Storie sulla comunicazione e quello che ci circonda.

 

Newsletter

Quali sono le basi della scrittura SEO?

Analisi, scrittura e revisione: le 3 fasi indispensabili.

Quora in pillole, Rubriche di Valentina Tosi

17 settembre 2019

Quora è una piattaforma di domande e risposte per condividere e accrescere la conoscenza nel mondo, un modo per connettersi con esperti che partecipano attraverso contenuti di qualità.

Nella rubrica Quora in pillole propongo ogni mese le risposte più interessanti, su tematiche che spaziano dal marketing alla comunicazione, dalla tecnologia fino all’arte e alle esperienze personali.
Se vuoi condividere le tue conoscenze o fare domande, iscriviti su it.quora.com.

La domanda di oggi: quali sono le basi della scrittura SEO?

Risposta di Maria Crucitti, Front-end developer, Remote freelance worker.

 

lettere scarabeo Photo by Nicole Honeywill on Unsplash
Photo by Nicole Honeywill on Unsplash

 

Molti pensano che ripetere a più non posso le keyword all’interno di un articolo sia il modo corretto di scrivere in chiave SEO ma non è così!

Per avere dei contenuti curati ed ottimizzati, che portino reali benefici al sito web che li ospita, bisogna concentrarsi su diversi fattori che non riguardano soltanto la scrittura.

Per comodità raggrupperò in 3 fasi i passaggi che utilizzo quando vado a creare un articolo.

 

Smarties Photo by lalo Hernandez on Unsplash
Photo by lalo Hernandez on Unsplash

 

Analisi

In questa fase generalmente si va ad analizzare diversi dati, utili a stilare un piano editoriale. Le domande da porsi saranno principalmente “Quali articoli dovrei creare?”, “Quali sono i pillar ed i cornerstone?”, “Che tono dovrei usare?”. Per questo motivo spesso si studiano i competitor, visionando gli articoli postati nei loro blog (come è strutturano l’articolo, la lunghezza, il format più usato – ad esempio preferiscono utilizzare video o testo ed immagini).

Altro step necessario è il controllo delle ricerche degli utenti, dove si vanno ad intercettare i loro “intenti di ricerca”. L’obiettivo è capire, ad una determinata query, cosa si aspettano di trovare gli utenti e, soprattutto, che termini sono soliti adoperare nella ricerca (ad esempio preferiscono scrivere “sito web” o “sito internet”, che volume di ricerca ho per queste chiavi? Mi sono utili? Non sarebbe meglio optare per chiavi a coda lunga?).

 

quaderno e matita Photo by Aaron Burden on Unsplash
Photo by Aaron Burden on Unsplash

 

Scrittura

Questa parte è complessa, si tratta di utilizzare le keyword scelte in fase di analisi (qui sentirai spesso parlare di SEO semantica e dati strutturati) senza alterare i concetti, rendendoli macchinosi per l’utente e troppo digeribili per i crawler.

Mi spiego meglio, i bot che scansionano i siti web sono ormai addestrati a riconoscere un testo ad-hoc per le macchine (eccessivamente ottimizzato), copiato da altri siti e poco leggibile per un utente reale.

Secondo alcuni libri sull’usabilità (UI/UX design) una volta scritto un articolo dovremmo rileggerlo e toglierne almeno la metà, uccidendo “l’aria fritta”. La penso allo stesso modo!

Mai allungare i testi, utilizzare sempre un linguaggio poco prolisso e accessibile a tutti, con la corretta punteggiatura e sottolineando i contenuti chiave dove necessario (utilizza tag H1- H2 -H3, gli elenchi puntati, il grassetto, blockquote, i link ad altri contenuti ecc).

I testi sono scritti per gli utenti e non per i crawler! Google ha imparato a riconoscere chi vuol prendersi gioco dei suoi algoritmi “ottimizzando troppo” i contenuti.

Da non sottovalutare poi le tecniche di scrittura. Una tra le più interessanti e spesso usate online è lo storytelling (un modo di raccontare che crea legami e che ha come punto di forza l’uso di storie o racconti che emozionano).

 

freccette bersaglio Photo by Ameer Basheer on Unsplash
Photo by Ameer Basheer on Unsplash

 

Revisione

Una volta terminato il contenuto, la scelta del titolo è fondamentale.

Dovrebbe contenere la parola chiave primaria e riassumere il contenuto in modo veritiero.

Evito se posso i titoli che siano in stile Click Bait cioè esche per attrarre la curiosità dell’utente (anche se questo dipende molto dall’obiettivo del contenuto e dalla sua tipologia – le sponsorizzate potrebbero avere titoli di quel tipo a volte) se non sono in sintonia con il contenuto che propongo.

 

Andrebbero aggiunte molte altre info a quanto detto sopra ma spero di aver dato una visione di insieme sul lavoro che si svolge dietro le quinte della creazione generica di un articolo/post per il web (le schede prodotto o altre tipologie di contenuti richiedono ulteriori considerazioni).

Se vuoi leggere qualcosa in più sull’argomento SEO Copywriting, ti lascio uno dei miei ultimi post. 😉

…E, se questo articolo ti è stato utile, non scordarti di condividerlo con i tuoi amici. 😉 Alla prossima!

Valentina Tosi

Valentina Tosi

Vive a Mountain View (California) dove riveste il ruolo di Head of Community Relations per l’Italia, in Quora. Valentina si è unita all’azienda nell’aprile del 2017 e si è occupata del lancio di Quora in Italiano, dopo aver lavorato a Google come Territory Manager per l’America Latina. Da quando si è trasferita in Silicon Valley, nel 2011, ha rivestito ruoli simili in altre aziende hi-tech. In precedenza ha vissuto a Barcellona, dove ricopriva il ruolo di Country Manager in una start-up del settore software as a service. Laureata in Lingue e Cultura per l’Impresa all’Università di Urbino, è nata e cresciuta a Gatteo Mare, in Romagna.
Valentina Tosi

Maria Crucitti
Freelance Front-end Dev • Consulente SEO • Docente Udemy
Lavora da remoto nello sviluppo di siti web, interfacce e nella gestione di CMS. Si occupa anche di posizionamento dei portali sui motori di ricerca.
Vuoi saperne di più? Puoi trovarla su LinkedIn, Pinterest e sul suo portale!

 

Cover: Photo by Daria Nepriakhina on Unsplash