes. E trovai il metodo, con l’aiuto di Cinecittà (che mise a disposizione il laboratorio), della Kodak (che mi fornì le pellicole) e della Technicolor (sconti di stampa, ecc.), non solo di ristampare tutti i film che avevo fatto con Bernardo ma anche di fissarli nel sistema dell’epoca.

Non basta conservare, non basta restaurare: il restauro serve a dare una rivitalizzazione, in quel momento, ma tutte le pellicole subiscono un’impermanenza costante ossia hanno una caduta di almeno un 1% l’anno. …Anche se vengono conservate bene!»

 

Il cuore del progetto che riporta Bertolucci a Parma riguarda la conservazione dei suoi film e il procedimento consiste nel trasferimento dei 10 film restaurati su un modernissimo supporto digitale (DOTS).

Questo ne conserva l’integrità per secoli e rappresenta una rivoluzione nel settore: senza di esso anche i film restaurati si deteriorano inesorabilmente.

 

Bertolucci Storaro
Bertolucci & Storaro

 

Storaro: «A Hollywood, già fin dagli anni trenta, gli americani pensavano al futuro e dei film facevano la copia perché non andassero persi nel tempo con il Silver Master di separazione.

Anche Disney si preoccupava che i bambini del futuro vedessero i suoi film. È grazie a questo sistema che oggi vediamo ancora così bene Via col vento.

In Europa non si faceva perché era considerato troppo caro.

Non c’è un film conservato con questo sistema in nessuna Cineteca d’Europa. Quando Giacci, allora a Cinecittà (1995), mi ha chiamato per restaurare i film di Bernardo, come dicevo, ho risposto lo faccio, ma voglio che non vadano persi.

Perché una volta fatto il restauro, senza il procedimento di Conservazione i supporti ricominciano subito a deteriorarsi.

Alla fine del 2020, avremo a Parma (grazie ai nuovi sistemi di conservazione) la collezione dei film di Bertolucci, la prima fissata nel tempo.»

 

Il Premio Oscar ha lanciato un appello al neo ministro Dario Franceschini:

Sono contento che sia stato nominato: per la cultura italiana, per la storia del nostro cinema, della nostra industria, aggiunga all’aiuto che lo Stato dà a tutte le Cineteche, la voce Restauro e Conservazione.

Va conservata la nostra Storia, la nostra Cultura.

Nicola Roumeliotis

Giornalista, critico cinematografico, ma anche esperto musicale (privilegiando la musica jazz e il lounge).
Voce storica di Radio Città Futura per la quale ha creato format e condotto trasmissioni (dal 1992 al 2006) ma anche seguendo i maggiori festival cinematografici italiani (dal festival di Venezia fino al Torino Film Festival e al Festival di Roma).
Dal 2007 potete ascoltarlo con Johnny Palomba, tra il serio e il faceto, su FandangoWebRadio con “Zero in condotta”. Trasmissione in cui viene
dato molto spazio al cinema. Sempre con Johnny Palomba, dal 2011, co-conduce "Il Johnny Palomba Late Show" in diretta dal Fandango Incontro, e poi dal Circolo degli Artisti.
Da Novembre 2010, e per una stagione, ha condotto e curato la trasmissione “Entr'acte”, dedicata alla cultura e lo spettacolo, su LifeGate Radio. Sempre su LifeGate Radio, da Settembre 2011 e fino Marzo 2012, ha condotto e curato “GateRoma”, insieme a Enzo Abbate, Mauro Zanda e Raffaele Costantino. Trasmissione dedicata alla musica e alla cultura con interviste, presentazioni e recensioni sul cinema, teatro, arte e novità discografiche.
Dal 2010 al 2012 è stato “Nico Erre” per la pagina web “Viennetta cult” con recensioni dei migliori film in uscita e resoconti, presentazioni e
interviste dai maggiori festival Europei a cominciare dal Festival di Cannes e fino al Festival di Roma.
Collabora, sempre sul web, con le testate Cultframe e BizzarroCinema.
Ha una società di comunicazione VivaVoce comunicazione ed è Creative director presso NRCinema News.
Insomma, "una vita per il cinema ma anche per la musica, la letteratura, l'arte ecc ecc. salvo il calcio!"